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L'imbalsamatore (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'imbalsamatore: minimo
Ritmo ritmo in L'imbalsamatore: presente
Impegno impegno in L'imbalsamatore: forte
Tensione tensione in L'imbalsamatore: presente
Erotismo erotismo in L'imbalsamatore: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'imbalsamatore

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'imbalsamatore (voti: 118 media: 3,69) 118

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La trama

Un viaggio nell'impossibilità di essere normali.

Peppino è di piccolissima statura e fa il tassidermista in una località del litorale casertano. Quando incontra il giovane Valerio, fa di tutto per prenderlo a lavorare con sé, stringendo con lui un rapporto sempre più ambiguo. L'equilibrio fra i due viene rotto da Deborah, una ragazza licenziata da un'officina meccanica...  

Per questo film, più che Lynch, ritornano in mente Fassbinder e i suoi ambigui dolori. Quei dolori, quegli scarti, quell'ovvia incomprensione che impediscono ai tre protagonisti - sorta di naufraghi alla ricerca di un amore che possa giustificare il loro male di vivere - di interagire e di relazionarsi se non in forma violenta.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 37/2002

Viaggio nella psiche di tre personaggi e nella loro impossibilità di essere normali

Parte da un fatto di cronaca (l’omicidio di Domenico Semeraro, detto “il nano di Termini”, avvenuto a Roma nel 1990) ma subito prende direzioni iperrealistiche la quarta bellissima prova nel lungometraggio di Matteo Garrone, giustamente assai apprezzata a Cannes 2002 alla ”Quinzaine”. Se in ”Terra di mezzo”, “Ospiti” ed ”Estate romana” le storie erano, innanzitutto, questioni di geografia, di urbanistica applicata ai confini territorialmente e sociologicamente di frontiera, ne ”L’imbalsamatore” Garrone si inoltra nelle strade perdute della psiche, nelle contaminazioni chimiche di tre personaggi così lontani e così diversi tra loro da tracciare percorsi dentro gli spazi e nelle distanze creati dall’impossibilità di essere normali. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di barabbovich scritta il 12/08/2011 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

All'ingenuo ventenne Valerio (Foglia Manzillo), un bellissimo marcantonio di Castel Volturno, non pare vero di lasciare il lavoro di cuoco per fare il tassidermista con Peppino (Mahieux), un cinquantenne nano invischiato con la camorra, che lo riempie di soldi e di attenzioni. Le cose sembrano filare lisce fino a quando nella loro vita non compare Debora (Rocchetti), una ragazza cremonese che non impiega molto a capire i secondi fini di Peppino. Insofferente alla nuova arrivata, Peppino mette i due ragazzi alla porta, si corrode per la perdita del giovane e lo raggiunge a Cremona, dove lo aspetta una tragica fine. Il quarto film di Garrone rivela una maturità espressiva e un talento figurativo rimasti sulle quinte dei film precedenti. Abilissimo nel raccontare un'atmosfera morbosa e torbida, sorprendente nella ricerca di una dimensione figurativa diafana, nella quale i paesaggi vengono smembrati fino a presentarsi come fantomatiche lande, raffinatissimo nel mantenere in perfetto equilibrio la dimensione emotiva del film, senza spingere mai sul pedale dell'esagerazione e conservando un registro di impressionante verismo, Garrone trova attraverso la forza simbolica dei corpi (la fisicità prorompente di Valerio, il nanismo di Peppino, il volto rifatto di Debora) una chiave originalissima per raccontare il suo apologo sull'impossibilità di essere normali.
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SI

Opinioni su L'imbalsamatore


30 maggio 2012 Opinione di ViolettaBeauregarde su "L'imbalsamatore"
ViolettaBeauregarde

Quando Peppino incontra Valerio scatta una sorta di feticismo che lo porta a concepire la sua vita solamente con accanto il ragazzo. Valerio dal canto suo ritiene Peppino un benefattore, un pigmalione dal quale apprendere l'arte della tassidermia più per alzare qualche soldo che per reale passione. Il loro ambiguo rapporto va avanti finché sulla loro strada non si para davanti prepotentemente Deborah che cerca di sottrarre il pasticcino al piccolo Peppino. Lei non lo fa con cattiveria ma...

voto al film: ViolettaBeauregarde assegna il voto buono a L'imbalsamatore (2002)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

20 maggio 2012 Opinione di Argan su "L'imbalsamatore"
Argan

Un buon film, ma niente di più, non è un capolavoro come lo definisce qualcuno, guardandolo si ha l'impressione di rimanere in attesa di un colpo di scena, la pellicola è invece molto lineare, forse troppo, è tutto facilmente prevedibile dall'inizio alla fine, anche se devo ammettere che è coinvolgente, ma proprio perchè lo spettatore aspetta "la svolta" che non arriva mai. Mi aspettavo di meglio.

voto al film: Argan assegna il voto sufficiente a L'imbalsamatore (2002)



