Darkness - La recensione di FilmTv
Con Lena Olin, Anna Paquin, Iain Glen, Giancarlo Giannini, Fele Martinez
La recensione di FilmTv
Più miniserie Tv che vero horror, la storia, firmata Balagueró, di una famiglia che combatte “il male”
Va a finire che Balagueró e soci spagnoli, con una manciata di titoli (il precedente “Nameless”, il presto da noi “Secondo nome”), verranno presi a modello di stile per un nuovo modo di mettere in scena l’orrore, visti il successo e una certa stima critica. Ma se tale modo è scolorito, a encefalogramma piatto, ingessato, tutto shock a colpi di note tonanti, lampi d’incubi e andatura da mummia, non c’è da stare allegri. Non tragga in inganno il pessimismo generale di questa storia dell’avvento del Buio attraverso sacrifici di bambini, e di una famigliola che cerca di combattere le forze del male: è solo superficie, un po’ di tintura scura. Non c’è vero e pulsante “sentimento orrifico”. Balagueró, che usa soldi americani (della Dimension, il braccio horror della Miramax), vuole fare l’autore ma è troppo scipito; d’altro canto, non riesce neanche a scendere nel genere puro, perché è come se avesse paura di sporcarsi. E allora resta nel nulla: come in una qualsiasi miniserie Tv. Non sollevano le sorti interpreti bolliti e di un’antipatia, qui sì, spaventosa (la Paquin su tutti). Perché non ci si accorge del buon cinema dell’orrore (e ce n’è, in giro, adesso) e si spreca tempo su robe così?
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