Furyo (1983)
Con David Bowie, Ryuichi Sakamoto, Tom Conti, Takeshi Kitano
La trama
L'arrivo di un prigioniero inglese scuote le certezze del comandante di un lager nipponico.
Giava, 1942: il maggiore britannico Jack Celliers giunge al campo di prigionia giapponese comandato dal giovane capitano Yonoi. Questi, che crede fermamente nei principi della disciplina, dell'onore e della gloria, considera i detenuti nemici dei codardi che hanno preferito la resa al suicidio: poco a poco, fra i due ufficiali si instaura una complessa relazione, venata di attrazione sessuale...
Dal romanzo di sir Laurence van der Post, Oshima e Paul Mayersberg estraggono un racconto in bilico fra dinamiche omoerotiche e incontro/scontro fra culture. Funzionali le due rock star protagoniste, straordinario Kitano nei panni del sergente Hara.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 05/10/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Giava 1942, in un campo di prigionia il comandante Yonoi (Ryuichi Sakamoto), solitamente di pugno duro e deciso, non riesce a resistere al fascino del nuovo prigioniero Jack Celliers (David Bowie).
La vita dei prigionieri è dura e quando Jack si mette di mezzo per evitare la pena di morte di un compagno le cose cambieranno irrimediabilmente per tutti.
Pellicola affascinante nel suo essere riuscita a raccontare le gesta di uomini mossi da ideali e passioni, mettendo a stretto contatto mondi diversi, presentandone peculiarità contrastanti ed efficaci.
Soprattutto per un occidentale desta un certo interesse vedere principi, regole e scelte (vedi l’harakiri) che in film analoghi (prigionia in terre orientali) non hanno trovato una manifestazione così evidente.
Ma principalmente si tratta di un’opera contro la guerra, in cui la ferocia e l’ingiustizia sono caratteri dominanti e dove tutti gli uomini alla fine sono uguali, come dimostra la condanna finale inflitta al sergente Hara (Takeshi Kitano), a conflitto ormai terminato (commovente e sincero l’incontro con Lawrence).
Oshima gestisce il racconto con classe, intelligenza e sensibilità le tematiche affrontate, molto attento ai dettagli e bravo anche quando devia scavando nei ricordi di Jack (ma anche lì si parla di ingiustizie e rapporti sociali), mentre il momento topico rimane il doppio bacio tra Bowie e Sakamoto (a proposito, ottimo il suo tema musicale).
Film da vedere, profondo ed intenso, caratterizzato da un approccio diverso dalla media dei film incentrati sulla prigionia (anche perché qui è “solo” una questione di ambientazione).
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [21]
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5 ottobre 2011 Opinione di supadany su "Furyo"
VOTO : 7. Gran bel film, questo di Nagisa Oshima, che riesce a centrare bersagli diversi e di una certa rilevanza affrontando principalmente le ingiustizie che la guerra si porta da sempre dietro, ma con a supporto i contrasti tra due culture completamente diverse e una sottile e fascinosa pulsione omosessuale (gestita davvero con gran cura e sensibilità). Giava 1942, in un campo di prigionia il comandante Yonoi (Ryuichi Sakamoto), solitamente di pugno duro e deciso, non riesce a...
voto al film: 
25 ottobre 2010 Opinione di yume su "Furyo"
Co-produzione internazionale, Merry Christmas Mr. Lawrence ha avuto cinque anni di gestazione prima di essere realizzato nell’83, con la fulminea velocità di Oshima nel girare le scene una, al massimo due volte, con montaggio immediato e concentrazione estrema degli attori sul personaggio. Racconta in un’intervista David Bowie, la superstar fulcro del film “E' così veloce. Gli ho chiesto come poteva fare tutto così velocemente e mi ha detto:ho...
