Spy Kids 2. L'isola dei sogni perduti - La recensione di FilmTv
Con Antonio Banderas, Carla Gugino, Alexa Vega, Daryl Sabara
La recensione di FilmTv
Piccole spie crescono e continuano a divertire. Avventura, umorismo, effetti speciali a go-go
La famiglia Cortez è di nuovo in azione. Il prototipo "Spy Kids" rivelatosi, forse inaspettatamente, un successo è stato messo in produzione e mentre sugli schermi italiani arriva il sequel, Robert Rodriguez e i suoi attori sono già impegnati nelle riprese del terzo episodio. Il giovane regista che voleva sparigliare le carte di Hollywood con budget inesistenti e una ”loca“ vitalità latina si è concentrato sui film per famiglia mescolando avventura, umorismo, effetti speciali, sensibilità da cartone animato e omaggi, più o meno velati, ad alcuni maestri del cinema fantastico (Harryausen su tutti). Le piccole spie, Carmen e Juni, stanno crescendo e mamma e papà sono diventati dei comprimari da parodia e Banderas non si risparmia alle prese con i suoceri e con spie rivali. Il target della missione è un’isola abitata da creature mostruose messe al mondo da un professore pazzo (Buscemi) e il target commerciale restano gli adolescenti cresciuti a spot e videogame. Così, narrativamente, l'isola misteriosa deve somigliare a certi luoghi da playstation e ai set paratecnologici dei veri 007 e per tenere viva l'attenzione degli spettatori minorenni, nel film, sono aumentati i kids in gita scolastica con licenza di gadget. Il sequel è più divertente del primo film.
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