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Ricordati di me (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ricordati di me: minimo
Ritmo ritmo in Ricordati di me: presente
Impegno impegno in Ricordati di me: assente
Tensione tensione in Ricordati di me: minimo
Erotismo erotismo in Ricordati di me: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Ricordati di me

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Ricordati di me (voti: 192 media: 2,86) 192

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Ricordati di me play

La trama

Ritratto di famiglia borghese in un interno.

Giulia fa l'insegnante al liceo, ma il suo sogno da ragazza era diventare attrice. Suo marito Carlo è funzionario di una società finanziaria, ma la sua aspirazione era scrivere. I due sono stati costretti ad accantonare i loro sogni per l'arrivo dei figli, ora adolescenti. E mentre Valentina, la minore, è determinata a intraprendere la carriera di soubrette televisiva, Carlo ha un incontro che risveglia in lui desideri sopiti... 

Muccino tenta di mettere in scena una sorta di istantanea dell’Italia di oggi, fra famiglie in crisi e lusinghe “catodiche”, ma il risultato pecca di eccessiva superficialità e didascalismo manicheo.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 8/2003

Ritratto di famiglia borghese in un interno. Il nuovo film di Gabriele Muccino è sapiente nella messa in scena ma accumula luoghi comuni da talk show

Ricordati di me. È un titolo, una speranza, un’incitazione, un imperativo, un valore assoluto del nostro tempo: apparire, essere qualcuno, valere qualcosa, lasciare un segno. Gabriele Muccino ragiona intorno a una delle regole effimere della modernità telematerialistica: i quindici minuti di notorietà di warholiana memoria non bastano più. Sono roba da sfigati. Lo dice il personaggio di Nicoletta Romanoff a Pietro Taricone, la cui fama si è volatilizzata al primo cambio di palinsesto. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di GIANNISV66 scritta il 31/01/2012 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Non sono mai stato un estimatore di Gabriele Muccino. Non mi è mai piaciuta l'eccessiva enfasi con cui fa recitare i suoi attori, personaggi che quasi si urlano addosso, l'uno con l'altro, i loro pensieri senza dare il minimo ascolto a ciò che ha da dire la controparte, assumendo atteggiamenti quasi isterici che mi hanno sempre infastidito. L'Ultimo Bacio e Baciami Ancora sono probanti di quanto sopra e veri manifesti dei limiti del regista romano.
Se c'è un film però dove Muccino si allontana da questi difetti e riesce a farsi apprezzare è questo Ricordati di Me.
La sua capacità nel mettere in scena il disfacimento della famiglia media italiana è assolutamente encomiabile, così come l'abilità nel ritrarre in maniera impietosa i personaggi.
La famiglia felice è solo una facciata dietro la quale si nasconde una desolazione fatta di frustrazioni, sogni di successo a buon mercato e mancanza di valori solidi.
Giulia, la madre (una Laura Morante un po' troppo eccessiva e persino isterica nella sua interpretazione) è un'insegnante con velleità di attrice teatrale, Paolo, il figlio (Silvio Muccino, sulle cui qualità nutro molte perplessità) è un adolescente sfigato (nulla da dire su come viene resa la parte, ma l'impressione è che il fratello del regista non faccia altro che interpretare sé stesso) mentre Valentina, la figlia, è una ragazzina in preda alla sindrome della velina , emblema di un paese di adolescenti la cui massima aspirazione è svestirsi in televisione e finire nel letto di qualche calciatore (con buona pace del movimento femminista e. di chi ha lottato per vedere riconosciuta alla donna la sua dignità). In questo ruolo dà ottima prova Nicoletta Romanoff che è dotata indubbiamente del phisique du role.
Personaggio centrale della vicenda è però il capo-famiglia, Carlo, dirigente in una compagnia di assicurazioni e a sua volta mancato scrittore, l'ottimo Fabrizio Bentivoglio.
Carlo è un perdente, la sua aria perennemente infelice tradisce continuamente la resa interiore che quest'uomo subisce quotidianamente, una persona che ha rinunciato ai suoi sogni e alle sue aspirazioni più intime per inseguire la felicità così come viene preconfezionata dalla società: famiglia, figli, macchina, vacanze etc.
Carlo che della famiglia dovrebbe essere il perno, è invece il primo a saltare quando l'incontro con la vecchia fiamma Alessia gli fa riscoprire emozioni che sembravano ormai entrate nelle foto ingiallite degli album.
A interpretare Alessia troviamo quella che a mio avviso è la grande sorpresa di questa pellicola, Monica Bellucci, che una volta tanto dimostra di non essere solo una bella statuina (bella.....che dico: bellissima!) ma di avere anche delle doti recitative. S c'è dunque un merito che va riconosciuto a Muccino è di essere riuscito a regalare alla nostra Monica un ruolo che probabilmente resterà il migliore della sua carriera.
Carlo sembra voler dunque inseguire il suo sogno di felicità tardiva quando un incidente porterà la famiglia a trovare una compattezza che però è solo apparente.
A parere di chi scrive il maggior merito del film sta proprio nella spietatezza con cui vengono delineati i personaggi, figure meschine persino ridicole quando accennano a tentativi di ribellione a una realtà in cui stanno malissimo ma della quale non possono fare a meno.
Solo Alessia acquisisce una sua dignità quando rinuncia alle comodità di una vita di facciata per troncare col marito e cercare una nuova esistenza. Una scelta netta, decisa, ben in contrasto con il comportamento di Carlo che tornato nella “felicità” dell'alveo familiare in realtà sembra di nuovo maturare un'insofferenza che l'inquadratura finale evidenzia nella sua ambiguità.
Le donne dunque sembrano avere più coraggio degli uomini. Se è vero che il personaggio focale del film è maschile, sono proprio le tre donne a spiccare sullo sfondo, ciascuna espressione diversa di un modo di essere donna oggi. E alla Bellucci e al suo personaggio, il più limpido di tutta la storia, il regista sembra voler affidare una sorta di riscatto, in contrasto col patetismo di Giulia e con il desolante vuoto di valori di Valentina.
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SI

