A Snake of June (2003)
Con Asuka Kurosawa, Yuji Koutari, Shinya Tsukamoto, Mansaku Fuwa
La trama
La trentenne Rinko Tatsumi lavora come consulente telefonica a una linea di emergenza di un centro di igiene mentale, suo marito Shigehiko è un importante uomo d'affari. Anche se i due non hanno rapporti sessuali da tempo e non dividono lo stesso letto, la loro vita di coppia procede tranquilla: almeno finché Rinko non viene ricattata da un misterioso individuo, che le invia foto che la ritraggono dedita ad atti di onanismo e le rivela di conoscere episodi segreti del suo passato. Intanto, lo stesso ricattatore trascina Shigehiko in un club di spettacoli porno. Chi è l'uomo che si è inserito nel loro rapporto?
Una pellicola sulla malattia dell'uomo e sul corrispondente cancro della modernità, ma soprattutto un chirurgico e sincero invito a prendere possesso della propria carne: inteso come consapevolezza, coscienza di corpi (e di esistenze) segnati da cicatrici, mancanze e distruzioni; anzi, maggiormente per questo motivo. Ecco perché _A Snake of June_ è un film d'amore: non tanto per i sentimenti tragici e quasi catastrofici che corrono tra i tre personaggi, quanto per la propensione di Tsukamoto verso un'espressione capace di trovare nel pessimismo cosmico uno spiraglio di sopravvivenza, magari attraverso l'ossessione sessuale e dello sguardo.
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 50/2003
Malattia e decadenza metropolitana nell’intenso film di Tsukamoto
L'opinione più votata
Di carlos brigante scritta il 15/11/2006 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [7]
- positive [16]
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7 agosto 2010 Opinione di Mulligan71 su "A Snake of June"
Seppure un po' sperduto in certi passaggi che mi sono risultati ostici, il film ha un suo innegabile fascino "malato" che lo rende denso e zuppo come la pioggia che cade incessante. La bellezza e la grazia di Asuka lo rende dolorosamente sensuale mentre attorno si attorcigliano discorsi sulla solitudine, la malattìa, la morte e il ruolo della donna. E sull'amore. Da digerire, lentamente. Ma assolutamente da provare.
voto al film: 
20 aprile 2010 Opinione di Peppe Comune su "A Snake of June"
Rinko Tatsumi è una trentenne che lavora come consulente in un istituto di igiene mentale e scopre di avere un carcinoma mammario. E' sposata con Shigeniko, un importante uomo d'affari ossessionato dal lavoro e dalla pulizia. La loro vita matrimoniale procede tranquilla anche se non fanno sesso da tempo e dormono in letti separati. Nella loro monotona vita di coppia irrompe all'improvviso Iguchi (interpretato dallo stesso Tsukamoto), un uomo malato terminale di cancro che inizia a...
voto al film: 
26 giugno 2008 Opinione di joe cavana su "A Snake of June"
Film originale, energico e intessante, ma senza dubbo esagerato e dispersivo in più parti, con una conclusione esplosiva e molto discutibile (forse perchè il regista non sapeva più che pesci prendere). Le immagini sono notevoli, grande il direttore della fotografia, per questo suo bianco e nero sgranato. Un film da prendere per quello che è: può piacere o non piacere. Voto: 6.
voto al film: 
9 maggio 2008 Opinione di OGM su "A Snake of June"
Un film sul voyeurismo/esibizionismo come parte malata e nascosta (il tumore al seno della protagonista ne è la metafora) della vita di relazione. Fotografico, estremo e conturbante.
voto al film: 
25 aprile 2008 Opinione di chribio1 su "A Snake of June"
film forte e drammatico che prende lo spettatore a meta.in certi punti e' interessante,in altri piu' contorto.riuscito a meta'.voto.6.
voto al film: 
17 ottobre 2007 Opinione di H.A.L 9000 su "A Snake of June"
La cinepresa. L'ObbiettivO. L'OcchiO del regista. Il cinema come macchina della VERITÀ, come sguardO molesto, penetrante, aderente, martellante, ossessivo e soffocante, che s'insinua in corpi altrui nella costante e disperata ricerca del vero e dell'es(i)s(t)enza. / La malattia. Il cancro. La CENSURA dei corpi, corpi inviolati, proibiti, inibiti, imprigionati, la macchina cinema che ne svela le VERITÀ liberandoli, dando libera uscita a pulsioni sessuali ed ad istinti primordiali. Il cinema...
voto al film: 
26 aprile 2007 Opinione di howl su "A Snake of June"
il "padre" di "Tetsuo" genera un'altra kreatura attraverso una torbida storia di voyeurismo e gelo koniugale;un altro "figlio" estremo, inquietante, perverso, disturbante, sorprendente, ke può essere solo amato o odiato,xké nn si deve mai scendere a kompromessi.
voto al film: 
15 novembre 2006 Opinione di carlos brigante su "A Snake of June"
Credo sia il miglior film di Tsukamoto insieme a Tetsuo. Il regista come sempre dimostra grandi capacità tecniche, visive e narrative; si occupa come da "sua" tradizione della produzione, sceneggiatura, regia, montaggio e interpretazione. Non sono d'accordo su chi sostiene che sia superficiale in certi tratti, anzi riesce a realizzare (in uno splendido bluastro bianco e nero color ghiaccio) un racconto non solamente erotico,ma introspettivo; fino a scavare nei pensieri più reconditi e...
voto al film: 
15 settembre 2005 Opinione di ed wood su "A Snake of June"
Un pastrugno riscattato da due o tre scene d'antologia. Tsukamoto ha talento, ma qui non riesce a convogliarlo in una narrazione organica. Un filino sensazionalista nella forma e piuttosto confuso nei contenuti.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [7]
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