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11 settembre 2001 (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in 11 settembre 2001: minimo
Ritmo ritmo in 11 settembre 2001: presente
Impegno impegno in 11 settembre 2001: molto forte
Tensione tensione in 11 settembre 2001: forte
Erotismo erotismo in 11 settembre 2001: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a 11 settembre 2001

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a 11 settembre 2001 (voti: 70 media: 3,54) 70

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locandina di 11 settembre 2001

11/09/2011

11 settembre 2001 - 11 settembre 2011

"La più potente immagine di disperazione all'inizio del 21°secolo non viene dall'arte,dalla letteratura e neppure dalla musica,ma da questa singola foto."Mark D.Thompson Questa...

di angelina

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La trama

In ricordo della tragedia delle Twin Towers, l'opera collettiva di undici registi.

Un film collettivo di portata universale: undici punti di vista differenti sui tragici eventi dell'11 settembre 2001. I registi che si sono cimentati con questa tragedia sono: Youssef Chahine, Amos Gitai, Shohei Imamura, Alejandro Gonzáles Iñárritu, Claude Lelouch, Ken Loach, Samira Makhmalbaf, Mira Nair, Idrissa Ouedraogo, Sean Penn e Danis Tanovic.  

Alcuni dei piccoli film sono scontati: quello della Makhmalbaf, che pare l'ennesimo, minimalista esercizio iraniano con bambini; quello di Lelouch, un po' troppo semplicistico; quello di Chahine, didascalico e fin troppo narcisistico; quello della Nair, che non riscatta il suo apologo elementare. Tanovic lavora a effetto e riesce a scatenare l'applauso del pubblico; l'israeliano Gitai fa un bel pezzo di cinema isterico in piano-sequenza, ma non convince; il messicano Iñárritu ha un'idea molto intensa ma forse troppo rarefatta in un contesto tanto emotivo. Restano i quattro segmenti migliori: Ouedraogo lavora d'ironia; Loach con rabbiosa memoria ci ricorda, attraverso le parole e la musica di un esule cileno a Londra, che c'è stato un altro 11 settembre - anche quello un martedì - nel 1973: il giorno in cui fu assalito il palazzo del presidente Allende; Penn con disincanto e consapevolezza firma, da vero intellettuale americano, il brano più radicale, dove un vecchio solitario (Ernest Borgnine) alla caduta delle torri vede riapparire la luce e rifiorire il "giardino" del mito. Infine Imamura ci racconta quanto sia brutto, ormai, appartenere al genere umano: è sua l'epigrafe finale, sacrosanta: "Le guerre sante non esistono".

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La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 38/2002

In ricordo della tragedia delle Twin Towers l’opera collettiva firmata
da 11 registi di diverse nazionalità. Discontinuo ma quattro episodi
sono meritevoli

Operazione complessa, forse un po’ velleitaria, inevitabilmente altalenante. 11 registi, 11 minuti ciascuno a disposizione per raccontare dal loro punto di vista l’11 settembre 2001, l’attacco e la distruzione delle Twin Towers di New York, lo shock che ha agghiacciato il mondo. Il film è stato attaccato “al buio”, sospettato di antiamericanesimo prima di essere visto, perché, tra questi 11 registi, uno soltanto è americano, Sean Penn, mentre gli altri fanno “esplodere” la loro percezione dell’evento dai quattro angoli del mondo. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di ed wood scritta il 20/09/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Impossibile valutare un’opera come questa. Tante voci, tanti registri, tanti esiti. Se c’è una cosa che però mi è parsa assurda (e penso sia stata una scelta del produttore), è stata affidare l’atto conclusivo ad Imamura: a parte il fatto che il suo episodio non c’entra nulla con l’11 Settembre, lo reputo il peggiore di tutto il film. Penoso, in particolare, il serpente che spunta dalle acque per dire “Le Guerre Sante…non esistono!”. Giuro che stavo scoppiando a ridere. Un peccato. Sarebbe stato più sensato, simbolicamente, affidare gli ultimi minuti del film a Sean Penn, sia perché il suo episodio è uno dei più riusciti (per il peso metaforico del soggetto e per la performance commovente di Borgnine, più che per la regia e per il montaggio inutilmente sfaccettato), sia perchè sarebbe stato opportuno lasciare l’ultima parola ad un regista americano di grande intelligenza, un “esule in patria” per così dire, e come tale in grado di offrire uno sguardo profondo su una tragedia che ha colpito prima di tutto il suo Paese, senza tradire la propria cultura a stelle e strisce e, al contempo, senza farsi contagiare da impulsivi sentimenti di vendetta. Goffo l’episodio di Chahine, improponibile quello di Inarritu, decoroso quello di Tanovic, un po’ troppo pietistico quello della Nair. Gitai invece si serve di un interminabile virtuosistico piano-sequenza per rappresentare l’idiozia dei media e l’ordinarietà del caos in Terra Santa. Lelouch intreccia il pubblico col privato, la tragedia collettiva con le pene amorose, attraverso una vicenda insolita anche per il modo geniale in cui viene rappresentata, adottando il punto di vista (o meglio, di udito) della protagonista sordomuta. La Makhmalbaf e Ouedrago riflettono sul dopo-attentato nell’ottica dei bambini, in maniera un po’ sfocata l’iraniana, teneramente e ironicamente l’africano. Ma a toccare la vetta più alta è stato, come prevedibile, il maestro Ken Loach, capace di rievocare una delle pagine più vergognose della “democrazia” statunitense, in maniera asciutta e commossa, mantenendo intatto (anzi, potenziando) il rispetto e la pietas per le vittime delle Twin Towers. Retorica sublime.
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SI

