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Dove osano le aquile (1969)

[Where Eagles Dare, USA 1969, Guerra, durata 158']   Regia di Brian G. Hutton
Con Richard Burton, Clint Eastwood, Mary Ure, Patrick Wymark



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Dove osano le aquile: minimo
Ritmo ritmo in Dove osano le aquile: forte
Impegno impegno in Dove osano le aquile: assente
Tensione tensione in Dove osano le aquile: forte
Erotismo erotismo in Dove osano le aquile: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Dove osano le aquile

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Dove osano le aquile (voti: 55 media: 3,89) 55

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La trama

Un commando alleato compie una pericolosa missione dietro le linee nemiche.

A capo di un commando britannico, John Smith deve penetrare in un inaccessibile castello sulle Alpi bavaresi per liberare un generale americano prigioniero dei tedeschi. Nel gruppo di valorosi si è infiltrato il nemico, e Smith deve guardarsi soprattutto da lui per portare a termine una missione il cui vero, sorprendente, significato gli si rivela però solo nel finale.  

Lo sceneggiatore Alistair McLean ricucina molti ingredienti di un altro suo copione (quello de _I cannoni di Navarone_): ne esce un film poco verosimile, ma godibile sul piano spettacolare. Clint Eastwood era al suo primo film che non fosse uno spaghetti-western.

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L'opinione più votata

Di spopola scritta il 20/04/2006 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Una vicenda “improbabile”, assolutamente incredibile negli sviluppi e nel concatenarsi degli eventi, ma avvincente e serrata come poche altre, divertente e piena di pathos. Un buon film di genere quindi, una pellicola che nonostante il tempo e i numerosi passaggi anche televisivi (potremmo davvero rivisitare mnemonicamente con un “esercizio citazionistico” e persino senza il supporto delle immagini, gli snodi e le mirabolanti soluzioni adottate, da quanto ci sono “familiari”) continua ad emozionare e coinvolgerci con il suo meccanismo a orologeria e i tantissimi colpi di scena che rendono suggestiva l’azione e piacevole e “appassionata” la visione. Godibile e riuscito, potremmo concludere perchè nonostante il tempo trascorso e la conoscenza indiscussa degli avvenimenti narrati – per lo meno da parte di chi stende queste poche righe di commento (si tratta di un film che ha più di 35 anni sulle spalle e li porta benissimo!!!) si riesce ancora ad avvertire i ritmi accelerati del cuore in molti momenti “cruciali” dell’azione, e questo indipendentemente dal fatto che si conoscano già gli esiti (scontati) delle innumerevoli situazioni “critiche” che di volta in volta ci fanno “temere per la sorte dei nostri”. Ciò sta a significare che la suspense è stata ben creata, non è artificiale ma genuina e questo in fondo è il “sale” che dà sapore, “la spezia” che ci stimola, che ci fa divertire e rilassare per due ore di piacevole intrattenimento. Merito soprattutto dello script, derivato da un best seller di Alistair Mac Lean, maestro indiscusso di queste “azioni di guerra mozzafiato” che spesso violano i limiti concreti della logica (per chi non lo ricordasse è autore anche de “I cannoni di Navarone” con il quale sono molteplici i punti di contatto e di riferimento proprio nel modo di concepire la progressione drammatica degli avvenimenti e la struttura narrativa della storia). Altro punto di forza è sicuramente la bellissima ambientazione fra le innevate cime delle Alpi austriache, che riesce persino a rendere “credibile l’impossibile”, tanto risulta affascinante e “veritiera” (tutti gli esterni sono stati rigorosamente girati nei luoghi originali) così realisticamente “tangibile” e divergente anni luce dai troppi, stereotipati perfettismi’ degli “effetti speciali” computerizzati e non, ai quali ci ha abituato (riducendo i margini di immedesimazione e spesso “mortificando” la nostra fantasia) gran parte dell’odierno cinema di intrattenimento. Meno determinante probabilmente il contributo del regista (un mediocre e poco prolifico mestierante che darà proprio con “Dove osano le aquile” la sua prova di maggior spessore e si perderà poi nell’inconsistenza ondivaga dei più disparati generi, tutti malamente serviti, finendo addirittura con un inutile e sbiadito, pallido clone senza anima né ritmo de “ I predatori dell’Arca perduta” interpretato da un altrettanto incolore Tom Selleck… che tentava inutilmente con quella pellicola, e con qualche ritardo di troppo, di. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Dove osano le aquile


12 febbraio 2011 Opinione di Matty9090 su "Dove osano le aquile"
Matty9090

Uno dei migliori film di guerra-spionaggio mai realizzati! Una scenografia e delle ambientazioni magnifiche, l'intreccio intricato e colmo di azione non è da meno; non c'è neanche una sequenza senza colpi di scena e tensione. Gli interpreti poi sono da oscar, Burton e Eastwood fanno una grande coppia, tra mitra, uniformi, e difficili scalate lassù tra i picchi  delle montagne bavaresi nel tenebroso ed inavvicinabile Schols Adler.

