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Il cuore altrove (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il cuore altrove: minimo
Ritmo ritmo in Il cuore altrove: presente
Impegno impegno in Il cuore altrove: assente
Tensione tensione in Il cuore altrove: assente
Erotismo erotismo in Il cuore altrove: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il cuore altrove

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il cuore altrove (voti: 92 media: 3,40) 92

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Il cuore altrove play

La trama

L'educazione sentimentale di "un giovane trentenne".

Roma, anni Venti. Il trentacinquenne Nello Balocchi è un uomo timido e impacciato che viene mandato dal padre a insegnare in un liceo di Bologna con la speranza che trovi finalmente moglie, garantendo alla famiglia la discendenza. A Bologna, Nello divide la stanza di una pensione con un barbiere napoletano che lo inizia con successo al sesso. Un giorno finisce in un istituto per non vedenti incontra una ragazza bella e spregiudicata di cui si innamora perdutamente. È l'inizio di una storia d'amore tra due "diversi".  

Pupi Avati ha il dono di inquadrare il candore dell'anima di alcuni personaggi-creature e la poesia minuta, sottile, soffusa della vita quotidiana.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 5/2003

L’educazione sentimentale di “un giovane trentenne”. Avati dirige tra poesia e ironia

Pupi Avati sa inquadrare il candore dell’anima di alcuni personaggi-creature e la poesia minuta, sottile, soffusa della vita quotidiana. Il fotogramma è una sfoglia del cuore, è un papiro su cui fissare storie di uomini e di donne, memorie di eroi passivi, trasalimenti antichi ed eterni. Nello Balocchi, interpretato, anzi “vissuto” e costruito perfettamente da Neri Marcoré, si muove su una tratta ferroviaria, geografica e simbolica (Roma-Bologna-Roma) che il regista conosce benissimo e nella quale si riconosce e si riflette. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 29/07/2007 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Sui titoli di testa scorrono le vecche immagini di una città che vive, ormai, solo nella memoria di qualche persona. E' una Bologna perduta, raffinata, pudica. E' il teatro di questa delicata e intensa storia d'amore a una sola corsia girata con sincera passione da un Pupi Avati sempre più bravo. Un amore strano, malato, quello tra un timido professorino e una bellissima borgehse cieca: l'illusione di essere amati, un sentimento che cresce dentro lui con silenziosa energia; l'avventura occasionale e dimenticabile, il pensiero superficiale di lei. "Il cuore altrove" è un film a tratti struggente perché ci si immedesima nell'ingenuo candore del protagonista, il quale spera che quella che lui pensa sia la donna della sua vita rimanga cieca per non vedere quanto non sia bello. Perché lei soffre ancora per un ometto leccato e ricco e ne ha avute di avventure prima di incontrarlo -pure col preside della scuola nella quale insegna il professore-. Se di primo acchitto abbiamo l'impressione che sia una storia d'altri tempi, ci rendiamo conto che, in realtà, è una storia molto vicina al modo di pensare della nostra società. E il protagonsta è il solito fessacchiotto, un po' tordo e sempre fuori dal coro. Come si capisce nella scena finale, dove canta, stonando, con un coro cattolico. Di struggente eleganza una delle scene finali, nel quale v'è l'incontro tra i due, ormai indirizzati dalla vita su binari diversi. Grande scelta di casting quella dell'insolito Marcorè. Spiccano nel cast anche Sandra Milo, Edoardo Romano e Anna Longhi. Sfavillante fotografia di Pasquale Rachini e delicate melodie di Riz Ortolani. Una cornice deliziosa che arricchisce il quadro, già squisito, dipinto con esperta elenganza da Avati.
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SI

Opinioni su Il cuore altrove


5 gennaio 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "Il cuore altrove"
Carlo Ceruti

Un bel film sentimentale come non se ne vedono più. E' diretto magistralmente da un Avati, che qua e là sfiora la poesia, ed è ben interpretato da un Neri Marcoré misuratissimo, mentre la Incontrada conta più che altro per la bellezza. Risulta interessante soprattutto per come viene descritto il sentimento amoroso, cioè come un sentimento puramente egoistico e poi perché in questa pellicola emerge chiarissimo il pessimismo del regista e la sua mancanza di fiducia nelle persone....

