Addio del passato (2002)
La trama
Bellocchio segue passo passo La Traviata e contemporaneamente ci racconta Piacenza; il dialetto assume le stesse cadenze musicali delle arie; le protagoniste e le scenografie si susseguono e si intrecciano. C’è Eleonora, una ragazzina che ha imparato a cantare tutta l’opera a orecchio, ascoltando i cd; poi Valeria Ferri che interpreta Violetta per gli Amici della lirica, e Giovanna Beretta a Palazzo Anguissola, Elena Rossi al Teatro municipale, Daniela Pilli che fa il ”Brindisi“ in trattoria con i coristi. C’è la voce della Callas che interpreta proprio Addio del passato, e una sua fotografia, sulla quale va a stringere la macchina da presa.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 44/2002
Il bell’omaggio di Marco Bellocchio a Giuseppe Verdi e alla sua musica. Tra Piacenza e “La Traviata”
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 21/10/2010 - utile per 2 utenti
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6 ottobre 2011 Opinione di luisasalvi su "Addio del passato"
Certo, si aggiunge il piacere della musica della Traviata e di alcuni commenti acuti, ma c’è soprattutto sempre la grandezza straordinaria di regia, gli stacchi, i movimenti di macchina e le esitazioni e gli indugi. Tutto. L’avevo conosciuto a Roma dopo I pugni in tasca, che mi aveva fatto riconoscere in lui la grande promessa del cinema italiano. Non tutto dopo mi pare che abbia mantenuto le promesse, ma ora con vera emozione ho riconosciuto quel grande regista che ricordavo e che solo...
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21 ottobre 2010 Opinione di mm40 su "Addio del passato"
Tanta musica (lirica), ma anche tante parole, in questa serie di interviste che Bellocchio fa nella sua Piacenza, per scoprire il ruolo odierno della lirica. Si parte dall'omaggio che la città sta organizzando a Verdi, i cui natali sono stati da sempre attribuiti alla provincia di Parma, sebbene esistano teorie su un'origine piacentina del compositore. Da Verdi si passa più in generale all'idea che suscita oggi il mondo della lirica - vero microcosmo a sè stante, nel...
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20 febbraio 2010 Opinione di michel su "Addio del passato"
CANTA CHE TI TORNA Piacenza commemora Verdi. È l’occasione per tastare i polso alla lirica in una terra di grandi tradizioni. Se prevale il rimpianto, il culto della memoria, questa non è musica che si lasci chiudere in un museo. Fenomeno di nicchia forse, appesantito da un bagaglio scenografico-costumistico ingombrante, la lirica quando è grande sa attraversare i secoli quasi indenne. Bellocchio concentra l’attenzione sulla Traviata, vista però...
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13 novembre 2004 Opinione di emmepi8 su "Addio del passato"
Un Bellocchio imprevisto, almeno per me. Una profonda osservazione sulla Traviata vista da angolature diverse e mai asetticche e perfette, anche se ad un certo punto viene inquadrata una foto della Callas con un baritono. Il melodramma vista come passione vera, sanguigna: Una ragazza di 15 anni che sa l'opera a memoria, e la canta ad orecchio, facendo sorridere il personale di un'audizione, am che alla fine, rimangono incatati e fulminati dalla programmatica della ragazza; Verdi visto...
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