Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Il prigioniero del terrore (1944)

[Ministry of Fear, USA 1944, Spionaggio, durata 84', b/n]   Regia di Fritz Lang
Con Ray Milland, Marjorie Reynolds, Carl Esmond, Dan Duryea



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il prigioniero del terrore: assente
Ritmo ritmo in Il prigioniero del terrore: presente
Impegno impegno in Il prigioniero del terrore: assente
Tensione tensione in Il prigioniero del terrore: forte
Erotismo erotismo in Il prigioniero del terrore: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il prigioniero del terrore

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il prigioniero del terrore (voti: 16 media: 3,69) 16

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

Acquista Il prigioniero del terrore

Scegli tra i formati disponibili

Il prigioniero del terrore disponibile in DvdIl prigioniero del terrore non disponibile in Blu-RayIl prigioniero del terrore non disponibile in Umd

La trama

Agenti nazisti perseguitano una "spia per caso".

Condannato ingiustamente, Stephen Neale viene rilasciato dopo due anni di detenzione. Ancora scosso dall'esperienza, durante il suo ritorno a Londra l'uomo rimane coinvolto suo malgrado in una pericolosa e misteriosa trama spionistica...  

Ispirato a "Quinta colonna" di Graham Greene, uno dei film più astratti e angosciosi del Lang americano.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 05/11/2006 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Un film astratto e angoscioso dove niente è quel che sembra: l’andamento è lineare, ma il ribaltamento di ciò che viene rappresentato è continuo: qui davvero nulla si conferma poi realisticamente conforme a quello che le apparenze sembravano mostrare. Le piste si aggrovigliano, i sospetti diventano insinuanti, si incuneano implacabili senza risparmiare nessuno, nemmeno l’amore e il percorso si fa labirintico, una corsa a ostacoli e contro il tempo senza un attimo di tregua in una realtà cangiante e sfuggente che non consente di far assumere dimensioni definite, rassicuranti e chiare, persino all’istituto dal quale viene rilasciato il protagonista all’inizio dell’azione (prigione, clinica o cos’altro ancora?) né ci è permesso di acquisire una immediata conoscenza delle cause di quella prolungata detenzione che potrebbero diradare “il dubbio” e in qualche modo rassicurare… Si parte così già da una posizione fortemente ansiogena, sapientemente amplificata fino dai titoli di testa da quell’orologio che scandisce inesorabile il tempo come un presentimento di pericolo incombente, una atmosfera inquieta che assume caratteristiche sempre più debordanti via via che la storia si evolve e si “ingarbuglia”, fra ciechi che tali non sono, false indovine, morti solo apparenti, istituzioni filantropiche che non si confermano propriamente così dedite alla beneficenza come vorrebbero apparire, ma nascondono invece inconfessabili e pericolosi “segreti” in un crescendo parossistico di colpi di scena dove persino una torta acquisisce il senso di una sconosciuta e incombente minaccia. Ci si “fida” allora di chi è infido e si “teme” viceversa chi si avverte come nemico ed è invece dalla nostra parte: il procedimento è sottilmente allusivo e riesce progressivamente a destabilizzare sempre più lo spettatore, grazie a una sapiente struttura narrativa che gioca molto sulle atmosfere e sugli oggetti senza preoccuparsi molto della veridicità delle azioni (e Lang si conferma insuperabile maestro nel suggerire e “seminare” false piste che si aggrovigliano sempre più sul protagonista all’interno di un universo geometrico così intricato da rasentare l’irrealtà illusoria degli incubi). Ispirato al romanzo di Graham Greene “Quinta colonna”, è la storia di Stephen Neal dal tragico passato (un convincente Ray Milland) che viene coinvolto per un insolito concatenarsi di circostanze fortuite in un complicato e spaventevole affare di spionaggio e di “infiltrazioni” naziste dal quale deve suo malgrado districarsi se vuole salvare la pelle, purtroppo pero tradotta in una sceneggiatura piena di incongruenze e non particolarmente esaltante che il regista aveva dovuto accettare a scatola chiusa senza condividerne l’impianto. Lang (che pure era interessato al soggetto, probabilmente per la tematica, visto che “sapeva bene” di che cosa si parlava anche per esperienza personale) sembrò quasi affrontare di mala voglia l’impegno ormai assunto (non è oggettivamente una delle pellicole che lui apprezzava particolarmente, come pure Greene, che si dichiarò in più di una occasione decisamente insoddisfatto di questa trasposizione) ma nonostante ciò, i risultati sono indiscutibilmente eccellenti (magari girato con “la mano sinistra” e solo per questioni alimentari, ma con la inarrivabile maestria dell’artista di rango che è sempre capace di lasciare un segno tangibile e indelebile della propria inconfondibile qualità, comunque vada). ESPANDI +
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Il prigioniero del terrore


1 gennaio 2010 Opinione di luca826 su "Il prigioniero del terrore"
luca826

VOTO 6 MINORE In questo caso vale molto il detto "fatto con la mano sinistra". Grandi intuizioni registiche, geniale l'uso della profondità di campo e la composizione di alcune scene (la sparatoria nell'oscurita e i fori nella porta) ma poi una sceneggiatura scarna e approssimata con attori non particolarmente avvincenti rovinano tutto e sono il grave problema di questo film di propaganda.

