Opinione di bradipo68 su La sicurezza degli oggetti
Con Glenn Close, Dermot Mulroney, Jessica Campbell, Patricia Clarkson, Joshua Jackson
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Sul film
Quanto dipendiamo dagli oggetti che ci circondano?E'questo l'interrogativo che mi è frullato in testa da subito allorchè sono partiti i titoli di testa con quelle strane figurine apprentemente di gesso che ci rendevano edotti che la nostra lente di ingrandimento avrebbe riguardato quattro famiglie.E la risposta non è facile da dare perchè probabilmente chi più chi meno siamo tutti strettamente dipendenti dai nostri oggetti,siamo abbarbicati a loro.Avevo lasciato la Troche con il suo cinema lesbomilitante di Go Fish! e ora la ritrovo con una forma cinematografica molto più compiuta,più matura e curata ma anche un filo anonima.Dirige benissimo gli attori ma ciò non distoglie da una sensazione di opacità che si stratifica durante la visione.La macchina da presa indaga senza arretrare,affonda il bisturi nel ventre molle della middle class americana che da un po'di tempo a questa parte sembra l'origine di tutti i mali.Vediamo storie di ordinaria disperazione(il ragazzo in coma assistito da una madre che si sente colpevole),famiglie in crisi economica,in crisi di sentimenti,sguardi cinicamente distaccati,vediamo un ritratto delle banalità delle situazioni quotidiane.La Troche cerca di essere cattiva ma la perfidia riscontrata in Happiness di Solondz è una chimera irrangiungibile,in confronto la regista di questo film vola molto più basso.Anche se il suo lavoro è da onesta artigiana del mondo di celluloide e gli artigiani onesti non sono mai da disprezzare.Con una spruzzata al vetriolo:la gara per vincere l'automobile.Un gioco in cui vince chi ci sta a contatto più a lungo.Una gara che ricorda molto da vicino la bestialità del concorso di ballo di "Non si uccidono così anche i cavalli?".Ma il film di Pollack affondava le unghie nella Grande Depressione.Qui l'ambientazione è contemporanea:il Sogno Americano è stato ormai demolito,che stia arrivando di nuovo un altra grande Depressione?
Sulla regia di Rose Troche
regia più mainstream rispetto agli inizi ma anche un filo più anonima
Sull'interpretazione di Glenn Close
ottima
Sull'interpretazione di Dermot Mulroney
specializzato nel fare tappezzeria qui riesce a emergere con una prova convincente
Sull'interpretazione di Jessica Campbell
non male
Sull'interpretazione di Patricia Clarkson
brava
Sull'interpretazione di Joshua Jackson
la sua parte non è molto generosa
Commenti
-
14 dicembre 2009, 23:33 di toni70
"La Troche cerca di essere cattiva ma la perfidia riscontrata in Happiness di Solondz è una chimera irrangiungibile". Sottoscrivo in pieno.
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