Piccole volpi (1941)
Con Bette Davis, Herbert Marshall, Teresa Wright, Richard Carlson, Dan Duryea
La trama
Avidità, amoralità e sentimento nel profondo Sud.
Louisiana, primi del '900: Regina, sposata a un facoltoso e malato banchiere, riceve una richiesta di finanziamento dai fratelli, aspiranti industriali del cotone. La rapace Regina farà di tutto per volgere la situazione a proprio vantaggio, ma...
Dall'omonima pièce di Lillian Hellman (che sceneggia), un fondamentale mélo firmato Wyler.
L'opinione più votata
Di luca826 scritta il 26/12/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
22 gennaio 2012 Opinione di ZioMaro su "Piccole volpi"
Capolavoro fra i più perfetti nella filmografia di un regista sapiente ed eclettico come William Wyler, ma troppo spesso adombrato dai suoi maggiori successi. Eppure è soprattutto per merito di questa pellicola che lo si scopre come uno dei registi hollywoodiani più raffinati. E stupisce come, nonostante “Piccole volpi” abbia ricevuto numerose candidature agli Oscar, di statuette in questa occasione non ne abbia guadagnata neppure una. Forse proprio a causa di ciò che in realtà è...
voto al film: 
26 dicembre 2010 Opinione di luca826 su "Piccole volpi"
VOTO 9 MEMORABILE (Tv 25 Dicembre 2010) Dramma d'interni, che dopo un inizio descrittivo, si sviluppa in una tragedia familiare inesorabile ed inevitabile, dove i caratteri dei personaggi si delineano sempre più chiaramente. L'opera teatrale di Lillian Hellman esplode sullo schermo, Wyler scava nel sogno americano e lo distrugge senza pietà: "Il mondo rimane aperto per gente come noi, ce ne sono migliaia come noi in tutto il mondo, diventeremo padroni di questo paese un giorno"...
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29 agosto 2010 Opinione di sasso67 su "Piccole volpi"
Nonostante qualche momento di forzata buffoneria all'inizio, del resto tipico del genere, Piccole volpi prende quota con lo srotolarsi della pellicola, con la sceneggiatura che mette a confronto due modi di intendere quell'idea che si chiama America. Uno è quello degli idealisti, per natura, come il giornalista David Hewitt ("è la stampa, bellezza!"), o ravveduti come Horace Giddens e sua figlia Alexandra; l'altro è quello delle piccole volpi, che arrivano di notte nella...
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29 ottobre 2009 Opinione di Baliverna su "Piccole volpi"
Ecco un film perfetto, che appare tale in modo evidente, e che non esito a definire capolavoro. Gli attori sono tutti bravissimi, a cominciare dalla Davis. Le parti di donna malvagia e ambiziosa le sono sempre state a pennello, come pure il biondino antipatico (non so il nome dell'attore) è il perfetto falso, vigliacco, ipocrita, interessato, ecc. Per me comunque resterà sempre il ricattatore della “Donna del ritratto” di Fritz Lang (lì è...
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18 settembre 2009 Opinione di bubuwest su "Piccole volpi"
Il film di Wyler è un capolavoro del melodramma classico, esempio perfetto di un cinema di genere maturo e capace di fondere i clichè narrativi con una messinscena vigorosa e tecnicamente originale (una su tutte, la scena della morte di H. Marshall, ma anche il finale, assolutamente anti-convenzionale nel negare allo spettatore qualsiasi tipo di soluzione definitiva). Per come racconta la decadenza dell'aristocrazia del Sud, facendo riecheggiare toni biblici tra sontuosi sfondi...
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26 giugno 2008 Opinione di HarryLime su "Piccole volpi"
Splendido gioco al massacro, dove il denaro e la sete di possesso la fanno da padroni e travolgono qualsiasi altro sentimento. Su un cast notevolissimo primeggia Bette Davis: cattivissima, vincente eppur sconfitta. Magnifica.
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9 febbraio 2006 Opinione di fedeico winslet su "Piccole volpi"
è uno dei migliori film di Wyler,che riesce-lavorando soprattutto sui personaggi-a esprimere la sua personale visione della società,tanto angosciante quanto dolorosa.affresco realista,melodramma cinico e crepuscolare,fotografato con drammaticità e accompagnato da una partecipe colonna sonora.indimenticabile e raggelante lo sguardo che Batte Davis regala nell'ultimissima inquadratura.
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28 dicembre 2005 Opinione di sideshow bob su "Piccole volpi"
Film che andrebbe inserito come materia di studio nelle scuole dell'obbligo. Wyler da qui il meglio di sè, con una regia volutamente asciutta ma che regala, proprio per questo, emozioni forti. Tratto da un'opera teatrale, il film ne rispetta a pieno lo statuto e il testo, le scene vengono costruite e poi inquadrate come se lo spettatore fosse spettatore teatrale. Con la macchina il più delle volte fissa e un montaggio tutto interno alle scene, un montaggio fatto dai protagonisti (con i...
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26 luglio 2004 Opinione di emmepi8 su "Piccole volpi"
Un grande film coosceneggiato dalla stessa Hellman , drammaturga.Un film duro acido, tremendo nella sua impostazione drammaturgica, con attori perfetti, fra cui capeggia La Davis, non risparmia niente alla immaginazione cinica e cattiva, tutto reso alla perfezione
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