La camera verde (1978)
Con François Truffaut, Nathalie Baye, Jean Dasté, Jean-Pierre Moulin, Antoine Vitez
26/03/2011
Il vocabolario dei sentimenti (10) - Illusione
Quando Cècilie entra nella cappella per la prima volta si ritrova di fronte all’apoteosi di un’Illusione. Illusione che ha il volto metafisico di Julien e il volto...
di LorCio
La trama
Un marito devoto non sa superare il decesso della consorte.
Anni 30, provincia francese. Un giornalista rimasto vedovo non accetta la morte della moglie e restaura una vecchia cappella diroccata per onorare la memoria della donna e di tutti gli amici defunti. Neanche l'amore di una giovane riuscirà a distrarlo dalla sua ossessione.
Il film è liberamente ispirato a tre racconti di Henry James: "L'altare dei morti", "Gli amici degli amici" e "La tigre nella giungla". A proposito delle tematiche affrontate, Truffaut dichiarò: "Io sono contro l'oblio che è una frivolezza enorme, la frivolezza dell'attualità è una cosa che non sopporto.. La forza del ricordo, della fedeltà e delle idee fisse è più potente. Io rifiuto di dimenticare".
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 19/12/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [7]
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2 marzo 2011 Opinione di barabbovich su "La camera verde"
Sconvolto per aver visto morire molti suoi amici sul campo di battaglia durante la prima guerra mondiale e rimasto precocemente vedovo, Julien Davenne (Truffaut) manifesta una vera e propria ossessione nel rapportarsi con i defunti. Decide così di investire tutto ciò che ha messo da parte nel recupero di una cappella abbandonata e fatiscente, che diventa una perenne camera ardente nella quale ogni candela e ogni ritratto sulle pareti ricorda le persone scomparse. In...
voto al film: 
19 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "La camera verde"
L'Amore,la Morte e la Memoria.Julien ha perso l'amatissima moglie e tutti i suoi amici nella Grande Guerra.A lei e a tutti i suoi amici persi tragicamente dedica l'ossessione del suo ricordo che viene simboleggiato da una candela accesa per ogni defunto in una cappella al cimitero,dopo che la sua casa è stata danneggiata da un fulmine .E anche quando incontra una giovane donna che sta elaborando ancora il dolore della perdita di una persona cara(l'unica non ammessa per rancore...
voto al film: 
19 novembre 2009 Opinione di ed wood su "La camera verde"
Complessa e austera riflessione sulla Morte e sui suoi molteplici significati. Morte come rinuncia alla vita; Morte come culto feticista e necrofilo; Morte come immagine "immortalata" (per l'appunto) in una fotografia (il tema dell'immagine, quindi anche del cinema come espediente per "uccidere" le cose reali o, da un'opposta prospettiva, farle rivivere). Un compendio di diversi binomi della Nouvelle Vague: memoria/oblio; realtà/rappresentazione; individualismo/condivisione;...
voto al film: 
25 ottobre 2009 Opinione di steno79 su "La camera verde"
Il film narra la storia di Julien Davenne, un uomo austero e solitario che, in seguito alla scomparsa della moglie e dopo aver vissuto sulla propria pelle gli orrori della Prima guerra mondiale, decide di consacrare la propria vita al culto dei morti. Quando incontra la giovane e attraente Cecilia, con cui ha molte affinità caratteriali, cerca di coinvolgerla nella sua personale ossessione, ma i risultati non saranno quelli previsti. Tratto da alcuni racconti di Henry James, è...
voto al film: 
2 febbraio 2009 Opinione di LorCio su "La camera verde"
La morte è un tema fondamentale nel cinema di François Truffuat sin dai tempi di “Tirate sul pianista” (e come dimenticare l’importanza della morte in “Jules e Jim”, “La calda amante”, “La sposa in nero” e, successivamente, ne “La signora della porta accanto”?). La vita senza la parti noiose, disse Hitchcock in un’intervista all’autore. Questa idea è diventata principio nel cinema di Truffaut, e, ovviamente, l’attimo della morte fa parte della vita, non delle...
voto al film: 
2 febbraio 2009 Opinione di mm40 su "La camera verde"
La follia del protagonista della Camera verde è totale. E questo ne dimostra la sincerità e l'ingenuità; la lucidità nel vantarsi di valori discutibili e nell'ostentare le proprie fissazioni preoccupanti è esattamente folle. E questo non è un folle per cui parteggiare, decisamente. Eppure quella di Truffaut, che si assume (caso raro e dal risultato fortunato) pure la responsabilità dell'interpretazione, è una descrizione delicata, mai invadente o grossolana, che rispetta un...
voto al film: 
6 febbraio 2007 Opinione di Vegeta85 su "La camera verde"
Forse il film più cupo e criptico di Truffaut. E' un'affascinante riflessione sul tema della morte e dell'oblio. Il protagonista (Truffaut) è ossesionato dalla morte della moglie e dei suoi cari (ha perso molti amici nella prima guerra mondiale), è disgustato dal modo in cui la gente comune si dimentica dei propri defunti. La sua ossessione sarà uno scoglio, forse invalicabile, nel rapporto che instaurerà con una giovane donna innamorata di lui. Non all'altezza dei capolavori del...
voto al film: 
26 dicembre 2006 Opinione di Zarathustra su "La camera verde"
Un film di grande tensione che si incentra sul rapporto tra l'uomo e il ricordo, su l'ossesione del perduto e il dramma della consapevolezza. L'idea di fondo è surrealmente poetica ma decisamente inquietante, è una deriva della mente confusa da fantasmi del passato e da ricordi impossibili da dimenticare. Le continue dissolvenze in nero delineano un cambio secco, deciso come quello che c'è tra vita e morte, tra il presente e il passato, tra il perdono e l'odio, tra la solitudine e...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
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