Bamboozled (2000)
Con Damon Wayans, Michael Rapaport, Savion Glover, Jada Pinkett Smith, Tommy Davidson
La trama
Un autore nero di programmi televisivi si inventa uno show irriverente sui suoi simili.
Pierre, giovane scrittore laureatosi ad Harvard, è la sola persona di colore a lavorare come ideatore di programmi televisivi in un network. Il suo capo Thomas per nulla soddisfatto delle sue produzioni gli lancia un ultimatum: o si inventa qualcosa di diverso dal solito oppure verrà licenziato. Pierre si inventa la più oltraggiosa farsa che ricalca i peggiori stereotipi sui neri.
Le parti più interessanti del film sono quelle in cui Spike Lee ha meno il controllo ideologico. Ma il film è comunque di una intelligenza politica ed estetica infinitamente superiore alla media americana di oggi.
La recensione di FilmTv
Di Emiliano Morreale - FilmTV n. 0/2002
Spike Lee affronta il rapporto tra mass-media e stereotipi razziali. Ideologico me intelligente
L'opinione più votata
Di Dalton scritta il 13/10/2007 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [14]
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19 novembre 2011 Opinione di satura su "Bamboozled"
Non mi è parso all'altezza di altri suoi lavori. L'idea è straordinaria, ma la fotografia televisiva protratta per tutto il film finisce con l'annoiare e il finale francamente l'ho trovato un tantino gratuito. Lo riguarderò con più attenzione, promesso.
voto al film: 
30 agosto 2009 Opinione di riorob su "Bamboozled"
Spike Lee continua a raccontare sempre il suo mondo americano colorato. E tutto è sempre così lontano da me. E lui racconta con sono visti i neri. Come i neri sono visti dai bianchi e come i neri sono visti dai neri stessi. E tutto sembra splendido. Nell'alternanza tra immagini nuove e vecchi. Tra tecnologia e tradizione. Voto: 7. Neri travestiti da neri.
voto al film: 
5 giugno 2008 Opinione di OGM su "Bamboozled"
Riesumare un vecchio genere teatrale può essere un’operazione socialmente pericolosa? Può riportare in vita l’anima di un’epoca passata fino a contagiarne lo spettatore? Il “germe patogeno” imprigionato nei ghiacci nella storia, e che il protagonista del film osa scongelare, è il “minstrel show”, una sorta di commedia popolare molto in voga negli Stati Uniti fino agli inizi del Novecento, caratterizzata dalla presenza di personaggi di colore dai tratti fortemente...
voto al film: 
15 maggio 2008 Opinione di Super Film su "Bamboozled"
Una commedia davvero molto divertente!
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9 febbraio 2008 Opinione di mm40 su "Bamboozled"
L'idea di base è geniale, ma trattare con la satira un argomento difficile e ultradiscusso come il razzismo è chiaramente alla portata del lavoro di Spike Lee. Che indugia un po' troppo sugli sketch, com ampie scene tratte dalle trasmissioni televisive, per mostrare (come sempre Lee fa) con una certa ridondanza il concetto e renderlo comprensibile a tutti. Però il film funziona, se vogliamo escludere il finale dove trionfa il gusto per il patetico del regista.
voto al film: 
25 dicembre 2007 Opinione di Dying Theatre su "Bamboozled"
Questo immenso Autore (precisare 'cinematografico' sarebbe riduttivo) che è Spike Lee ci omaggia dell'ennesimo capo d'opera: un pamphlet (v)igoroso (nell'accezione letterale del termine ed in quella di 'rigoroso' pronunziato con dandysta affettazione) e stordente, autoironico ed assai più ambiguo di quanto non sembri. "Bamboozled" è girato come una puntata di "Cops", è duro e canzonatorio, evita il manicheismo 'correct' che fu di "Malcolm X" come di "clockers" e sceglie, per veicolare la...
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13 ottobre 2007 Opinione di Dalton su "Bamboozled"
Spike Lee si è fatto carico autonomamente di regia e sceneggiatura: il risultato è eccellente, malgrado alcune sbavature, più ideologiche che narrative. Il suo teorema è sempre quello: i bianchi impongono la forma mentis schiavista anche agli yuppies di colore, i neri si sbranano tra di loro (fomentati dall'ignoranza e dal rancore) e la libertà d'espressione è prevalentemente un privilegio dei "visi pallidi". Agli oppressi non resta unica speranza che seguire il proprio istinto e far...
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12 maggio 2005 Opinione di ceo_85 su "Bamboozled"
Film davvero bellissimo, dalla grande consistenza interpretativa e registica. Passato malamente inosservato, è un film forte e profondo, più di quanto voglia far pensare.
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10 febbraio 2005 Opinione di RB5 su "Bamboozled"
Direi che è interessantissimo, non esce mai dalle righe grazie a una sceneggiatura di ferro. Non mancano momenti di comicità, o semplicemente di grandi sorrisi; paradossalmente, perché è comunque un film serissimo, ma di grande informazione. Allora mi chiedo: perché Film TV ha dato "sufficiente"? Cosa ci vuole di più in questo film per essere "buono"? Un Lucano? Secondo me, uno può non apprezzarlo solo se non l'ha capito molto o lo ha trovato "anomalo", o amaro. Ma la "cultura" è...
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