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Il cuore altrove (2003)


26 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "Il cuore altrove"
chribio1

l'incipit della storia non e' male,ma il tutto nella visione della pellicola e' troppo melenso,giusto per il tema che tratta ma sa' di zuccherino per palati non molto esigenti.Cmq bravi gli interpreti.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Il cuore altrove (2003)



11 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "Il cuore altrove"
mm40

Melodramma d'altri tempi, sia per il soggetto della storia (come sempre opera del regista, sceneggiatura compresa) che per il pubblico (ed il cinema stesso), non più abituato a questo tipo di prodotti se non in forma 'allungata e corretta' di fiction tv. Ma Avati può permettersi di insistere e fare in sostanza ciò che più gli va (caso oramai quasi unico in Italia) e mette perciò in scena questa storia strappalacrime ed a suo modo 'ironica' come è...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Il cuore altrove (2003)


27 settembre 2009 Opinione di Baliverna su "Il cuore altrove"
Baliverna

Come molti film di Avati degli ultimi anni, lo si guarda volentieri ma non è indimenticabile. La storia e il protagonista ricalcano abbastanza quelli del bello "Una gita scolastica". Forse però delle Piane era più bravo di Marcorè: a volte è forse troppo "minimalista" (non saprei come esprimermi) nel recitare, troppo silenzioso e amorfo nel modo di parlare. Il soggetto comunque deve interessare non poco il regista, il quale può averci messo dentro...

voto al film: Baliverna assegna il voto sufficiente a Il cuore altrove (2003)



22 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Il cuore altrove"
mmciak

 "Il cuore altrove" diretto nel 2003 da Pupi Avati, e devo dire che l'ho trovato un piccolo gioiellino. La storia si svolge a Bologna negli anni '20 dove il trentacinquenne Professor Nello Balocchi,che è un uomo timido e impacciato con il sesso femminile,si trasferisce in questa città perché  mandato dal padre, con la speranza che trova moglie. Lui insegna in un liceo e divide la stanza di una pensione con un barbiere napoletano che lo consiglia continuamente...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Il cuore altrove (2003)


6 settembre 2009 Opinione di supadany su "Il cuore altrove"
supadany

VOTO : 6/7. Delicato, Avati conferma di possedere un tocco gentile e candido, proponendo una storia tanto semplice e naturale (cosa c'è di pù naturale dell'amore) che conquista con facilità senza dover alzare i toni, ma con pacatezza e disinvoltura. Dialoghi ben scritti e buone le prove degli interpreti. Convincente.

voto al film: supadany assegna il voto buono a Il cuore altrove (2003)



25 luglio 2009 Opinione di orsoaudace su "Il cuore altrove"
orsoaudace

Ho letto con attenzione tutte le recensioni e mi pare che ognuna dica qualcosa che condivido. E' il bello delle opinioni e di questo sito che le ospita. Mi sembra che i giudizi più positivi vengano al femminile e quelli invece più severi decisamente al maschile. OK, la sto facendo lunga: a me è piaciuto. Non ero molto ben disposto e invece mi ha subito agganciato. Ben scritto, ben diretto (funzionano tutti e questo, di solito, è merito del regista) l'ho seguito...

voto al film: orsoaudace assegna il voto buono a Il cuore altrove (2003)


24 luglio 2009 Opinione di leoperutz su "Il cuore altrove"
leoperutz

Al termine della visione televisiva di questo film rimbalzano in testa la solita domanda e il solito interrogativo: ha davvero qualcosa da dire ancora il nostro cinema? Perche' tanta atrofizzazione narrativa viene scambiata ancora per arte filmica?  Questa pellicola racconta in modo spezzettato, scomposto, sciatto e a volte palesemente pigro, quanto hanno detto allo stesso riguardo, in modo a volte originale, a volte lirico, a volte immaginifico, a volte...

voto al film: leoperutz assegna il voto mediocre a Il cuore altrove (2003)



23 luglio 2009 Opinione di antonio de curtis su "Il cuore altrove"
antonio de curtis

Buon film anche se non il migliore di Avati.Bravi Marcore',Giannini e D'Angelo.La Incontrada se la cava grazie al doppiaggio

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Il cuore altrove (2003)


23 luglio 2009 Opinione di miawallace su "Il cuore altrove"
miawallace

L'angoscia e la tristezza dell'innamoramento non corrisposto. E l'illusione di poter avere colei ( o colui) che si ama. Sono gli ultimi venti minuti che mi hanno fatto amare questo film, in cui esplodono tutta la fragilità e la dolcezza del personaggio di Neri Marcorè.

voto al film: miawallace assegna il voto buono a Il cuore altrove (2003)




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