A proposito di Schmidt (2002)
Con Jack Nicholson, Kathy Bates, Hope Davis, Dermot Mulroney, June Squibb
La trama
Rimasto vedovo, un pensionato si mette in viaggio e cerca di dare un senso ai suoi ultimi anni.
Omaha, Nebraska: dopo aver trascorso la maggior parte della sua vita lavorativa in una grande compagnia di assicurazioni, per Warren Schmidt è giunto il momento della pensione. L'uomo è in una fase delicata, tanto più che l'unica figlia - che vive e lavora a Denver - sta per convolare a nozze con un venditore di materassi ad acqua che lui disprezza profondamente. All'improvviso sua moglie Helen muore, lasciandolo solo dopo 42 anni di matrimonio: trovandosi a tracciare un bilancio esistenziale, Warren si rende conto che probabilmente non rimarrà traccia del suo passaggio sulla Terra e decide di passare all'azione, tentando di convincere la figlia a non sposare un inetto...
Lo spaccato di Payne fa a pugni con l'ottimismo forzato dell'era Bush: a governare le giornate degli abitanti dell'unica potenza imperialista superstite è la noia, sono le "ultime cene" aziendali celebrate prima di imboccare il viale del tramonto. Intontiti dal "benessere", tristi e solitari, nuclearizzati in case-bomboniera nelle quali le pattine sono un obbligo e le trasgressioni mattonelle che nascondono mine, i cittadini come Warren Schmidt sono fantasmi di città (civiltà) virtuali. Oltre ad avere a disposizione il gigionismo controllato di un Nicholson (che ormai si può permettere ogni mossa e ogni tic), Payne scrive pagine lucide e compassionevoli su un Paese fermo e immobile, in cui un'adozione a distanza in un'Africa evocata e lontana può neutralizzare - almeno in parte - i forti sensi di colpa.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 7/2003
Alexander Payne dipinge un’America annoiata, amara e disillusa grazie a Jack Nicholson. Che, ancora una volta, si dimostra ottimo attore in un intenso
road-movie
L'opinione più votata
Di Simon Hackman scritta il 11/11/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [15]
- sufficienti [22]
- positive [60]
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23 marzo 2012 Opinione di barabbovich su "A proposito di Schmidt"
Warren Schmidt (Nicholson) è da poco andato in pensione quando, improvvisamente, muore sua moglie Helen. Decide allora di montare sul camper per lasciare Omaha, nel Nebraska, alla volta di Denver, dove si terrà il matrimonio di sua figlia. Il viaggio diventerà l'occasione per prendere atto della sua mediocrità, dalla quale forse potrà uscire grazie a un'adozione a distanza, il primo gesto della sua vita capace di farlo sentire finalmente utile a qualcuno. Imbolsito e stralunato,...
voto al film: 
20 febbraio 2012 Opinione di SaintlySinner su "A proposito di Schmidt"
Lo Schmidt del film è un uomo appena andato in pensione, ha da poco perso la moglie e non fa altro che chiedersi che cosa abbia fatto nella vita, per chi ha fatto la differenza. Partirà alla volta di Denver per impedire alla figlia di sposare quello che secondo lui è soltanto un imbecille. In realtà il suo sarà un grottesco pellegrinare per gli States senza saper bene cosa fare e dove andare. Una speranza gli viene data dal bambino africano che ha adottato a distanza da cui un giorno...
voto al film: 
11 novembre 2010 Opinione di Simon Hackman su "A proposito di Schmidt"
Un bellissimo film del bravo e talentuoso regista Alexander Payne che questa volta dirige una storia di genere drammatico che a prima vista potrebbe risultare un pò banale e forse anche un pò noiosa, ma che alla fine non è cosi visto che risulta buona,originale e divertente grazie sopprattutto alla affilata satira che aggiunge il regista nella sua regia e anche per uno stupendo Jake Nicholson nel ruolo del protagonista! Infatti il...
voto al film: 
21 settembre 2010 Opinione di jeffste su "A proposito di Schmidt"
Jack Nicholson è l'assoluto protagonista di questa amara commedia americana. La "vecchiaia" anche a seguito di destabilizzanti eventi costringe il protagonosta a fare un bilancio della propria vita non proprio edificante.... Straordinario il linguaggio non verbale usato da Nicholson. Nella seconda parte il Film strizza un pò troppo l'occhio alla commedia sentimentale ma si riprende nel finale. Da non perdere !
voto al film: 
6 aprile 2010 Opinione di cleo su "A proposito di Schmidt"
Commedia? Sono perplessa: io lo trovo drammatico, e i sorrisi sono per lo più amari. Il film è incentrato sulla vita di un uomo ormai sul viale del tramonto, in cui la solitudine e l'incomprensione regnano sovrane. E il finale è tanto triste...
voto al film: 
11 marzo 2010 Opinione di petweir su "A proposito di Schmidt"
È la storia di un viaggio fisico e interiore: fisico, per andare a chiedere affetto all'unica figlia, nella speranza di essere meno solo, e spirituale, perché il protagonista cerca sé stesso per la prima volta, dopo una vita di convenzioni sociali. Jack Nicholson è strepitoso nel mostrare lo smarrimento di un sessantenne che attraversa tutte le fasi, dall'ordine metodico della vita coniugale, al caos della vedovanza, alle promesse fatte e non mantenute di...
voto al film: 
26 febbraio 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "A proposito di Schmidt"
"Lo so, siamo tutti ben poca cosa di fronte all'Universo e suppongo che il massimo che uno possa sperare è di fare qualche volta la differenza. Ma io quando mai ho fatto la differenza? C'è una cosa al mondo migliorata grazie a me?" E' il terrore di aver vissuto una vita pressoché inutile che induce Warren Schmidt a porsi queste domande. Warren ha sessantasei anni ed è appena giunto alla pensione dopo aver lavorato una vita intera come impiegato presso una...
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14 febbraio 2010 Opinione di atlaspl su "A proposito di Schmidt"
L'egoismo nella vita di tutti i giorni, nella quotidianietà e nell'ipocrisia di ciò che appare. Anche le preghiere e la solitudine, la richiesta di perdono e l'ammissione di mancanza in fondo sono frutto di una mancanza e quindi di un egoismo. L'egoismo sbuca da quest'uomo così come gli occhi delle mucche che mangeremo da un camion su un'autostrada.
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8 febbraio 2010 Opinione di Genji su "A proposito di Schmidt"
Ha il coraggio di rappresentare impietosamente la normalità, e per questo può risultare sgradevole. Non è solamente la mediocrità dell'americano medio, ma la disperazione esistenziale che può colpire qualunque essere umano al momento di fare un bilancio della propria vita e cercarne il significato. Il pensionato Schmidt si trova all’improvviso solo, ma si rende conto di esserlo sempre stato. E naturalmente il film non ha la presunzione di fornire...
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5 febbraio 2010 Opinione di Beauregard su "A proposito di Schmidt"
Una volta tanto mi ritrovo perfettamente nella rece di FilmTV. Grossomodo è uno spietato film-documento sulla società americana attuale, dove l'individuo è tale solo in seno alla famiglia e una volta persa non si ha più ragione di vivere.
voto al film: 
- negative [15]
- sufficienti [22]
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