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Dolls (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Dolls: assente
Ritmo ritmo in Dolls: minimo
Impegno impegno in Dolls: forte
Tensione tensione in Dolls: presente
Erotismo erotismo in Dolls: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Dolls

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Dolls (voti: 135 media: 4,01) 135

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Dolls play

La trama

Tre storie per una struggente e malinconica elegia dell'amore perduto.

Prima storia: Matsumoto e Sawako erano una coppia felice, che sembrava destinata al matrimonio; ma le pressioni dei genitori e il successo hanno costretto l'uomo a fare una scelta. I due si ritroveranno uniti, in cerca di qualcosa che hanno dimenticato. Seconda storia: il boss della yakuza Hiro è rispettato e temuto, ma è solo e la salute lo sta abbandonando. A distanza di trent'anni torna nel parco in cui era solito incontrarsi, quando ancora era un povero lavoratore, con la fidanzata. Terza storia: Haruna passa gran parte del suo tempo su una spiaggia isolata, a guardare il mare; il suo bel viso è per metà ricoperto da bende. Prima dell'incidente, era un'amata star della Tv: Nukui è forse l'unico fan a esserle rimasto fedele...  

Kitano parte da Chikamatsu, lo "Shakespeare giapponese", per sviluppare un tema profondo e universale: l'amore come atto totale, definitivo, estremo. Nei confronti del quale la ragione è una prigione di vetro, facile da mandare in frantumi sotto il peso della follia. Sullo sfondo delle tempeste della passione, e senza dimenticare l'egoismo di chi la provoca (per interesse o per ambizione), la morte suggella il ritrovato equilibrio dei sentimenti in quanto evento "puro". Ancorché straordinario, _Dolls_ è un film di grande complessità e con molti livelli di lettura criptici. Ma ce n'è uno trasparente: dall'opera traspare in maniera definitiva la sacralità del paesaggio, la crudeltà ontologica della sua bellezza, l'iperrealismo della sua trasfigurazione poetica.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 45/2002

L’amore come atto totale, definitivo, estremo, lega le tre storie che compongono il nuovo film di Kitano.Un lavoro complesso
ma di grandissimo fascino

Per evitare che Chubei commetta un gesto folle per amore, il cortigiano Umegawa decide di fuggire con lei, sfidando la volontà del suo signore. Chubei e Umegawa sono marionette del teatro Bunraku, ma sono anche personaggi di Chikamatsu, “lo Shakespeare giapponese”, grande autore popolare alle cui storie ancora oggi il Bunraku attinge. Takeshi Kitano si riallaccia alla tradizione figurativa e narrativa dello scrittore (che pensava alle marionette prima che agli attori in carne ed ossa) per articolare il suo trittico. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Viola96 scritta il 11/09/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto ottimo