Opinioni su Ricordati di me


28 maggio 2012 Opinione di scandoniano su "Ricordati di me"
scandoniano

Il mediocre pressappochismo che si nasconde dietro una facciata pseudo-emozionante (fatta di eventi e personaggi che dovrebbero essere usciti da una qualsiasi delle famiglie odierne) è l’indelebile marchio di fabbrica di un autore riconoscibilissimo, ma non certo per meriti. Gabriele Muccino è il vecchio che avanza. Un autore senza idee e incapace di rinnovare se stesso, che fallisce proprio laddove vorrebbe trionfare: le sue famiglie in crisi (marito farfallone, moglie frustrata, figlio...

voto al film: scandoniano assegna il voto pessimo a Ricordati di me (2003)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

3 maggio 2012 Opinione di steno79 su "Ricordati di me"
steno79

Rispetto a L'ultimo bacio, questo Ricordati di me segna un lieve passo indietro: Muccino conferma il suo talento nel dirigere storie corali e nel conferire un ritmo sciolto e dinamico alle immagini, ma la sceneggiatura andava curata maggiormente. Come è stato osservato da più parti, il rischio principale a cui è esposta questa saga familiare è di restare troppo in superficie: cosa che puntualmente avviene, fra sequenze caricate all'eccesso di pathos ed isteria e sviluppi drammaturgici a...

voto al film: steno79 assegna il voto sufficiente a Ricordati di me (2003)

nessun commento
[utile per 8 utenti]


31 gennaio 2012 Opinione di GIANNISV66 su "Ricordati di me"
GIANNISV66

Non sono mai stato un estimatore di Gabriele Muccino. Non mi è mai piaciuta l'eccessiva enfasi con cui fa recitare i suoi attori, personaggi che quasi si urlano addosso, l'uno con l'altro, i loro pensieri senza dare il minimo ascolto a ciò che ha da dire la controparte, assumendo atteggiamenti quasi isterici che mi hanno sempre infastidito. L'Ultimo Bacio e Baciami Ancora sono probanti di quanto sopra e veri manifesti dei limiti del regista romano. Se c'è un film però dove Muccino si...