voto al film: Matty9090 assegna il voto ottimo a Dove osano le aquile (1969)


19 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Dove osano le aquile"
LIBERTADIPAROLA75

Piacevole avventura di guerra con scene veramente al cardiopalma (come quella della teleferica). A tratti anticipa le scene d'azione degli Indiana Jones, in altri punti (sopratutto il finale) sembra (re)inventare il thriller dei colpi di scena dove quello che si vede non è quello che sembra e viceversa (PHENOMENA, THE ROCK, INVITO A CENA CON DELITTO, etc. sono andati a scuola qui...). Appunto per quello il soggetto che può sembrare scontato (un gruppo di eroi deve penetrare in...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto buono a Dove osano le aquile (1969)

nessun commento
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24 aprile 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Dove osano le aquile"
Carlo Ceruti

Visto oggi, funziona ancora, grazie alle numerose scene spettacolari, ai molti colpi di scena ed alla regia di polso di Hutton. Burton domina la scena, Eastwood è inespressivo e non apporta niente al film. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 tensione:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Dove osano le aquile (1969)


18 gennaio 2010 Opinione di wang yu su "Dove osano le aquile"
wang yu

Spettacolare film di guerra e spionaggio coinvolgente dall'inizio alla fine con ricche e realistiche scene di azione.

voto al film: wang yu assegna il voto ottimo a Dove osano le aquile (1969)



18 gennaio 2010 Opinione di chribio1 su "Dove osano le aquile"
chribio1

Sinceramente sono rimasto a meta' deluso. Ho trovato il primo tempo ,fino agli ultimi 10' molto ma molto deludente,lento e soporifero,fin quando effettivamente accade che incominciano ad entrare nella fortezza tedesca e ad incominciare almeno un po' di gazzara,diciamo cosi'.!!! Poi,almeno il 2° tempo risulta molto + coinvolgente e grintoso e finalmente si vede qualcosa che abbia a che fare con un film a tema bellico. In sostanza la 1° parte e' un flop quasi completo da voto.5.5. La...

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Dove osano le aquile (1969)


16 gennaio 2010 Opinione di emmepi8 su "Dove osano le aquile"
emmepi8

  Il film non è certamente una novità, ci si appassiona e ci si diverte come film di genere, ma poco più, lo si apprezza per la partecipazione di Eastwood, in ruolo lontano dal western ma fino ad un certo punto, e la riuscita la si deve in parte alla buona sceneggiatura, che sfrutta lo sfruttabile. Il film sa molto di remake: I Cannoni di Navarone, Gli eroi di Telemark, e sfrutta alla perfezione il dualismo classico dei due interpreti

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Dove osano le aquile (1969)



25 novembre 2009 Opinione di menestrello su "Dove osano le aquile"
menestrello

Gran bel film di azione. Coinvolge dall'inizio alla fine, anche grazie ad alcuni colpi di scena. L'azione si svolge in un'ambientazione suggestiva dove viene ricreato il misterioso castello delle Aquile, collegato al mondo da una teleferica, teatro delle scene più avvincenti. Musiche grandiose. Forse non troppo credibile... I tiratori tedeschi paiono soffrire della stessa sindrome di scarsa mira caratteristica delle guardie imperiali di Guerre Stellari...

voto al film: menestrello assegna il voto buono a Dove osano le aquile (1969)


17 novembre 2009 Opinione di FABIO1971 su "Dove osano le aquile"
FABIO1971

Un thriller di guerra che inchioda alla poltrona e travolge nella sua incontenibile successione di imprese spettacolari e colpi di scena: senza tregua e tempi morti, sfodera l'essenzialità di stile ed il respiro classico dell'action movie coi fiocchi, con il suo ritmo incalzante (montaggio, superlativo, di John Jympson), i guizzi del copione (scritto da Alistair MacLean sulla base di un suo romanzo, redatto quasi contemporaneamente alla composizione dello script), lo...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a Dove osano le aquile (1969)

nessun commento
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9 agosto 2009 Opinione di mondolariano su "Dove osano le aquile"
mondolariano

Queste aquile dovrebbero osare anche un po' di cervello. Invece no, sguazzano a piene mani nella guerra senza la minima denuncia morale. Si spara all'impazzata come se le pallottole fossero l'unico scopo del film. I nemici, poi, sono presentati secondo il solito cliché dei tedeschi imbecilli che cadono come mosche senza mai imbroccarne una. A parte questo, però, l'ambientazione incarna benissimo l'anima del mondo teutonico, col romantico castello isolato dalla neve, cosa che da sola vale...

voto al film: mondolariano assegna il voto sufficiente a Dove osano le aquile (1969)


12 giugno 2009 Opinione di Voltaire su "Dove osano le aquile"
Voltaire

E' un bel film d'azione. La tensione é molto elevata. La storia é ambientata nel periodo della 2 Guerra Mondiale. Clint si trova a suo agio negli audaci conflitti a fuoco che ricordano quelli dei film western.

voto al film: Voltaire assegna il voto buono a Dove osano le aquile (1969)




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