Rusty il selvaggio (1983)
Con Matt Dillon, Mickey Rourke, Diane Lane, Dennis Hopper, Nicolas Cage, Chris Penn
La trama
Anni '60. Il sedicenne Rusty vive con il padre, un ex avvocato alcolizzato, sognando di diventare come il fratello maggiore, un tempo leader delle bande del quartiere che ora gira per la California a bordo della sua moto. Messosi nei guai per una rissa, Rusty viene salvato proprio dal provvidenziale arrivo del fratello che però viene ucciso da un poliziotto.
Seguito ideale di "I ragazzi della 56a strada", il film è tratto dall'omonimo romanzo di Susan Eloise Hinton. Il titolo originale fa riferimento ai "pesci tuono", una specie che attacca i suoi simili e che il fratello di Rusty vorrebbe liberare dall'acquario di un negozio "perché non combatterebbero se fossero nel fiume, se avessero più spazio". Sono gli unici elementi a colori del film.
L'opinione più votata
Di LAMPUR scritta il 10/02/2007 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
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26 dicembre 2011 Opinione di michel su "Rusty il selvaggio"
Ignare forme indistinte si agitano nel fango mentre sul serbatoio cromato sfreccia una nube leggera.
voto al film: 
23 febbraio 2011 Opinione di Tex Murphy su "Rusty il selvaggio"
Semplicemente divino, sono riuscito a vederlo integralmente solo stasera. Dillon, Rourke, Lane, Cage, Fishburne....giovanissimi, bellissimi e dannati. Grande Coppola.
voto al film: 
10 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Rusty il selvaggio"
La ballata del pesce tuono triste.I pesci tuono nell'acquario sono i due unici elementi a colori di un film girato in un bianco e nero dai contrasti molto accentuati che ha quel quid di vintage e di sperimentale allo stesso tempo che non guasta,anzi si fa stile .E questi giochi ossessivi di ombre e di luci,queste simbologie arcane,questo festival di inquadrature parossistiche oltre i confini del virtuosismo,questo stile esageratamente barocco devono essere sembrati ben strana cosa...
voto al film: 
21 agosto 2008 Opinione di mmciak su "Rusty il selvaggio"
"Rumble Fish" ("Rusty il selvaggio") diretto nel 1983 da Francis Ford Coppola, devo dire che a mio parere è un Film strepitoso. La storia si svolge negli anni '60, l'adolescente trasandato Rusty vive con il padre, un ex avvocato alcolizzato,che sogna di diventare come il fratello maggiore,che un tempo era capo delle bande del quartiere che si è ritirato in California a bordo della sua moto. Ma una sera per picchiare Biff, si mette nei guai ed è protagonista di una rissa, ma...
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10 febbraio 2007 Opinione di LAMPUR su "Rusty il selvaggio"
Bianco e nero affascinante, girato in economia, ritmo dall'esasperato al riflessivo come i suoi protagonisti sognanti ed irrequieti, (nidiata di futuri talenti, i piu' gia' battezzati nei "Ragazzi della 56 strada" che fa' coppia ideale con Rusty - entrambi tratti da romanzi della stessa autrice, Susie Hinton -). Pellicola spesso evocativa (viene in mente Dogville) dove le diverse personalita' fanno scintille ad ogni tentativo di adattamento al mondo. Capitolo a parte per la colonna sonora,...
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26 novembre 2005 Opinione di ilmaratoneta su "Rusty il selvaggio"
Storia edificante, stile anni 50 film d'autore film d'arte per teenager girato in bianco e nero con improvvisi squarci di colore grande recitazione per Matt Dillon che si adegua ad uno slang giovanile.
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7 ottobre 2005 Opinione di Bellociuffo su "Rusty il selvaggio"
è un film triste e con tematiche molto forti.... la violenza, la solitudine, l'incomprensione, la fiducia reciproca, l'alienazione. Dopo "i ragazzi della 56esima strada" Coppola ripropone un dramma giovanile rifidandoso di Dillon, attore che non ho mai trovato bravissimo, però dotato di un particolare carisma che lo rende a suo modo speciale. A volte noioso, a volte troppo esasperato, questo film mi è piaciuto, però a tratti. Poi da annoverare gli attori secondari, tra cui un Cage agli...
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21 settembre 2005 Opinione di okkio su "Rusty il selvaggio"
I pesci combattenti che uccidono se stessi quando si vedono riflessi nello specchio, non combatterebbero se fossero nel fiume, se gli venisse lasciato spazio. è questo il fulcro su cui si regge il film. un inno di Coppola alla libertà pronunciato attraverso le vicende di un giovane, un adolescente che va ancora a scuola e non ha impegni, salvo scazzottarsi e combattere, anche contro se stesso allo specchio, quando vede il proprio riflesso a colori. Rusty James non fa parte del 'fiume',...
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13 settembre 2005 Opinione di brando su "Rusty il selvaggio"
La lotta per la sopravvivenza. La mediocrità e l'anonimato. Città dietro le sbarre, buio e monotonia. Un film strano ; un film sull'inettitudine e l'incapacità di vivere in sordina. Una narrazione lenta ed esasperata, ed un bianco e nero torbido e sensuale. Grande,per una volta, Rourke.
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