voto al film: luca826 assegna il voto sufficiente a Il prigioniero del terrore (1944)


19 settembre 2009 Opinione di rebis su "Il prigioniero del terrore"
rebis

Opera minore di Lang che addensa, su una sceneggiatura farraginosa e improbabile, le oscurità animiche connaturate al clima post bellico, le paranoie irrazionali evocate dagli intrighi spionistici, con sapienti tocchi di luce e tenebra, nebbie gravi sulle campagne e sulle strade, esplosioni che lampeggiano da origini ignote. Resta una puntuale quanto superflua dimostrazione di stile che, rese le angosce fantastiche dell’epoca, pare non avere più nulla da raccontare....

voto al film: rebis assegna il voto sufficiente a Il prigioniero del terrore (1944)



19 giugno 2008 Opinione di teaestefano su "Il prigioniero del terrore"
teaestefano

Interessante film minore di Lang, con una riuscita atmosfera di complotto, mistero, insicurezza e minaccia continua, che rende benissimo il clima di quegli anni e la malvagità delle spie naziste. Il film è fedele anche nella menzione di pratiche come occultismo e spiritismo, che furono proprie di quell'ambiente. La stessa fiera di beneficienza iniziale ha un'atmosfera sottilmente sinistra pure nell'apparente festosità, ottenuta dal regista con accorgimenti che neppure riusciamo ad...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Il prigioniero del terrore (1944)


23 marzo 2007 Opinione di carlos brigante su "Il prigioniero del terrore"
carlos brigante

E' il Lang meno convincente che ho visto (a suo tempo). Adoro questo regista per cui mi aspetto sempre il massimo. Qui però, causa forse la produzione, termina la sua opera in stile hollywoodiano, un happy end anche un pò fastidioso. Senza scomodare film suoi come "M" o "Metropolis", basterebbe citare "Quando la città dorme", "La donna del ritratto" o lo splendido "La strada scarlatta", i quali sono langhiani al 100% De gustibus....

voto al film: carlos brigante assegna il voto sufficiente a Il prigioniero del terrore (1944)



23 marzo 2007 Opinione di Vegeta85 su "Il prigioniero del terrore"
Vegeta85

Uno dei film "minori" nella cinematografia di Lang, ma senza dubbio uno dei più divertenti. La sceneggiatura, incredibilmente sgangherata e inverosimile, è però piena di idee e colpi di scena (nazisti, spie, microfilm nascosti dentro torte, sedute spiritiche, valige bomba, tradimenti...) e il regista si riconferma maestro nel saper mettere in scena un atmosfera cupa e paranoica, talvolta onirica, riempendo il suo film di ombre e nebbia (non il film di Woody Allen eh).

voto al film: Vegeta85 assegna il voto buono a Il prigioniero del terrore (1944)


5 novembre 2006 Opinione di spopola su "Il prigioniero del terrore"
spopola

Un film astratto e angoscioso dove niente è quel che sembra: l’andamento è lineare, ma il ribaltamento di ciò che viene rappresentato è continuo: qui davvero nulla si conferma poi realisticamente conforme a quello che le apparenze sembravano mostrare. Le piste si aggrovigliano, i sospetti diventano insinuanti, si incuneano implacabili senza risparmiare nessuno, nemmeno l’amore e il percorso si fa labirintico, una corsa a ostacoli e contro il tempo senza un attimo di tregua in una...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Il prigioniero del terrore (1944)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


20 febbraio 2006 Opinione di florentia viola su "Il prigioniero del terrore"
florentia viola

Buon film di spionaggio.

voto al film: florentia viola assegna il voto buono a Il prigioniero del terrore (1944)


17 aprile 2005 Opinione di scream su "Il prigioniero del terrore"
scream

L'intreccio è organizzato ad arte per coinvolgere lo spettatore in una spirale di occultamenti e svelamenti a sorpresa. I colpi di scena sono ben piazzati, e veramete "a sorpresa". Molto cinema thriller di spionaggio di oggi avrebbe da imparare molto dalla pellicola di Lang. Dopo l'esplosione della bomba, quando l'intreccio si complica, ma allo stesso tempo dirama le proprie nebbie, il film si fa sublime.

voto al film: scream assegna il voto buono a Il prigioniero del terrore (1944)



5 ottobre 2004 Opinione di ace5 su "Il prigioniero del terrore"
ace5

Film stupendo! Mi ha tenuto incollato fino alle tre e mezza di notte per vederne il finale! Scene oscure e cupe si alternano con scene di azione brillanti e coinvolgenti. Le due scene che ritengo per me indimenticabili sono il viaggio, con successiva sparatoria, in treno del protagonista e la scena finale romantico/comica! Voto per me 8 1/2!!!

voto al film: ace5 assegna il voto buono a Il prigioniero del terrore (1944)


6 marzo 2004 Opinione di movieman su "Il prigioniero del terrore"
movieman

Un microfilm nascosto in una torta...la premessa è questa e fa un po' ridere, ma lascia comunque incuriositi, lo sviluppo poi non è all'altezza e si resta a chiedersi chi era chi.

voto al film: movieman assegna il voto sufficiente a Il prigioniero del terrore (1944)




scrivi la tua opinione su Il prigioniero del terrore


Voti a Il prigioniero del terrore


login

hai dimenticato la password?