Il trasformista (2002)
Con Luca Barbareschi, Rocco Papaleo, Luigi Maria Burruano, Catherine Wilkening, Raffaele Pisu, Luca Barbareschi
La trama
La storia di un uomo politico in carriera.
Un'alluvione devasta il Nord. L'esondazione del Po fa danni, esaspera gli animi dei comuni cittadini e scoperchia una fossa di rifiuti tossici. Viganò, ambientalista con famiglia più o meno funzionale, blocca il treno su cui viaggia il ministro di turno per verificare l'entità dei danni. Al vivace confronto è presente anche una troupe televisiva. La sua faccia e la sua grinta appaiono telegeniche e qualcuno lo nota. Lo fa contattare, lo candida, lo fa eleggere in Parlamento. Nella Roma degli inciuci, affiancato dal consigliere Lanzetta, apprende i rituali dei potenti e dei peones da commissione.
Feroce e disilluso atto d'accusa contro i politici.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 48/2002
J’accuse a politici e politica. Regia debole e sceneggiatura deludente
L'opinione più votata
Di tafo scritta il 08/02/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [5]
- positive [2]
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17 febbraio 2011 Opinione di LAMPUR su "Il trasformista"
Un grande Luca Barbareschi gira un film sul malcostume politico nazionale e subito dopo, con tempismo semisvizzero, ne rende la sinossi direttamente in Parlamento. Nasce il primo film/denuncia con prova del nove testata dall'autore sulla propria/nostra pelle. E dobbiamo ammettere che il buon Barbareschi si barcamena di classe tra fiction e realtà, riuscendo a dissimulare grande padronanza ed immedesimandosi con zelo tale da rendere ...
voto al film: 
8 febbraio 2011 Opinione di tafo su "Il trasformista"
La sinistra ha smesso di pensare, la destra non lo ha mai fatto. Questo film brutto e qualunquista ce lo dimostra. Barbareschi , ideologo futurista, non riesce ad andare al di là del messaggio che tutti rubano e tutti sono pronti al trasformismo pur di arrivare al loro scopo, anzi dimenticandosi del motivo che li ha spinti ad entrare in politica e una volta capite le regole del potere politico, della casta diremmo oggi, ci si adegua. Il qualunquismo, l'antipolitica è una...
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13 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "Il trasformista"
pellicola di carattere politico/sociologico dei tempi moderni ma poco interessante nel complesso.voto.4.
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16 maggio 2007 Opinione di dusso su "Il trasformista"
w barbareschi questo film al confronto di tutti quelli di nanno moretto è un capolavoro
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18 settembre 2006 Opinione di robred su "Il trasformista"
Il demerito di barbareschi non è di essere "di destra" ma di essere un mediocre regista e costruttore di storie. Pecca come al solito di troppo protagonismo e di una esagerata considerazione di se stesso. Storia e personaggi troppo caricati. Ma l'attore Barbareschi e preparato e capace. Peccato.
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16 agosto 2005 Opinione di emmepi8 su "Il trasformista"
Un autogoal artistico e politico di Barbareschi, nessuno vuole rinfacciargli la sua eistenza artistica a chi è dovuta, ma mi sembra abbastanza ridicolo una critica di questo genere venuta da lui. Si è vero la macchia si allarga, tanto da prendere tutta la classe politica, ma siccome lui deve tantissimo a questa situazione... non si capisce l'operazione. A parte il fatto visto per sè stesso, non convince e non riporta la serietà di Il Portaborse, a cui viene affiliato in maniera...
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15 agosto 2005 Opinione di sasso67 su "Il trasformista"
Soltanto perché Barbareschi è un "fascio", non è detto che debba per forza fare delle cagate. E infatti, secondo me, "Il trasformista" non è una cagata. Forse sarebbe potuto essere migliore, se il regista e i produttori avessero avuto un po' più di coraggio, ma da un personaggio appartenente alla peggior destra italiana non era facile attendersi un'opera del genere. E' vero, Barbareschi corre continuamente e pericolosamente, e quel che è peggio consapevolmente, il rischio del più...
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27 luglio 2004 Opinione di matesi su "Il trasformista"
Un Portaborse di destra, dove il protagonista si corrompe (andando a sinistra!), anziché finire nel velleitarismo. Certo un po' troppo qualunquista, anzi un vero monumento all'antipolitica. E lascia l'amaro in bocca, come pure succedeva coll'illustre precedente. Ma, a ben guardare, non lontano da certe osservazioni fatte da Moretti in Aprile nell'intervista a Stajano. Meritava più successo di quello che ha avuto.
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7 agosto 2003 Opinione di superficie 213 su "Il trasformista"
UN FILM CHE VOLEVA ESSERE PIU' DI QUELLO CHE E'STATO.SUPERFICIALE E BANALE NELLA SCENEGGIATURA,NON COINVOLGE MAI E NON PRESENTA ALCUNA NOVITA' NEL GENERE.BARBARESCHI RECITA BENE MA NON ESALTA IL SUO PERSONAGGIO (SPENTO E FIACCO)RISULTANDO A VOLTE FASTIDIOSO.ERA STATO DETTO CHE UNA VOLTA TANTO LA SATIRA SUL POTERE POTEVA ESSERE DI DESTRA.BEH SE QUESTO E' IL MASSIMO CHE UN INTELLETTUALE DI DESTRA PUO' FARE CAPISCO PERCHE' CI GOVERNI QUEL BALOCCO DI BERLUSCONI.LA COSA PIU' AFFASCINANTE E' CHE...
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