Opinioni su 11 settembre 2001


19 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "11 settembre 2001"
barabbovich

Undici registi ricordano, in totale libertà espressiva, la tragedia dell'11 settembre 2001, ciascuno con un episodio della durata di 11 minuti, 9 secondi e 1 centesimo. L'iraniana Samira Makhamalbaf (voto: 4) mostra una maestra che tenta di trasmettere ai suoi bambini l'importanza dell'accaduto, raccontando loro quanto successo alle Torri Gemelle. Ma i bambini sono cresciuti all'ombra della guerra e per loro la notizia ha un'importanza relativa. Il francese Lelouch (voto: 4) coglie...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a 11 settembre 2001 (2002)


8 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "11 settembre 2001"
Luke Vacant

11 episodi per 11 storie legate al dramma delle Torri Gemelle. 11 corti non tutti dello stesso livello, ma onesti. Molto belli quelli Penn, Imamura, Ouedraogo. Inarritu crea un vero capolavoro di emozioni e di intensità

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a 11 settembre 2001 (2002)



22 settembre 2009 Opinione di luisasalvi su "11 settembre 2001"
luisasalvi

1° Samira Makhmalbaf (Iran). Tra gli afgani profughi in Iran, in un mondo di miseria in cui anche i bambini lavorano a costruire mattoni, una giovane insegnante cerca di commemorare le vittime delle torri ma i bimbi hanno altri problemi e altri interessi. Discreto, minimalista. 2° Claude Lelouch (Francia). New York: una sordomuta vive con un assistente di sordomuti ma prevede la fine del rapporto e quando lui esce per un appuntamento vicino alle torri gli scrive una lettera di...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a 11 settembre 2001 (2002)


20 settembre 2009 Opinione di ed wood su "11 settembre 2001"
ed wood

Impossibile valutare un’opera come questa. Tante voci, tanti registri, tanti esiti. Se c’è una cosa che però mi è parsa assurda (e penso sia stata una scelta del produttore), è stata affidare l’atto conclusivo ad Imamura: a parte il fatto che il suo episodio non c’entra nulla con l’11 Settembre, lo reputo il peggiore di tutto il film. Penoso, in particolare, il serpente che spunta dalle acque per dire “Le Guerre Sante…non...

voto al film: ed wood assegna il voto sufficiente a 11 settembre 2001 (2002)

3 commenti
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6 luglio 2008 Opinione di slim spaccabecco su "11 settembre 2001"
slim spaccabecco

Da seguire, con qualche episodio bene fatto e qualcuno meno. Ma c'era da aspettarlo; un film con 11 episodi non può risultare lineare!

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a 11 settembre 2001 (2002)


6 marzo 2008 Opinione di carlos brigante su "11 settembre 2001"
carlos brigante

Visto qualche anno fa. Ricordo pregievoli episodi come il lungo piano sequenza di Gitai e l'uomo serpente di Imamura....

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a 11 settembre 2001 (2002)



23 novembre 2006 Opinione di Ronaldo del '98 4ever su "11 settembre 2001"
Ronaldo del '98 4ever

Tutti sono ormai a conoscenza di questo film dedicato al ricordo del tragico 11 settembre 2001, giorno dell'attacco alle Torri Gemelle del World Trade Center di New York. Forse però non tutti sanno che il film in questione è ben lontano dal narrare solo gli eventi che riguardarono gli U.S.A.; proprio così è stato infatti voluto e pensato dal gruppo di registi che si è occupato della sua realizzazione. "11 Settembre 2001" è infatti un film corale, costituito di 11 cortometraggi di 11...

voto al film: Ronaldo del '98 4ever assegna il voto buono a 11 settembre 2001 (2002)


2 ottobre 2006 Opinione di scream su "11 settembre 2001"
scream

Non tutti gli episodi sono all'altezza della situazione. Forse la tragedia delle Twin Towers meritava una riflessione più accurata da parte di alcuni dei registi di questa opera collettiva.

voto al film: scream assegna il voto sufficiente a 11 settembre 2001 (2002)



13 settembre 2006 Opinione di valoski su "11 settembre 2001"
valoski

voto al film: valoski assegna il voto nd a 11 settembre 2001 (2002)


12 settembre 2006 Opinione di wakeup-neo su "11 settembre 2001"
wakeup-neo

malissimo la Makhmalbaf, vuoto Lelouch; Shahin ha stile ma non convince, Ouedraogo spicca per ironia; banale Tanovic, militante Loach, Inarritu colpisce ma bisogna stare al gioco; Gitai sfoggia la tecnica, la Nair funziona ma non per merito suo e infine arriva il diamante di Penn. A chiudere, Imamura e il suo apologo. I produttori francesi, con il pelo sullo stomaco, intanto raccolgono i soldi.

voto al film: wakeup-neo assegna il voto sufficiente a 11 settembre 2001 (2002)




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