voto al film: 
1 settembre 2010 Opinione di Filmoski su "Furyo"
Film ambientato in un campo di concentramento giapponese in cui sono detenuti prigionieri britannici, noto anche per l'interpretazione del cantante David Bowie e del musicista Ryuichi Sakamoto. Lo spazio concentrazionario, ben rappresentato, e la disciplina militare inducono ad un malinteso senso della virilità in Hara (un immenso Takeshi Kitano) ed alla conseguente omofobia violenta, evidente sin dalla prima scena. L'arrivo di un un nuovo prigioniero,...
voto al film: 
21 agosto 2010 Opinione di bradipo68 su "Furyo"
Avevo circa 15 anni quando vidi questo film per la prima volta.Andammo con compagni di scuola perchè si favoleggiava di quanto fosse figo e bravo David Bowie che da cantante diventava attore.Non capivo ma annuvo lo stesso.Ricordo che proprio grazie al Duca Bianco questo film toccò fasce di pubblico che probabilmente mai sarebbe riuscito neanche a sfiorare.Il ricordo di quel pomeriggio è oramai sbiadito dagli anni ma dopo aver visto film calò una...
voto al film: 
17 agosto 2010 Opinione di emmepi8 su "Furyo"
Un film che fa rimanere sconcertati ed attratti, si tocca vertici stilistici e contenutistici davvero formidabili, tensioni erotiche, senza mai oltrepassarle o giocarci. Lo scandalo è sempre in agguato ma nessuno ci si può attaccare. Un intreccio fra costumi e storie diversi e situazioni, una sfida feroce , fortemente e sessualmente sentita, anche se disconosciuta. Un gioco di ruoli con due rock star ed una musica che rimarrà impressa e presente ai più. Un...
voto al film: 
10 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Furyo"
“Lei è vittima di... di uomini convinti di essere nel giusto. Come una volta lei, e il capitano Yonoi, eravate convintissimi, di essere nel giusto. E in realtà poi, nessuno è nel giusto.” Questo, fondamentalmente, per una semplice ragione: la guerra non è mai giusta. In nessuna delle sue forme, sotto nessuna bandiera, la guerra è sempre e comunque un blando pretesto per arricchire i potenti, per far fiorire le tasche delle industrie belliche e...
voto al film: 
3 giugno 2010 Opinione di Axeroth su "Furyo"
Monumentale affresco di antimilitarismo, e di psicoanalisi bellica fra culture opposte in scontro fisico e psicologico. In questa pellicola si ha un graduale incontro fra cuori lontani, che pian piano si avvicinano, comprendendosi a vicenda, trovando vocazione nell'amicizia e nella fratellanza, e scoprendo cosa è giusto, cosa è sbagliato, cosa trapassato e qual'è l'avvenire. Riflessione sulla guerra, sull'amicizia, sull'amore, sulla guerra, le usanze e tradizioni, le...
voto al film: 
24 aprile 2010 Opinione di sbrillo su "Furyo"
Uno dei drammi bellici più grandi della storia del cinema, è il racconto dell'inconciliabilità di due culture agli antipodi: non per l'orgoglio e la rigidità dei giapponesi contrapposte alla solidarietà bonaria degli inglesi, bensì per la diversa concezione di umanità. Se per gli inglesi (ma il discorso può essere esteso a tutti gli occidentali) sopravvivere è un modo per onorare la vita, per i giapponesi è l'esatto...
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4 marzo 2009 Opinione di Daskabinett su "Furyo"
Amore "non convenzionale" e guerra, l'infanzia, il senso di colpa, culture diverse costrette a entrare in contatto nel a maniera più sbagliata. Crudo, toccante, con Bowie e Sakamoto calati perfettamente dal mondo della musica al set e Kitano che presta la sua maschera sorniona in attesa di altri ruoli più incisivi. Colonna sonora da 10 e lode (Sakamoto).
voto al film: 
1 luglio 2008 Opinione di endimione su "Furyo"
Un film folgorante! L'incontro e lo scontro tra due culture è reso benissimo...
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- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [21]
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