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Ken Park (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ken Park: minimo
Ritmo ritmo in Ken Park: forte
Impegno impegno in Ken Park: forte
Tensione tensione in Ken Park: presente
Erotismo erotismo in Ken Park: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Ken Park

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Ken Park (voti: 72 media: 3,35) 72

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locandina di Ken Park

22/08/2011

Canzoni da film (27)

I Rancid sono una band californiana di punk rock, formatasi nel 1991. Parlare di questo quartetto può avere un senso limitato, perché ritengo che gruppi come questo vadano...

di sasso67

La trama

Un ritratto amarissimo e intenso di cinque adolescenti nella provincia americana.

Siamo a Visalia, in California, una sperduta città situata a metà strada tra Los Angeles e Fresno. Quattro famiglie vengono raccontate attraverso lo sguardo di quattro bambini. Non c'è possibilità di scampo, tutto viene portato alla luce: l'ascesa della violenza, la sessualità morbosa, le manie ossessive degli adulti.  

Tra tutti i film di Larry Clark, Ken Park è il più sofferto, misurato, addirittura tenero, nel vuoto disperato e nella crudeltà strumentale che descrive. Persino il voyeurismo al quale l'autore si è forse troppo spesso abbandonato in passato qui ha una precisa ragione di esistere, e supera il compiacimento per diventare descrizione esistenziale. E la scena, verso il finale, nella quale tre dei ragazzi fanno l'amore insieme e parlano di un paradiso nel quale vivere soli, ha la tristezza quieta di un sogno irraggiungibile. Ed Lachman è anche il direttore della fotografia del sirkiano Lontano dal paradiso di Todd Haynes (presentato come Ken Park all'ultima Mostra di Venezia): sarà solo una coincidenza, ma i due film, nella loro distanza stilistica, sembrano le due facce dello stesso mondo senza scampo.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 28/2003

Un ritratto amarissimo e intenso di cinque adolescenti nella provincia americana

Tre talenti bizzarri: Larry Clark, autore antihollywoodiano molto chiacchierato per la violenza dei suoi ritratti d’adolescenti (Kids, Bully); Harmony Korine, il regista di Julien Donkey Boy e Gummo; Ed Lachman, il direttore della fotografia che ha “studiato” con Nykvist, Storaro e Müller e poi ha lavorato per Wenders, Schrader, Bertolucci, Godard, Herzog. Hanno unito le loro forze e, partendo dai personaggi del lavoro di fotografo e cineasta di Clark, hanno costruito un film impressionante e intenso: Ken Park, amarissimo ritratto di cinque adolescenti di Visalia, una cittadina della California non distante da Los Angeles. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Mathiasparrow scritta il 23/06/2011 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

Ken Park, il luna park dei rassegnati, è un centro sociale anarchico dove quell'accanimento terapeutico chiamato vita persiste stimolato dalle trasgressioni, essenziali pillole di piacere. In questo piccolo purgatorio fuori dal tempo si consuma una realtà infinitamente più sincera di quella a cui siamo obbligati per sorte. Clark e Lachman inscenano il trionfo del substrato sociale: sogni repressi e sogni di repressione si fanno largo tra orgasmi rubati e un'indolenza che pare epidemica, eppure c'è chi ancora osa ribellare il proprio spirito. Per quanto morte e crudeltà imperversino, l'aspetto che meraviglia le pupille spettatrici è un altro, l'unico puro: la nudità. Ci spiazza perchè non è più consuetudine avvalorare l'esplicito. Ma qui si consuma in segreto la ribellione dei sensi: pelle, fisicità e abbracci risalgono il percorso snaturante imposto dalla pornografia riappropriandosi della loro dignità affettiva. All'origine di questa natura, l'atto d'amore scoprirà un potere esorcizzante capace di trascendere la realtà circostante ed ogni sua metastasi. Tra il marciume umano dilagante e l'isolamento dei ragazzi si crea un contrasto che ha del magico: l'atmosfera tende all'oblio, il raggio di luce dischiuso dal sentimento illumina una via d'uscita. Forse è solo un'allucinazione, ma talvolta si può vivere anche di miraggi.
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SI

Opinioni su Ken Park


7 gennaio 2012 Opinione di The Scud su "Ken Park"
The Scud

Teoricamente è il genere di film che adoro: storie di disagio giovanile, di adolescenti infognati in droga, alcool, violenza e sesso. Eppure questo Ken Park non mi ha assolutamente appagato. Capisco che l'eccessività di alcune situazioni è da collegare al maggior disagio che vivono i ragazzi americani e sono problematiche che da noi difficilmente si avvertono, però nessuna delle storie, apparte quella di Tate che viene arrestato, ha uno sviluppo. Sono tutte vicende inconcludenti e fini a...

voto al film: The Scud assegna il voto sufficiente a Ken Park (2002)


