M'ama non m'ama - La recensione di FilmTv
Con Sophie Guillemin, Isabelle Carré, Samuel Le Bihan, Audrey Tautou, Clément Sibony
La recensione di FilmTv
Il lato paranoico di “Amélie” in un film che letteralmente si “riavvolge” su se stesso
Angélique ha un amore. È un medico, che non la vuole più, e lei si dispera. A mezz’ora dall’inizio del film, Angélique apre il gas e si lascia morire. Ma qui il film, letteralmente, si riavvolge all’indietro e riparte da capo. Stavolta però la vicenda è narrata dal punto di vista di lui, e le cose sono molto diverse. Veniamo a sapere che Angélique la storia d’amore se l’era sognata: matta da legare, aveva ossessionato il medico incolpevole, distruggendogli la vita. La scopriranno, la interneranno, e guarirà. O forse no. “Adele H.” iperdistruttiva? “Beautiful Mind” dei sentimenti? Più semplicemente, il film accentua il lato paranoico di “Amélie”. Se vengono in mente tanti riferimenti, non è un caso: la giovanissima Colombani è brava, ma come una scolaretta diligente. E il suo film ha un retrogusto sinistro: nel tempo dei Muccino e dei Jeunet, l’amour fou non ha più nulla di anarchico, e appare come patologia.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra




