Il grande coltello (1955)
Con Jack Palance, Ida Lupino, Rod Steiger, Shelley Winters, Wendell Corey
La trama
Dalle stelle alle stalle: ovvero, un divo nella polvere.
Charles Castle è un famoso attore hollywoodiano che tende ad affogare nell'alcol le ansie derivanti dalla propria crisi coniugale. Ma quando un cinico produttore scopre un segreto del suo passato e inizia a ricattarlo, Castle cade nella disperazione: dovrà prendere decisioni critiche sulla propria vita, e sulla carriera, e soprattutto interrogarsi sulla sua moralità...
Tratto dalla pièce teatrale di Clifford Odets, il film di Aldrich colpisce per la radicale denuncia delle ipocrisie e dell'amoralità di Hollywood, nonché dei suoi effetti letteralmente corrosivi sugli artisti. Ma Steiger e la Winters sono troppo sopra le righe per convincere.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 04/08/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
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4 agosto 2009 Opinione di bradipo68 su "Il grande coltello"
Non tutto luccica nella fabbrica dei sogni hollywoodiana.Charlie,attore di successo ,interprete di 30 film col vizio di dedicarsi bottiglia,vuole ritirarsi dalle scene ma è ricattato dal suo perfido produttore(un Rod Steiger ossigenato veramente inquietante)che fa leva su una macchia nel passato del suo assistito(aveva investito uccidendolo un bambino ma un suo amico si era assunto al colpa)per farlo ritornare sulle scene.La dura scorza di Charlie mano mano si sgretolerà fino...
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30 luglio 2009 Opinione di perunavolta su "Il grande coltello"
Dopo un'ora e mezza di noia, nell'ultima mezz'ora finalmente succede qualche cosa. D'altronde, l'autore della sceneggiatura non è Pirandello!! Tutto si svolge in una stanza.
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20 giugno 2009 Opinione di jonas su "Il grande coltello"
Un attore hollywoodiano viene sottoposto a ricatto da parte del suo produttore; finale tragico. Il film si inserisce nel filone che, sulla scia di Viale del tramonto e in epoca di maccartismo, denuncia le brutture del mondo del cinema; oggi, però, appare piuttosto convenzionale. Aldrich si sta facendo le ossa per qualcosa di meglio.
voto al film: 
3 giugno 2009 Opinione di mr gimmick su "Il grande coltello"
Sicuramente un film di denuncia,ma negli anni 50. La tensione è resa bene,come l'atmosfera claustrofobica;ma l'impianto di origine teatrale,una certa banalità,fissità,a distanza d'anni non gli hanno giovato. Voto 6
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10 dicembre 2008 Opinione di hupp2000 su "Il grande coltello"
Nella vita, i compromessi sono forse inevitabili e una frase di Ibsen, citata nel film, sintetizza il senso di questo fosco melodramma: “Il mezzo idealismo è la peritonite dell’anima”. Il protagonista di “The Big Knife” (il miglior Jack Palance mai visto) vive combattuto tra la sua carriera di star hollywoodiana e la sua vita privata. Un gran bel film sul mondo del cinema, graffiante nella sua descrizione di vizi e virtù sociali, un cast con i fiocchi. Oltre a Jack Palance, non...
voto al film: 
19 aprile 2008 Opinione di emmepi8 su "Il grande coltello"
Regista pronipote del cinema indipendente americano. Qui fa una discreta operazione sul mondo del cinema, partendo dall'opera teatrale di Odets, ben sceneggiata da Poe. Una storia non certo facile a essere rappresentata, dato che prendeva di mira in maniera implacabile il mondo hollywoodiano.Ne viene fuoti un ritratto impetuoso e vero di quel mondo, che deve avere dato non poche noie al regista. Un cast eccellente, ma non di primo piano, proprio per la storia che si andava raccontando, non...
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