Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Il gioco di Ripley - La recensione di FilmTv

[Ripley's Game, 2002, durata 110']   Regia di Liliana Cavani
Con John Malkovich, Dougray Scott, Ray Winstone, Lena Headey, Chiara Caselli



locandina di Il gioco di Ripley

Acquista Il gioco di Ripley

Scegli tra i formati disponibili

Il gioco di Ripley disponibile in DvdIl gioco di Ripley non disponibile in Blu-RayIl gioco di Ripley non disponibile in Umd

La recensione di FilmTv

di Emanuela Martini

Liliana Cavani e Patricia Highsmith. Interessante sulla carta deludente sul grande schermo

Questo romanzo di Patricia Highsmith al cinema è già arrivato. Era il 1977, il film si chiamava ”L’amico americano“, il regista era Wim Wenders, e ancora faceva un cinema d’emozione e citazione, rarefatto e arrabbiato. Dimenticate Wenders e le suggestive ambiguità di molti altri film tratti dalla Highsmith. Con questo ”Il gioco di Ripley“ siamo nella calma piatta del Tv movie, nonostante gli ammiccamenti, i tic, le vocine di John Malkovich (che dopo un po’ trascina nella scia della sua insopportabile recitazione anche il quieto Dougray Scott) e nonostante le presunzioni artistiche e letterarie della sceneggiatura. Dopo un attacco berlinese in stile Derrick, ci si perde tra una villa palladiana, una locanda Cipriani, uno scorcio di Asolo (sarà per il set “campanilista” che è stato selezionato per Venezia?), nelle maglie di una tela psicologica ovvia. Liliana Cavani, certo, ha fatto di peggio; ma forse non è mai stata tanto scolastica come in questo film. E certo, la Highsmith meritava di meglio.


Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?