Il cielo sopra Berlino (1987)
Con Bruno Ganz, Otto Sander, Peter Falk, Solveig Dommartin
La trama
Creature celesti e telepatiche sulla capitale tedesca.
Damiel e Cassiel, due angeli, si aggirano per le strade di Berlino con la missione di ascoltare i pensieri lieti o tristi delle persone che vivono nella città. Damiel che si dimostra più partecipe alle ansie degli esseri umani vede in discoteca Marion, una trapezista licenziata dal circo per cui lavora e se innamora. La ragazza è segnata dalla imminente solitudine e da oscuri presagi di morte. Si accorgerà della sua discreta presenza un attore, ex angelo, che ha rinunciato alla sua vera natura e che sta girando un film sulla Germania nazista.
Wim Wenders racconta una favola moderna sfiorando l'accademismo che contrassegnerà alcuni suoi film successivi.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 15/03/2012 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [2]
- positive [25]
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17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Il cielo sopra Berlino"
Wim Wenders riesce a sentire lo spirito della Germania, le voci di anime senza fede, speranza, sogni, illusioni e passione, il cui canto del proprio dolore diviene la nota struggente di un mondo deturpato dal logorio e dal grigiore dei tempi: gli angeli sanno percepire i reali colori della vita.Sperimentale.
voto al film: 
15 marzo 2012 Opinione di steno79 su "Il cielo sopra Berlino"
Ricordo che in un sondaggio organizzato dalla rivista "Ciak" per eleggere i dieci migliori film degli anni Ottanta il film di Wenders fu scelto accanto a pellicole come "Shining", "Blade runner", "Zelig", "Fanny e Alexander" e altre. Rispetto a questi titoli, "Il cielo sopra Berlino" risulta più datato, è un film per molti versi ancora valido ma dove già si avverte un certo scollamento fra l'eccellenza della forma, con immagini spesso bellissime, e dei contenuti a tratti un pò ovvi, dove...
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15 gennaio 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Il cielo sopra Berlino"
THE WALL Rivedere questo film dopo così tanto tempo permette un’esatta collocazione di quest’opera, a volte manieristica, a volte troppo autocelebrativa, ma di indubbio valore artistico Non è facile parlare di angeli. Wenders soprattutto nella prima parte del film riesce a mantenere il film su un tono metafisico che non scade mai nel retorico (a parte qualche monologo interiore di troppo che però farebbe la felicità di Terrence Malick) e sulle ali...
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9 settembre 2010 Opinione di renfield su "Il cielo sopra Berlino"
eccessivamente prolisso e, diciamolo, noioso, nella prima parte (l'idea di carpire i pensieri dei berlinesi funziona per poco) si salva nella seconda quando al bianco e nero spirituale dell'inizio è contrapposto il colore della materialità, mai tanto bella come in questo caso. in un certo senso pure noi, come l'angelo Damiel, ci liberiamo dall'oppressione della spiritualità e partecipiamo alla gioia per le piccole cose (del sangue sulle dita, i colori, il caffé,...)
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12 dicembre 2009 Opinione di maldoror su "Il cielo sopra Berlino"
Il film è semplicemente un canto elegiaco all'umanità, come dice bene LorCio, una dichiarazione d'amore nei confronti dell'uomo, della vita, della terra. Qui Wenders non fa altro che mettere in atto in maniera più spontanea e poetica, un' idea di cinema che aveva già espresso altrove in modo più teorico e anche leggermente più freddo (ma non per questo meno riuscito), ovvero un cinema che, anzichè allontanarsi...
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11 dicembre 2009 Opinione di sasso67 su "Il cielo sopra Berlino"
Insopportabile, sopravvalutato, irritante. Un regista privo d'ispirazione trasforma la città divisa per antonomasia nel set per i suoi angioletti in odor di new age. Dopo "Paris, Texas", un'altra tappa della decadenza del talento di Wim Wenders.
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10 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Il cielo sopra Berlino"
La formula matematica che sta dietro al gelido, chirurgico progetto di Wenders è davvero banale: pensierotti esistenziali nostalgici + bianco e nero + quartetto d'archi = film struggente. In realtà, purtroppo per tutti noi e per primo per Wenders, solo di rado il freddo prodotto del regista tedesco raggiunge la grazia e l'intensità che per calcolo si era prefissata in origine: ed è proprio quando sfugge al suddetto calcolo; molto più spesso, ahinoi, affonda...
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6 ottobre 2009 Opinione di fatherson su "Il cielo sopra Berlino"
un fil poetico e profondo..sicuramente puo' non piacere ai fan di vanzina
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3 ottobre 2009 Opinione di michel su "Il cielo sopra Berlino"
MORMORII D’AUTORE Sinfonia di una gran brutta città. Città simbolo, città vitale, città aperta, città divisa, città anno zero; così appare la Berlino di Wenders. Un posto che sembra una terra di nessuno, una periferia degradata dove però la gente continua a vivere e ad incontrarsi. Wenders racconta in poetichese, ricordandoci quanto esile sia il confine tra il sublime e il ridicolo, la storia di un angelo che rinuncia alla sua...
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3 settembre 2009 Opinione di ed wood su "Il cielo sopra Berlino"
Oh, finalmente l'ho visto! Un titolo proverbiale, citato anche dal telecronista in occasione del trionfo della nazionale di calcio a Berlino nel Mondiale del 2006. Un film diseguale. Ambizioso e pretenzioso, leggiadro e insopportabile, aereo e metropolitano, spirituale e umano. Un cinema di poesia (e di filosofia) capace di evocare come pochi altri e di raggiungere momenti alti, ma anche di scadere nel poeticismo più retorico. Un notevole saggio sulle potenzialità metafisiche...
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