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Opinione di Maestro su Ma che colpa abbiamo noi





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06/07/2005 voto al film: voto buono

Sul film

Il solito immenso Carlo Verdone, sia come regista sia come attore... Non c'è nulla da fare, quando lui scende in campo sbaraglia chiunque, a dimostrazione che è lui l'erede di Alberto Sordi. Spettacolare, la sua interpretazione è magistrale, il cast è perfetto con la solita deliziosa Margherita Buy che è diventata la sua compagna di film preferita. Lo consiglio ai verdoniani come me ma anche a chi verdoniano non è; a chi vuole farsi quattro risate o a chi ha semplicemente voglia di vedersi un film non troppo impegnativo e rimenerne comunque soddisfatto. L'analisi dei personaggi è fatta con puntigliosa precisione, i loro diversi caratteri emergono immediatamente ed anche le loro difficoltà che esplodono quando la loro psicologa muore per un attacco cardiaco. Ecco dunque che entrano in scena un uomo completamente asservito al padre (Carlo Verdone), una ragazza fragile con un amante da cui non riesce a scappare (Margherita Buy), un bulimica (Anita Caprioli) e, come si definisce lui, un introverso che apparentemente non sembra avere alcun problema e che solo alla fine svelerà il motivo per cui si trova in cura (Stefano Pesce); a tutti loro si aggiunge il resto del cast che è altrettanto ben curato e arricchisce l'analisi psicologica nel film. D'altronde, come tutti i verdoniani sanno, è una cosa tipica dell'attore romano e della Buy, come loro stessi hanno detto, avere questa fissazione per la nevrosi, psicosi e paura di ammalarsi... Che meraviglia!

Sulla trama

Come avrete già capito dall'analisi generale è ottimamente riuscita. La storia è credibilissima, con i personaggi che decidono di fare da soli terapia di gruppo dopo la morte della propria psicologa che da anni li teneva in cura. Il ritmo è sempre alto e sostenuto da alcune gag verdoniane di alto livello, basti guardare le parti in cui l'attore romano e colui che nel film interpreta suo padre sono contrapposti. Il film scorre via che è una favola e tutto è meravigliosamente gestito, compreso il finale che è non banale e coerente con il resto del film. I personaggi, come detto, sono il punto forte del film e ciascuno di loro ha sicuramente un suo perhè... Tutti fanno parte di un meraviglioso piano verdoniano.

Sulla regia di Carlo Verdone

Non può che essere superba. Un film pensato diretto e sceneggiato stupendamente con dei dialoghi di rara comunicatività. Tutti i personaggi se la intendono a meraviglia e non sembra mai che stiano recitando; questo è l'ennesimo grande film di un attore-regista italiano che ormai è uno dei migliori al mondo. Non ci sono parole per descriverlo, tutto ciò che fa, o che tocca, diventa oro e i suoi film sono sempre un successo.

Sull'interpretazione di Stefano Pesce

L'abbiamo visto per la prima volta, o per una delle prime volte, in "Cuore contro cuore", una fiction andata in onda con bassi ascolti su mediaset nonostante a mio avviso non fosse così da buttare. Tutti a vederlo avran detto "Stefano Accorsi"... E invece no... Nome, viso, voce e modo di recitare è uguale, ma il cognome no, questo è Pesce. Recita in modo molto accorsiano, tuttavia il suo dovere lo fa a meraviglia ed è molto comunicativo. Ribadisco però un concetto, se vuole emergere dovrebbe cercare di distaccarsi un po' dal protagonista de "L'ultimo bacio" altrimenti continuerà ad essere confuso con lui e probabilmente i registi lo chiameranno per via del suo cachet più basso.

Sull'interpretazione di Anita Caprioli

Bravissima, lei interpreta il ruolo della bulimica che spera di avere una relazione con Orpheus, un internauta che ha incontrato in chat. I loro rapporti si susseguono e per questo motivo giunge a lasciare il suo vecchio compagno nella speranza di incontrare il suo misterioso mailfriend. Su tutto ciò si innesta la sua bulimia che l'attrice in questione riesce a mostrare in tutta la sua nevrosi che si scatena sul cibo. Come è mio costume non vi dico come va a finire questa storia... Preferisco che i miei commenti siano un aiuto per scegliere di vedere questo film e per questo motivo non svelo la fine di nulla...

Sull'interpretazione di Margherita Buy

Questa attrice è veramente splendida... Ormai il fiore della sua giovinezza sta pian piano andando via, ma la sua classe e la sua delicatezza rimangono. Ha un modo di recitare che a me piace moltissimo perchè è mite, con una voce leggermente insicura che mette in mostra la fragilità dei personaggi che interpreta. In questo film, nel particolare, interpreta una insegnante che ha una relazione con un uomo sposato che continua a prometterle di andare a vivere con lei. Come al solito i dialoghi con Verdone sono perfetti, ma ormai si conoscono reciprocamente a meraviglia. Prova senz'altro positivo.

Sull'interpretazione di Carlo Verdone

Eccezionale, strepitoso, inimitabile. L'ho già detto come regista, stessa cosa deve dirsi come attore. Riesce ogni volta a stupire per la caratterizzazione dei personaggi, per la peculiarità dei gesti, per il modo in cui mette in scena e si crea i suoi personaggi. L'ennesima perla che si aggiunge a una lunga schiera di successi. Non perdetevi il rapporto col padre che è una cosa davvero strepitosa.

Sulla colonna sonora

Non è strepitosa ma comunque va bene.

Cosa cambierei

Nulla...


SI

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