23 giugno 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Ken Park"
Mathiasparrow

Ken Park, il luna park dei rassegnati, è un centro sociale anarchico dove quell'accanimento terapeutico chiamato vita persiste stimolato dalle trasgressioni, essenziali pillole di piacere. In questo piccolo purgatorio fuori dal tempo si consuma una realtà infinitamente più sincera di quella a cui siamo obbligati per sorte. Clark e Lachman inscenano il trionfo del substrato sociale: sogni repressi e sogni di repressione si fanno largo tra orgasmi rubati e un'indolenza che...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Ken Park (2002)

2 commenti
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29 dicembre 2010 Opinione di supadany su "Ken Park"
supadany

VOTO : 6/7. Larry Clark è un regista scomodo che qui forse, almeno per quanto ho visto, confeziona il suo film più compatto e convincente, almeno a livello cinematografico. Incredibile, nemmeno il tempo di cominciare e il personaggio che da luogo al titolo, si spara in testa alla pista di skateboard; gesto di disumana disperazione che apre alle storie dei suoi amici, tutte altrettanto problematiche. Shawn se la fa con la madre della sua ragazza; Peaches è vittima...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Ken Park (2002)

2 commenti
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23 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Ken Park"
Luke Vacant

"Ken Park" è un film a tratti molto crudo, a tratti senza speranza, che ti trascina nella noia dei protagonisti e nella loro rabbia. Purtroppo non lo fa con continuità

voto al film: Luke Vacant assegna il voto sufficiente a Ken Park (2002)



6 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Ken Park"
LIBERTADIPAROLA75

Da un progetto che lo sceneggiatore Harmony Korine aveva scritto raccogliendo: testimonianze dei suoi coetanei, articoli di cronaca, etc. negli anni 90 (e prima ancora di scrivere KIDS) un film minimalista che rispetto ai precedenti lavori del regista Larry Clark (aiutato qui da un altro celebre fotografo, Ed Lachman) stavolta ha il coraggio di mettere in scena sesso esplicito per creare maggiore disgusto e realismo. Sul piano narrativo rispetto a KIDS ha più trama e sopratutto...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto buono a Ken Park (2002)


17 maggio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Ken Park"
Peppe Comune

Visalia è una cittadina californiana non molto distante da Los Angeles. La vita che vi scorre viene raccontata partendo dal punto di vista di cinque adolescenti. Shawn intrattiene una relazione amorosa con la madre della sua ragazza, una donna bellissima che lo usa per i suoi giochi sessuali. Claude ha un padre fanatico dei muscoli che osteggia il figlio a causa della sua esilità fisica. Tate vive con i nonni che non sopporta perchè li ritiene troppo invadenti. Peacher,...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Ken Park (2002)

2 commenti
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30 agosto 2009 Opinione di barbaraas su "Ken Park"
barbaraas

film molto pessimista e a tratti troppo esplicito...la scena dell'autoerotismo con strangolamento è davvero insostenibile...è vero che non viviamo in un mondo perfetto e felice ma la rappresentazione così spietata della degradazione di una comunità, quasi senza speranza, di tale disperazione giovanile, di tristezza e continua angoscia, appare  davvero esagerata! comunque è frutto dell'espressione artistica del regista. di ciò che pensa e sente,...

voto al film: barbaraas assegna il voto mediocre a Ken Park (2002)


2 marzo 2009 Opinione di mm40 su "Ken Park"
mm40

Non a torto considerato il migliore dei lavori di Clark, per lo meno sul versante critico Ken Park è un film che lascia il segno, con i suoi eccessi pur verosimili e la scioltezza espressiva che teorizza di un universo malato a pochi metri da casa nostra. Scene di sesso esplicito, violenza domestica descritta con disarmante crudezza, deviazioni come vivace base della quotidianità: tutto ciò accade in America, ma non è difficile immaginarlo qui accanto a noi, e la messa in scena è...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Ken Park (2002)



1 settembre 2008 Opinione di jackNONsquartatore72 su "Ken Park"
jackNONsquartatore72

Voto:8. Contenuti: HUMOUR* RITMO** IMPEGNO** TENSIONE* EROTISMO*** Il film vuole essere una disamina del mondo giovanile di oggi. Un universo irrequieto, irruento, irrispettoso e vizioso analizzato con lucida competenza e cruda efficacia. Dapprima vengono presentati tutti i personaggi (il titolo del film è il nome di uno di loro), poi gli episodi che li riguardano si succedono in alternanza e l’analisi dei comportamenti si estende anche a quelli dei genitori/tutori. Ne esce il quadro di...

voto al film: jackNONsquartatore72 assegna il voto buono a Ken Park (2002)


6 giugno 2008 Opinione di edluke su "Ken Park"
edluke

non è bello.. lento... noioso...

voto al film: edluke assegna il voto mediocre a Ken Park (2002)




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