No Good Deed. Inganni svelati - La recensione di FilmTv
Con Stellan Skarsgård, Samuel L. Jackson, Milla Jovovich, Doug Hutchinson
La recensione di FilmTv
Tra thriller da camera e road movie, Rafelson rilegge Hammett in un esperimento da cineteca
«Sarà come cercare una macchina, no?». Jack (Samuel L.Jackson) è un agente di polizia e si occupa di furti d'auto e non di persone scomparse. Costretto e convinto da una sua amica ad aiutarla a ritrovare la figlia fuggita di casa, si appella alla vaga competenza professionale. È malato di diabete, adora suonare il violoncello e sta per partire per una vacanza musicale : «Uno di quei festival per musicisti frustrati». Si mette subito nei pasticci. Porta, sotto un acquazzone, la spesa di un'anziana signora e si trova sequestrato, per un equivoco, da una strana e pericolosa banda di criminali che sta organizzando una truffa da dieci milioni di dollari ai danni di una banca. Tra i delinquenti c'è una dark lady bionda, con un dito del piede mozzato, la pettinatura che ricorda quella di Veronica Lake, pianista discreta prima che Mosca sprofondasse e donna "perduta" («Ci vorrebbe un esercito per ritrovare me»). Crisi diabetiche, esplosioni di violenza, sospetti, inganno per inganno, duetti musicali. Le caratterizzazioni dei personaggi, i dialoghi e le situazioni sono da film di serie B in bianco e nero. Bob Rafelson si compiace nel filtrare decenni di tradizione cinematografica in questo adattamento di un racconto di Dashiell Hammett. Ci sono forzature e sfilacciamenti in questo esperimento da cineteca (tra il thriller da camera e il road-movie) con una Milla Jovovich conturbante.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra




