L'idolo della città (1973)
Con Marcello Mastroianni, Françoise Fabian, Jean Rochefort, Carla Gravina
La trama
Le traversie sentimentali e lavorative di un artista.
L'attore Nicola, separato dalla moglie Elisabeth cui il giudice ha affidato i figli Ludovico e Louis, vive a Parigi. Per racimolare qualche soldo si arrangia accettando insieme all'amico Clément, anche lui attore, lavori di pochi giorni. Nicola che si accontenta di fare del doppiaggio o di recitare in cabaret sembra avere trovato un compromesso tra Peggy, la sua nuova compagna e la famiglia che, nonostante tutto, continua a vedere. Ma l'equilibrio piano piano si sgretola. A Nicola non resta altro che ritornare da Elizabeth che, a causa di un rapporto occasionale, è rimasta incinta.
Commedia che sa mescolare sapientemente momenti divertenti e amari.
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 26/04/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
11 maggio 2010 Opinione di lonestar su "L'idolo della città"
Bellissimo, bravo Mastroianni.
voto al film: 
12 aprile 2010 Opinione di bradipo68 su "L'idolo della città"
In realtà Nicola Monti è solo un guitto di mezza tacca.Il titolo del film di Robert è amaramente sarcastico,sovverte amabilmente la realtà .La vita di Nicola ,italiano in terra di Francia è contrassegnata dai ritmi disumani della sua professione a correre da un teatro di posa all'altro,dal film allo short pubblicitario,al doppiaggio dei cartoni animati,al cabaret.La mediocrità della sua professione è l'esatto contraltare dello sfacelo nelal...
voto al film: 
4 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "L'idolo della città"
Film piacevole e amarognolo sul declino di un attore: ottima parte per Mastroianni, che la interpreta con finezza e sensibilità.
voto al film: 
26 aprile 2009 Opinione di jonas su "L'idolo della città"
Un attore di mezza tacca e di mezza età (Mastroianni) tira a campare arrabattandosi in mille modi: particine al cinema e in teatro, doppiaggio di cartoni animati, numeri di magia nei cabaret e nelle feste private. La sua routine è turbata da una serie di fatti: il figlio adolescente, che vive con la ex moglie (Carla Gravina), scappa di casa per qualche giorno; la nuova compagna (Françoise Fabian), sospettando una messinscena organizzata dalla rivale, lo lascia e torna dal marito; il...
voto al film: 
23 maggio 2008 Opinione di mm40 su "L'idolo della città"
Ritratto malinconico di un attore, maschera in continuo mutamento ed impegnato in un'inarrestabile ricerca dell'unico personaggio che gli manca: sè stesso. Mastroianni furoreggia in un ruolo che gli si adatta molto bene, la storia è scarna ma inquadra psicologicamente i personaggi con una certa precisione. Bel film, anche se non un capolavoro. Si ignora francamente l'origine del titolo italiano.
voto al film: 
18 marzo 2008 Opinione di teaestefano su "L'idolo della città"
Gradevole film: dolce-amaro, ben recitato, tranquillo, con alcuni momenti comici. E' piuttosto cinico in merito ai rapporti di coppia, dove il tradimento e persino la gravidanza sono fatti indifferenti e quasi senza valore. Ha però il merito di rappresentare il ricongiungimento dei due, cosa sempre possibile anche nella realtà. Bella la sequenza iniziale, con Mastroianni vestito da nobile settecentesco bloccato nel traffico sotto la pioggia, al quale quel giorno andrà tutto, ma proprio...
voto al film: 
13 settembre 2004 Opinione di emmepi8 su "L'idolo della città"
Un bel film distribuito malissimo e raramente programmato, non si capisce il perché.Centra in pieno il mestiere dell'attore, non famoso, ma che vive la sua vita con piccolo e strappati impegni, gicocando i suoi ruoli che in fondo lo aiutano a vivere..Con il personaggio di Rochefort, abbiamo anche l'esempio di chi rinuncia, avendo perso quel senso di gioco, che in fondo sta alla base di un attore..Ottima di idea, convogliata anche in un privato non facile, di famiglia
voto al film: 


















