Il prigioniero del terrore (1944)
Con Ray Milland, Marjorie Reynolds, Carl Esmond, Dan Duryea
La trama
Agenti nazisti perseguitano una "spia per caso".
Condannato ingiustamente, Stephen Neale viene rilasciato dopo due anni di detenzione. Ancora scosso dall'esperienza, durante il suo ritorno a Londra l'uomo rimane coinvolto suo malgrado in una pericolosa e misteriosa trama spionistica...
Ispirato a "Quinta colonna" di Graham Greene, uno dei film più astratti e angosciosi del Lang americano.
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 05/11/2006 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
1 gennaio 2010 Opinione di luca826 su "Il prigioniero del terrore"
VOTO 6 MINORE In questo caso vale molto il detto "fatto con la mano sinistra". Grandi intuizioni registiche, geniale l'uso della profondità di campo e la composizione di alcune scene (la sparatoria nell'oscurita e i fori nella porta) ma poi una sceneggiatura scarna e approssimata con attori non particolarmente avvincenti rovinano tutto e sono il grave problema di questo film di propaganda.
voto al film: 
19 settembre 2009 Opinione di rebis su "Il prigioniero del terrore"
Opera minore di Lang che addensa, su una sceneggiatura farraginosa e improbabile, le oscurità animiche connaturate al clima post bellico, le paranoie irrazionali evocate dagli intrighi spionistici, con sapienti tocchi di luce e tenebra, nebbie gravi sulle campagne e sulle strade, esplosioni che lampeggiano da origini ignote. Resta una puntuale quanto superflua dimostrazione di stile che, rese le angosce fantastiche dell’epoca, pare non avere più nulla da raccontare....
voto al film: 
19 giugno 2008 Opinione di teaestefano su "Il prigioniero del terrore"
Interessante film minore di Lang, con una riuscita atmosfera di complotto, mistero, insicurezza e minaccia continua, che rende benissimo il clima di quegli anni e la malvagità delle spie naziste. Il film è fedele anche nella menzione di pratiche come occultismo e spiritismo, che furono proprie di quell'ambiente. La stessa fiera di beneficienza iniziale ha un'atmosfera sottilmente sinistra pure nell'apparente festosità, ottenuta dal regista con accorgimenti che neppure riusciamo ad...
voto al film: 
23 marzo 2007 Opinione di carlos brigante su "Il prigioniero del terrore"
E' il Lang meno convincente che ho visto (a suo tempo). Adoro questo regista per cui mi aspetto sempre il massimo. Qui però, causa forse la produzione, termina la sua opera in stile hollywoodiano, un happy end anche un pò fastidioso. Senza scomodare film suoi come "M" o "Metropolis", basterebbe citare "Quando la città dorme", "La donna del ritratto" o lo splendido "La strada scarlatta", i quali sono langhiani al 100% De gustibus....
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23 marzo 2007 Opinione di Vegeta85 su "Il prigioniero del terrore"
Uno dei film "minori" nella cinematografia di Lang, ma senza dubbio uno dei più divertenti. La sceneggiatura, incredibilmente sgangherata e inverosimile, è però piena di idee e colpi di scena (nazisti, spie, microfilm nascosti dentro torte, sedute spiritiche, valige bomba, tradimenti...) e il regista si riconferma maestro nel saper mettere in scena un atmosfera cupa e paranoica, talvolta onirica, riempendo il suo film di ombre e nebbia (non il film di Woody Allen eh).
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5 novembre 2006 Opinione di spopola su "Il prigioniero del terrore"
Un film astratto e angoscioso dove niente è quel che sembra: l’andamento è lineare, ma il ribaltamento di ciò che viene rappresentato è continuo: qui davvero nulla si conferma poi realisticamente conforme a quello che le apparenze sembravano mostrare. Le piste si aggrovigliano, i sospetti diventano insinuanti, si incuneano implacabili senza risparmiare nessuno, nemmeno l’amore e il percorso si fa labirintico, una corsa a ostacoli e contro il tempo senza un attimo di tregua in una...
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20 febbraio 2006 Opinione di florentia viola su "Il prigioniero del terrore"
Buon film di spionaggio.
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17 aprile 2005 Opinione di scream su "Il prigioniero del terrore"
L'intreccio è organizzato ad arte per coinvolgere lo spettatore in una spirale di occultamenti e svelamenti a sorpresa. I colpi di scena sono ben piazzati, e veramete "a sorpresa". Molto cinema thriller di spionaggio di oggi avrebbe da imparare molto dalla pellicola di Lang. Dopo l'esplosione della bomba, quando l'intreccio si complica, ma allo stesso tempo dirama le proprie nebbie, il film si fa sublime.
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5 ottobre 2004 Opinione di ace5 su "Il prigioniero del terrore"
Film stupendo! Mi ha tenuto incollato fino alle tre e mezza di notte per vederne il finale! Scene oscure e cupe si alternano con scene di azione brillanti e coinvolgenti. Le due scene che ritengo per me indimenticabili sono il viaggio, con successiva sparatoria, in treno del protagonista e la scena finale romantico/comica! Voto per me 8 1/2!!!
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6 marzo 2004 Opinione di movieman su "Il prigioniero del terrore"
Un microfilm nascosto in una torta...la premessa è questa e fa un po' ridere, ma lascia comunque incuriositi, lo sviluppo poi non è all'altezza e si resta a chiedersi chi era chi.
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