10 aprile 2012 Opinione di mmciak su "L'imbalsamatore"
mmciak

"L'imbalsamatore" diretto nel 2002 da Matteo Garrone,devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che il giovane Valerio, un giorno va con la sua ragazza allo zoo, e incontra Peppino che è un imbalsamatore, e tra loro comincia un amicizia. Poi d'improvviso si fa trovare nel suo posto di lavoro e gli propone di lavorare con lui e accetta. Però tra loro si estaura un rapporto ambiguo, finché Peppino un giorno gli dice di andare a Cremona con lui senza digli il motivo, che è...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a L'imbalsamatore (2002)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

10 ottobre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "L'imbalsamatore"
alfatocoferolo

C'è un nano invischiato con la camorra e vizioso di sesso (ogni riferimento a persone governanti è stranamente casuale) che si innamora di un ragazzo tanto bello quanto privo di carattere e di personalità. Tutto il film sarà una sorta di flipper in cui questo casanova sarà sballottato da un letto all'altro senza averne apparente coscienza. Abbraccia Peppino, vuole stare con Peppino. Deborah gli piange davanti, allora sta con Deborah. Deborah si gira un attimo a raccogliere qualcosa, di...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto mediocre a L'imbalsamatore (2002)

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12 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "L'imbalsamatore"
barabbovich

All'ingenuo ventenne Valerio (Foglia Manzillo), un bellissimo marcantonio di Castel Volturno, non pare vero di lasciare il lavoro di cuoco per fare il tassidermista con Peppino (Mahieux), un cinquantenne nano invischiato con la camorra, che lo riempie di soldi e di attenzioni. Le cose sembrano filare lisce fino a quando nella loro vita non compare Debora (Rocchetti), una ragazza cremonese che non impiega molto a capire i secondi fini di Peppino. Insofferente alla nuova arrivata,...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a L'imbalsamatore (2002)

nessun commento
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9 luglio 2011 Opinione di chribio1 su "L'imbalsamatore"
chribio1

non e' granche' come film,si salva solamente la bellezza di Elisabetta Rocchetti molto sexy e poco piu' da ricordare.Da notare anche la presenza di una certa Nadia Carlomagno (o Montemagno,secondo me),che sarebbe una delle bellezze di "Bellezze al bagno".voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a L'imbalsamatore (2002)



1 luglio 2011 Opinione di kahlzer su "L'imbalsamatore"
kahlzer

Sceneggiatura, zero; dialoghi, ancor meno di zero (c'è persino l'insopportabile zeppa serial-americana "va tutto bene" - o qualcosa del genere); recitazione/interpretazione: e che possiamo aspettarci dagli isterismi della Rocchetta o da quell'autentico manifesto dell'inespressività che è Valerio Foglia Manzillo?; emozioni, menoduecentosettatré. Per farla breve: una delle solite boiate nostrane, che nei circoli alla marzullo rischiano di essere accreditate come...

voto al film: kahlzer assegna il voto pessimo a L'imbalsamatore (2002)

1 commento
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16 agosto 2010 Opinione di gene55 su "L'imbalsamatore"
gene55

Prima di arrivare a Gomorra,fate una capatina dal tassitermista,imbalsamatore per gli amici,ancor meglio conosciuto come Peppino ò profeta...Rimarrete sconvolti dall'acidità di questo personaggio,dalla sua(infima)professione,dalle compagnie(di piacere o reali)che frequenta,dal mare "sconfinato" di Castelvolturno,dal degrado e dal dolore raccontato(con pochi o monosillabici sguardi)ancor meglio del più famoso Garrone...La storia sembra quasi un pretesto per raccontare...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a L'imbalsamatore (2002)

1 commento
[utile per 5 utenti]


4 aprile 2010 Opinione di caciotta su "L'imbalsamatore"
caciotta

Effettivamente un buon film.I tre protagonisti si identificano,in un ruolo definito,molto marcato in conflitto tra loro,in un triangolo di ambiguita' e morbosita'.La storia nel suo svilupparsi,scorre lenta freddamente e noiosamente nella prima parte della pellicola,senza mai svelarsi completamente,in una atmosfera cupa,grigia che crea il vuoto.I dialoghi nelle loro pause fanno riflettere lo spettatore,i silenzi di Valerio,con le sue indecisioni sono la chiave di lettura.Discreto il...

voto al film: caciotta assegna il voto sufficiente a L'imbalsamatore (2002)


5 gennaio 2010 Opinione di riverworld su "L'imbalsamatore"
riverworld

Un grande interprete per un triangolo di passione e sofferenza. In mezzo la malavita, la droga, e gli amori proibiti. Il tutto in un'atmosfera cupa, ricca di pathos e pure inquietante. Un film che colpisce e va in profondità, tirandosi dietro nell'abisso anche lo spettatore.

voto al film: riverworld assegna il voto buono a L'imbalsamatore (2002)




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