voto al film: GIANNISV66 assegna il voto sufficiente a Ricordati di me (2003)

2 commenti
[utile per 12 utenti]

7 dicembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Ricordati di me"
LIBERTADIPAROLA75

Ritratto di famiglia borghese in crisi all'inizio del nuovo millennio: moglie insoddisfatta, marito che (re)incontra una vecchia fiamma e rievoca il passato, figlia che sogna di fare la letterina e figlio maschio che si fa le pip...Sembra strano ma questo ennesimo lavoro di Muccino è più realistico di altri suoi film passati e futuri (esser più vero di COME TE NESSUNO MAI e 7 ANIME ci vuol poco!!!). A tratti incanta pure, complice forse la riedizione del brano "Almeno tu...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto buono a Ricordati di me (2003)

4 commenti
[utile per 1 utenti]


22 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Ricordati di me"
Luke Vacant

Sulla carta un idea interesante, tuttavia sostenuta con insufficente freschezza e vivo interesse.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto sufficiente a Ricordati di me (2003)


3 settembre 2010 Opinione di mm40 su "Ricordati di me"
mm40

Il quarto film di Muccino è un lavoro abbastanza maturo, che non sfigura più di tanto se paragonato alla precedente, positiva prova dell'Ultimo bacio, ma che ad ogni modo non riesce a lasciare il segno quanto probabilmente vorrebbe. La sceneggiatura del regista e di Heidrun Schleef alterna momenti buoni e di discreta intensità ad alcune cadute di gusto e scivoloni gratuiti nella banalità più cieca che facilmente si sarebbero potute evitare; complice di...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Ricordati di me (2003)



27 gennaio 2010 Opinione di shadgie su "Ricordati di me"
shadgie

diverte quasi vedere come, in occasione dello strombazzato sequel de L'ultimo bacio, le reti mediaset (la distribuzione mucciniana è uno strano ibrido tra fandango e Medusa) mandino in onda a mo' di celebrazione i film del Muccino, come fosse un Rohmer appena morto e soprattutto degno di celebrazioni. all'epoca della visione (estate 2003, rassegne estive con "il meglio" della stagione) avevo scritto una recensione lunga e incazzata, sicuramente ingenua. sostanzialmente, pur non riuscendo...

voto al film: shadgie assegna il voto mediocre a Ricordati di me (2003)


21 gennaio 2010 Opinione di renzoarde su "Ricordati di me"
renzoarde

Film inferiore all'Ultimo Bacio". All'infuori del personaggio interpretato dalla Romanoff che e' ben descitto e interpretato il resto pecca di eccessiva superficialita'.

voto al film: renzoarde assegna il voto sufficiente a Ricordati di me (2003)



26 agosto 2009 Opinione di gene55 su "Ricordati di me"
gene55

Film molto simile,per diversi aspetti,al precedente successone di Muccino "L'ultimo bacio"...anche qui si parla di debolezze, di rancori,di voglia di evadere e di cambiare,del sentirti vuoto quando vorresti mandare tutto a puttane ma sai che c'è qualcosa che è li e ti frena...molte sono anche le somiglianze strettamente scritturali,i nomi dei protagonisti(Carlo e Giulia),i dialoghi sempre serrati e poco approfonditi,l'incidente che dovrebbe cambiare le cose(ricordate...

voto al film: gene55 assegna il voto sufficiente a Ricordati di me (2003)


8 luglio 2009 Opinione di elelur su "Ricordati di me"
elelur

E' sempre la solita solfa. Lui tradisce la moglie, la moglie tradisce lui, il figlio vuole farsi qualcuno, la figlia si fa fare da qualcuno. Tutti ipocriti che hanno scelto la via apparentemente facile della famiglia che, non solo non è facile, ma è pure stronza. Muccino doveva piazzare in tutto questo marasma pure l'idealista, il suo alter ego, quello che vorrebbe essere lui (ma non gli riesce): SUO FRATELLO. Il ragazzino che in tutta la spazzatura che lo circonda è...

voto al film: elelur assegna il voto sufficiente a Ricordati di me (2003)




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