Orange County - La recensione di FilmTv
Con Colin Hanks, Jack Black, Catherine O'Hara, Schuyler Fisk, John Lithgow
La recensione di FilmTv
Una commedia garbata di stampo californiano. Finale moralista e regia più che dignitosa
La regista di questo film è figlia di Lawrence Kasdan, e a quanto pare gode delle amicizie di illustri attori. In questo suo esordio compaiono infatti vari volti noti del cinema brillante anni ’80: Chevy Chase, Kevin Kline (ottimo), Harold Ramis ingrassato, Catherine O’Hara, Lily Tomlin, più Garry “Pretty Woman” Marshall. Per contrappasso, invece, il protagonisti Colin Hanks, Jack Black e Scuyler Fisk hanno presenza scenica prossima allo zero. Ed è un peccato, perché “Orange County” (che in America è stato un successo e da noi è uscito ai primi di agosto) non è affatto una brutta commedia. È, a suo modo, un film sulla California: la storia di un ragazzo che vorrebbe diventare scrittore ma, in un luogo come Orange County tutto surf e spiagge, non può elaborare una visione del mondo e uno stile. Vorrebbe andare a studiare col suo scrittore preferito, Skinner, ma per un errore non viene ammesso al campus dove questi insegna. Le tenta allora tutte, aiutato dal fratello sballato e dalla fidanzata animalista. Il finale moralista ma sincero non è l’ultimo pregio di un filmino piccolo e gradevole, senza originalità ma ben scritto e diretto. Della galleria di figurine secondarie, 2 su 3 sono azzeccate.
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