La captive (2000)
Con Sylvie Testud, Stanislas Merhar, Olivia Bonamy, Aurore Clément, Liliane Rovère
La trama
La straziante e straziata cronaca di un amore negato e desiderato.
La bella Ariane vive insieme al giovane e ricco Simon in un grande appartamento di Parigi. L'uomo è talmente ossessionato da lei che la sottopone a domande incessanti, la controlla di continuo, la fa accompagnare quando decide di uscire. Ma Ariane conduce - anche sessualmente - una doppia vita, il che non fa altro che esacerbare il dolore e il desiderio di Simon...
Dopo la parentesi di _Un divano a New York_ (commedia, grossa produzione e protagonisti celebri: tutte condizioni per lei insolite), la cineasta belga chiede lumi nientemeno che a Marcel Proust e alla sua _Prigioniera_, traendone un'estenuata meditazione sull'amore e sul possesso.
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 29/01/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
A Parigi c'è il rampollo annoiato di famiglia aristocratica (Merhar), che vive in una casa damascata e decadente. Il ragazzo è ossessionato dall'amore per Ariane (Testud), che pur essendo racchia anziché no, quasi non se lo fila ma ne approfitta quel tanto che basta. Pare che la ragazza abbia qualche inclinazione saffica, il che non fa che irrobustire gli assilli del giovane fighetto. La quintessenza del cinema francese intellettualoide, vuoto, monocorde, laccato, fintamente elegante, stavolta prende spunto nientepopodimeno che da La prigioniera di Proust. Con la pretesa di proporre un cinema intimista e suggestivo, la regista Chantal Akerman non ottiene altro che dialoghi imbarazzanti recitati da volti inespressivi, per un'opera che si dà tutta l'aria del cinema d'autore.
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [1]
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29 gennaio 2012 Opinione di barabbovich su "La captive"
A Parigi c'è il rampollo annoiato di famiglia aristocratica (Merhar), che vive in una casa damascata e decadente. Il ragazzo è ossessionato dall'amore per Ariane (Testud), che pur essendo racchia anziché no, quasi non se lo fila ma ne approfitta quel tanto che basta. Pare che la ragazza abbia qualche inclinazione saffica, il che non fa che irrobustire gli assilli del giovane fighetto. La quintessenza del cinema francese intellettualoide, vuoto, monocorde, laccato, fintamente ...
voto al film: 
10 giugno 2009 Opinione di kotrab su "La captive"
Il film della Akerman è interessante e parte molto bene, descrivendo una passione verso l'esaurimento ma ancora legata da un filo di morbosità destinato a complicarsi (e Ariane non libera nessun Teseo, rimanendo anzi compiacentemente "imprigionata"). Peccato che il coinvolgimento scemi nella seconda parte, sempre più debole, verbosa, dispersiva e un pò troppo fredda. 6
voto al film: 
25 febbraio 2009 Opinione di OGM su "La captive"
Ariane è un uccellino in gabbia, che Simon vorrebbe confinare in un amore convenzionale e possessivo, mentre a lei piacerebbe poter spiccare il volo verso un sentimento libero e diverso. Nel loro rapporto la “fedeltà” è tristezza e ripetitività, è disperata ricerca di un dialogo, nell’assenza di silenzi complici. Una misteriosa sorta di necessità sopperisce alla mancanza di gioia, e una morbosa forma di abitudine si sostituisce all’attrazione ormai esaurita. La dinamica della...
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23 febbraio 2009 Opinione di chribio1 su "La captive"
film di una noia quasi unica.voto.3.
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5 agosto 2008 Opinione di joe cavana su "La captive"
Non mi innervosivo così tanto dai tempi di "MILLENIUM MAMBO" il che è tutto dire. Il film fa semplicemente pietà, e non capisco come si possa girare una stronzata (passatemi il termine, please) del genere. La storia è sostanzialmente quella di un povero, scemo, ricco sfondato che non lavora mai e che sta sulle palle al solo vederlo; il cui unico passatempo è assillare con domande insensate la sua presunta fidanzata (e lo spettatore-asino come me che perde tempo a vedere 'ste cose), che...
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10 marzo 2008 Opinione di tobanis su "La captive"
Cagata terribile che ti fa venire voglia di fare una statua all’inventore del Forward sul telecomando. Il protagonista è un povero coglione che vive con la nonna ricchissima: dopo due minuti ti sta già tanto sulle palle che speri che la nonna schiatti e lasci tutto in eredità a un gatto randagio e rognoso. Più avanti è tale il disgusto per sto cretino, che lo stesso Gandhi non avrebbe mai creato un movimento non-violento, se anche lui l’avesse conosciuto. La protagonista non è una...
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9 dicembre 2007 Opinione di valentinedemorcerf su "La captive"
@ste 1970...ho letto che dici "peccato che questi film non li passano nemmeno su vhs", così volevo dirti che se hai interesse per questo film, in giro circola il dvd, per esempio io l'ho comprato da ricordi (sotto prenotazione). A parte questo, lo stile del film è perfettamente compatibile con la storia, così come la recitazione degli attori. Veramente buono!
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10 settembre 2002 Opinione di ste1970 su "La captive"
Morbosa storia di due innamorati, un amore incompatibile, che porta i protagonisti a un tragico epilogo. Ispirato al romanzo di Proust ma trasposto ottimamente in un ambientazione borghese contemporanea come quella parigina, il film procede lentamente ansimando come il suo protagonista, Simon, innamorato follemente di Ariane, donna da un passato (ma forse presente) di lesbismo. Simon e' attanagliato dalla gelosia, segue la sua donna dovunque, la comanda a bacchetta, la fa uscire di casa solo...
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- sufficienti [3]
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