Dolls.Bambole,marionette.Sfiorate da una divina brezza di un lieve vento o posate sulla candida cornice di un teatrino impensato e del tutto lieto.Non un bacio le sfiora,non un solo pensiero amoroso che riesca a distoglierle dalla loro contemplazione della vita.Perchè sono vive,ma non si sentono vive.Sono i modelli prediletti di Takeshi Kitano,autore straordinario e forse troppo stanco di girarsi intorno e di guardarsi le spalle dal flagello principale degli uomini:la vita.Teatro inconsueto di gesti,emozioni,sapori,odori,passioni inconsumate e amori sbocciati al chiaro di luna,che cosa c'è più poetico della nostra vita?"Dolls",probabilmente il capolavoro di Kitano,prova a raccontarci la vita da un'altra prospettiva.Sviluppato su livelli narrativi concentrici,in cui ogni storia si incastra all'altra per permettere un ulteriore meccanismo di diffusione della poesia umana senza essere eccessivamente monotoni o angosciosi.Lo sa bene Matsumoto.Vorrebbe sposare Sawako ma il destino non lo vuole.Il suo unico amore sarà la famiglia.Sawako cerca il suicidio per scappare da una mera esistenza,ma viene salvata e ricoverata in ospedale.Matsumoto,nel bel mezzo del suo matrimonio,scapperà dalla Chiesa e si prenderà cura di Sawako,ormai indifesa bambina intenta a soffiare in un giocattolino rosa e tenera sospesa una pallina.Quando la pallina viene schiacciata da una macchina,Sawako perde ogni voglia di vivere,mentre Matsumoto trova una corda rossa.Surreale,questo primo dei tre episodi che compongono il film,indica la viltà umana che nel rapporto porta vincoli e conflitti,dove non ce ne sarebbe bisogno.L'amore non è,cioè,libero di volare via come un'aquila,ma è inchiodato al terreno.Quando accade l'irreparabile,l'uomo si accorge che non può tenere a freno il suo amore e con un gesto liberatorio,lo lega letteralmente a sè.La seconda storia parla di un mondo caro a Kitano,il mondo della yakuza.Un vecchio boss in pensione è pronto a ricominciare a vivere grazie ad una ragazza,che gli si siede accanto su di una panchina,che gli porta il pranzo. Un giorno lui le annuncia il suo trasferimento e lei gli promette di aspettarlo per sempre su quella panchina. Ogni sabato lei si presenterà e lo attenderà per dividere il pranzo.Il boss non mancherà neppure,ma all'apice di questo rapporto verrà freddato,lasciando l'amica e compagna,nuovamente,sola.Vagano senza meta e senza biglietto i sentimenti che esprime Kitano.Non c'è foga,non c'è rabbia,c'è solo l'emozione di una sana condivisione di semplice sentimento(non sempre amore) per sopperire (ora si) alla mancanza d'amore.Ma lo spettro della solitudine si trova sempre,e stavolta assume le sembianze di un uomo con la pistola,che uccide un altro suo simile,riabilitato e felice e ne uccide involontariamente un'altra,lasciandola affogare nel suo mare di dolore e solitudine.La terza storia è agrodolce e poetica al massimo,al solito di Kitano.Haruna Yamaguchi, è una vera e propria star.Un giorno fa un grave incidente e ora deve andare in giro con il volto semifasciato. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Dolls


17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Dolls"
MrPostman

Kitano diletta in maniera gargantuesca tanto i suoi intendimenti sensitivi quanto il suo stesso spirito composto e coagulante in contatto ed anelito dell'anima nella sì prolissa e languida tracciazione del movimento toccante e sinuoso dei corpi, i quali, in qualità di inevitabilità delle possibili relazioni instaurantesi fra loro, spezzano, letteralmente, i legami unenti le altrui sembianze e peculiarità personali, in modo tale da causare un abbattimento psico-morale dell'essere...

voto al film: MrPostman assegna il voto buono a Dolls (2002)


8 novembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Dolls"
Peppe Comune

Matsumoto (Hidetochi Nishijima) e Sawako (Miho Kanno)sono due innamorati per la vita. Il loro amore rischia di essere compromesso quando la fedeltà ad antiche usanze spinge i genitori del ragazzo ad accettare per lui il classimo matrimonio d'interesse. Sawako tenta il suicidio e matsumoto abbandona tutto e tutti per legarsi a lei senza mai più abbandonarla. Hiro (tatsuya Mihashi) è un anziano capo della Yakuza. Di fronte all'imminenza della morte si ricorda di un amore di molti anni...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Dolls (2002)

1 commento
[utile per 13 utenti]


27 settembre 2011 Opinione di pruoffc su "Dolls"
pruoffc

Tra i tanti significati criptici che si possono trovare nel film, uno tra i più evidenti è quello evocato dal titolo e dalla prima scena: dolls (bambole), marionette sono i personaggi delle tre storie che compongono il film e si incrociano tra loro senza mai toccarsi. La corda che unisce i due giovani vagabondi, oltre che essere il simbolo dell'amore che li lega, rimanda anche al filo invisibile che lega gli uomini come delle marionette alle manovre del destino. Condotto con mano ...

