Dolls (2002)
Con Miho Kanno, Hidetoshi Nishijima, Tatsuya Mihashi, Kyoko Fukada
La trama
Tre storie per una struggente e malinconica elegia dell'amore perduto.
Prima storia: Matsumoto e Sawako erano una coppia felice, che sembrava destinata al matrimonio; ma le pressioni dei genitori e il successo hanno costretto l'uomo a fare una scelta. I due si ritroveranno uniti, in cerca di qualcosa che hanno dimenticato. Seconda storia: il boss della yakuza Hiro è rispettato e temuto, ma è solo e la salute lo sta abbandonando. A distanza di trent'anni torna nel parco in cui era solito incontrarsi, quando ancora era un povero lavoratore, con la fidanzata. Terza storia: Haruna passa gran parte del suo tempo su una spiaggia isolata, a guardare il mare; il suo bel viso è per metà ricoperto da bende. Prima dell'incidente, era un'amata star della Tv: Nukui è forse l'unico fan a esserle rimasto fedele...
Kitano parte da Chikamatsu, lo "Shakespeare giapponese", per sviluppare un tema profondo e universale: l'amore come atto totale, definitivo, estremo. Nei confronti del quale la ragione è una prigione di vetro, facile da mandare in frantumi sotto il peso della follia. Sullo sfondo delle tempeste della passione, e senza dimenticare l'egoismo di chi la provoca (per interesse o per ambizione), la morte suggella il ritrovato equilibrio dei sentimenti in quanto evento "puro". Ancorché straordinario, _Dolls_ è un film di grande complessità e con molti livelli di lettura criptici. Ma ce n'è uno trasparente: dall'opera traspare in maniera definitiva la sacralità del paesaggio, la crudeltà ontologica della sua bellezza, l'iperrealismo della sua trasfigurazione poetica.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 45/2002
L’amore come atto totale, definitivo, estremo, lega le tre storie che compongono il nuovo film di Kitano.Un lavoro complesso
ma di grandissimo fascino
L'opinione più votata
Di Viola96 scritta il 11/09/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [4]
- positive [67]
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17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Dolls"
Kitano diletta in maniera gargantuesca tanto i suoi intendimenti sensitivi quanto il suo stesso spirito composto e coagulante in contatto ed anelito dell'anima nella sì prolissa e languida tracciazione del movimento toccante e sinuoso dei corpi, i quali, in qualità di inevitabilità delle possibili relazioni instaurantesi fra loro, spezzano, letteralmente, i legami unenti le altrui sembianze e peculiarità personali, in modo tale da causare un abbattimento psico-morale dell'essere...
voto al film: 
8 novembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Dolls"
Matsumoto (Hidetochi Nishijima) e Sawako (Miho Kanno)sono due innamorati per la vita. Il loro amore rischia di essere compromesso quando la fedeltà ad antiche usanze spinge i genitori del ragazzo ad accettare per lui il classimo matrimonio d'interesse. Sawako tenta il suicidio e matsumoto abbandona tutto e tutti per legarsi a lei senza mai più abbandonarla. Hiro (tatsuya Mihashi) è un anziano capo della Yakuza. Di fronte all'imminenza della morte si ricorda di un amore di molti anni...
voto al film: 
27 settembre 2011 Opinione di pruoffc su "Dolls"
Tra i tanti significati criptici che si possono trovare nel film, uno tra i più evidenti è quello evocato dal titolo e dalla prima scena: dolls (bambole), marionette sono i personaggi delle tre storie che compongono il film e si incrociano tra loro senza mai toccarsi. La corda che unisce i due giovani vagabondi, oltre che essere il simbolo dell'amore che li lega, rimanda anche al filo invisibile che lega gli uomini come delle marionette alle manovre del destino. Condotto con mano ...
voto al film: 
11 settembre 2011 Opinione di Viola96 su "Dolls"
Dolls.Bambole,marionette.Sfiorate da una divina brezza di un lieve vento o posate sulla candida cornice di un teatrino impensato e del tutto lieto.Non un bacio le sfiora,non un solo pensiero amoroso che riesca a distoglierle dalla loro contemplazione della vita.Perchè sono vive,ma non si sentono vive.Sono i modelli prediletti di Takeshi Kitano,autore straordinario e forse troppo stanco di girarsi intorno e di guardarsi le spalle dal flagello principale degli uomini:la vita.Teatro inconsueto...
voto al film: 
8 agosto 2011 Opinione di yume su "Dolls"
Due marionette (dolls) del teatro bunraku, ognuna mossa da tre uomini, mettono in scena una storia d’amore folle e disperato, mentre il narratore dà voce al cortigiano Umegawa che supplica l’amante Chubei di non compiere una follia per amor suo e fuggire insieme verso l’ignoto, nella neve. E’ Meido no Hikyaku (I messi dell’inferno) di Chikamatsu Monzaemon e fa da cornice alle tre storie d’amore che Kitano compone e intreccia con la stessa materia...
voto al film: 
26 luglio 2011 Opinione di wang yu su "Dolls"
L'inizio non sembra incoraggiante e naturalmente è di un esasperante lentezza,ma le storie per quanto strane sono intriganti e il film ha una splendida fotografia.
voto al film: 
18 novembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Dolls"
Kitano ha sempre fatto un cinema molto originale caratterizzato da una comicità muta e muscolare alla Buster Keaton, dalla decontestualizzazione della violenza che spesso scoppia improvvisa e inaspettata, da una forte componente figurativa molto lirica, a volte pittorica, a volte silenziosamente ermetica. Dagli esordi hard boiled di Violent Cop e Boiling Point in cui l’esteriorizzazione della violenza era la componente predominante si è passati al versante lirico e post...
voto al film: 
30 luglio 2010 Opinione di LAMPUR su "Dolls"
Argomento delicato Kitano. Come il film. E criticherò delicatamente, spero, senza urtare cristallerie con movenze pachidermiche ed insensibili, o la suscettibilità di innumerevoli fans. Non voglio parlare di “critica costruttiva” ma obiettiva si. E' il razionalismo occidentale che sfrucuglia l'haiku giapponese. Kitano mette sul piatto tre storie d'amore infinito e noi ne smolecoliamo la poesia. Nella prima, lui lascia la giovane innamorata per...
voto al film: 
14 aprile 2010 Opinione di Palangaman su "Dolls"
un amico di roma mi ha portato in una sala desser a vedere il film con la scusa che dopo si andava a mangiare i filetti di baccallà e invece me ne sono andato a casa dopo 20 minuti che mi è venuto il mal di testa. io non capisco perchè li fanno sti film cinesi che sembrano tutti uguali maschi e donne e poi e infatti li fanno solo in questi cinema desser perchè se li fanno al multisala non ci va nessuno.o no?secondo me si.
voto al film: 
8 marzo 2010 Opinione di red grave su "Dolls"
bel film che attraversa come una lama affilata, solo dopo ti accorgi di sanguinare i costumi di Yamamoto e la natura sono affreschi intorno agli attori
voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [4]
- positive [67]
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