Secretary (2002)
Con James Spader, Maggie Gyllenhaal, Jeremy Davies, Lesley Ann Warren
La trama
Una vicenda all'insegna dell'ambiguità, non scontata né moralista.
Appena uscita da un istituto psichiatrico, la giovane Lee Holloway, affetta da manie autodistruttive, risponde all'annuncio di un avvocato alla ricerca di una segretaria. Ottenuto il lavoro, si rende conto di aver trovato nel sadico E. Edward Grey - che la rimprovera violentemente e la sculaccia - l'uomo ideale. Due personalità eccentriche che si compensano a meraviglia...
La regia ha tempi e stile, e Spader fa da efficace spalla a una strepitosa Gyllenhaal, buffa e a suo modo sexy: gli sguardi fra i due sono da coppia comica di classe. Piccola rivelazione del Sundance 2002, dove John Waters si è inventato un premio su misura per segnalarlo.
La recensione di FilmTv
Di Emiliano Morreale - FilmTV n. 16/2003
Una storia ambigua non scontata né moralista. E la scoperta reciproca di un uomo e una donna
L'opinione più votata
Di riverworld scritta il 30/10/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [12]
- positive [43]
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27 dicembre 2011 Opinione di arkin su "Secretary"
Una delle storie d'amore più atipiche mai portate sullo schermo(a parte forse Harold e Maude)è un piccolo gioiello di ironia ed intelligenza emotiva. Lungi dall'essere un semplice racconto sul rapporto tra un sadico e una masochista, o sulla sottomissione di una donna plagiata dal suo amato(dominatore), il film è invece piuttosto una riflessione profonda ed intensa sui rapporti d'amore: l'accettazione delle reciproche sofferenze, lati oscuri e debolezze; la capacità di curare gli...
voto al film: 
27 novembre 2011 Opinione di Tex Murphy su "Secretary"
Probabilmente il film erotico più bello che abbia mai visto (non che sia un gran estimatore del genere). Di sicuro uno dei pochi (se non l'unico) che mi abbia realmente eccitato.
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12 ottobre 2011 Opinione di Paul Hackett su "Secretary"
Una giovane autolesionista diventa la segretaria di un avvocato con istinti sadici: l'unione delle loro "irregolarità" darà vita ad un amore a suo modo perfetto. Il regista Steven Shainberg, all'esordio, dimostra di avere gusto per le storie insolite ed un po' disturbanti (propensione dimostrata anche con l'opera seconda "Fur") e ci regala una pellicola bizzarra e a tratti affascinante ma che, tuttavia, lascia con un dubbio amletico: che dobbiamo farci con questa roba? Maggie Gyllenhall e...
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31 maggio 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Secretary"
Per stabilire se la Gyllenhaal sia stata davvero straordinaria occorrerebbe poter sapere cosa esattamente intendesse fare e ci si aspettasse da lei. Se l'intento era quello di apparire un po' ridicola e persino stupida e costruire scene all'apparenza involontariamente grottesche allora è vero, è stata brava. Se di contro si voleva mostrare un personaggio perverso, affascinante e dai toni più importanti allora ha fallito miseramente. E questo dicasi anche se il tentativo...
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3 marzo 2011 Opinione di fodefode su "Secretary"
grande film su personaggi a pezzi, che la regia sa rendere meravigliosamente con i suoi tempi dilatati alla perfezione. Si potrebbe subito giudicarlo come film insopportabile, ma questo perchè è un film sulla difficile comunicazione che i deboli hanno riguardo qualsiasi cosa. La protagonista è una formidabile Gyllenhaal, in una prova indimenticabile. Piena di ferite (anche letteralmente), troverà come compagno il suo datore di lavoro, anch'egli...
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30 ottobre 2010 Opinione di riverworld su "Secretary"
Prendiamo "La pianista" di Haneke, in cui Erika Kohu/Isabelle Huppert racchiude in un unico personaggio un intero universo di autolesionismo associato ad una sessualità a dir poco alterata, deviata verso voyerismo e sadomasochismo. Haneke come al solito rende il tutto estremamente violento e tormentato, innanzitutto interiormente. Separiamo questi due aspetti base, cioè autolesionismo e sadomasochismo ed affidiamoli a due personaggi distinti, e raccontiamolo poi con ironia e...
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16 febbraio 2010 Opinione di Silvia Piccone su "Secretary"
Lei è una ragazza fragile, esce dall'istituto il giorno del matrimonio della sorella, ma non riesce a guarire da quel piccolo disturbo che la porta a provocarsi dolore e goderne. Viene assunta come segretaria da un bell'uomo che comincia a trattarla piuttosto male e che le dice di smettere di provocarsi dolore perchè tanto ci penserà lui...lei apprezza (?) ma qualcosa cambia...i suoi errori, ad un tratto, non trovano più la punizione che lei sembra desiderare......
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3 febbraio 2010 Opinione di katybel595 su "Secretary"
INTERESSANTISSIMO SPLENDIDO INTENSO e "COMMOVENTE" tematica interessantissima e ben trattata, in maniera palese, cruda, attenta e anche partecipe ...peccato il finale un po'scontato e "ROSA A TUTTI I COSTI"... personalmente l'avrei vista meglio che ognuno dei due continuasse la su "dimensione" da solo (il regista è stato troppo "idealista" e "BUONO...")
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15 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "Secretary"
Ma per favore!!! Cari film-maniaci (ma soprattutto maniaci) per masturbarvi guardate pure senza ipocrisia gli onesti film porno e non fatevi seghe intellettualistiche con robaccia di questo genere.
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14 dicembre 2009 Opinione di OGM su "Secretary"
L'inadeguatezza che si trasforma in vittoria, l'incapacità di amare che sfocia in una violenta passione: è questa la paradossale evoluzione di questa storia, in cui le manie e le inibizioni sono come le ossessioni e le timidezze che accompagnano, talvolta, gli amori intensi ma non dichiarati, magari perché non corrisposti. I gesti deviati dei protagonisti sono come approcci maldestri alla vita e al sentimento, che, in questo film, assumono la forma di metafore di una...
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- negative [6]
- sufficienti [12]
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