voto al film: pruoffc assegna il voto ottimo a Dolls (2002)

2 commenti
[utile per 3 utenti]

11 settembre 2011 Opinione di Viola96 su "Dolls"
Viola96

Dolls.Bambole,marionette.Sfiorate da una divina brezza di un lieve vento o posate sulla candida cornice di un teatrino impensato e del tutto lieto.Non un bacio le sfiora,non un solo pensiero amoroso che riesca a distoglierle dalla loro contemplazione della vita.Perchè sono vive,ma non si sentono vive.Sono i modelli prediletti di Takeshi Kitano,autore straordinario e forse troppo stanco di girarsi intorno e di guardarsi le spalle dal flagello principale degli uomini:la vita.Teatro inconsueto...

voto al film: Viola96 assegna il voto ottimo a Dolls (2002)

2 commenti
[utile per 15 utenti]


8 agosto 2011 Opinione di yume su "Dolls"
yume

Due marionette (dolls) del teatro bunraku, ognuna mossa da tre uomini, mettono in scena una storia d’amore folle e disperato, mentre il narratore dà voce al cortigiano Umegawa che supplica l’amante Chubei di non compiere una follia per amor suo e fuggire insieme verso l’ignoto, nella neve. E’ Meido no Hikyaku (I messi dell’inferno) di Chikamatsu Monzaemon e fa da cornice alle tre storie d’amore che Kitano compone e intreccia con la stessa materia...

voto al film: yume assegna il voto ottimo a Dolls (2002)

nessun commento
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26 luglio 2011 Opinione di wang yu su "Dolls"
wang yu

L'inizio non sembra incoraggiante e naturalmente è di un esasperante lentezza,ma le storie per quanto strane sono intriganti e il film ha  una splendida fotografia.

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a Dolls (2002)



18 novembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Dolls"
Snaporaz68

Kitano ha sempre fatto un cinema molto originale caratterizzato da una comicità muta e muscolare alla Buster Keaton, dalla decontestualizzazione della violenza che spesso scoppia improvvisa e inaspettata, da una forte componente figurativa molto lirica, a volte pittorica, a volte silenziosamente ermetica. Dagli esordi hard boiled di Violent Cop e Boiling Point in cui l’esteriorizzazione della violenza era la componente predominante si è passati al versante lirico e post...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto ottimo a Dolls (2002)

nessun commento
[utile per 14 utenti]

30 luglio 2010 Opinione di LAMPUR su "Dolls"
LAMPUR

Argomento delicato Kitano. Come il film. E criticherò delicatamente, spero, senza urtare  cristallerie con movenze pachidermiche ed insensibili, o la suscettibilità di innumerevoli fans. Non voglio parlare di “critica costruttiva” ma obiettiva si. E' il razionalismo occidentale che sfrucuglia l'haiku giapponese. Kitano mette sul piatto tre storie d'amore infinito e noi ne smolecoliamo la poesia. Nella prima, lui lascia la giovane innamorata per...

voto al film: LAMPUR assegna il voto sufficiente a Dolls (2002)

5 commenti
[utile per 9 utenti]


14 aprile 2010 Opinione di Palangaman su "Dolls"
Palangaman

un amico di roma mi ha portato in una sala desser a vedere il film con la scusa che dopo si andava a mangiare i filetti di baccallà e invece me ne sono andato a casa dopo 20 minuti che mi è venuto il mal di testa. io non capisco perchè li fanno sti film cinesi che sembrano tutti uguali maschi e donne e poi e infatti li fanno solo in questi cinema desser perchè se li fanno al multisala non ci va nessuno.o no?secondo me si.

voto al film: Palangaman assegna il voto pessimo a Dolls (2002)

15 commenti
[utile per 4 utenti]

8 marzo 2010 Opinione di red grave su "Dolls"
red grave

bel film che attraversa come una lama affilata, solo dopo ti accorgi di sanguinare  i costumi di Yamamoto e la natura sono affreschi intorno agli attori

voto al film: red grave assegna il voto buono a Dolls (2002)




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