Io non ho paura (2003)
Con Aitana Sánchez-Gijón, Giuseppe Cristiano, Mattia Di Pierro, Diego Abatantuono, Dino Abbrescia
La trama
La solidarietà tra un bambino rapito e il figlio di uno dei sequestratori.
1978: Un'estate torrida, con le temperature più alte del secolo. Ad Acque Traverse, un paesino del Sud, la gente combatte il caldo rimanendo chiusa in casa. Solo un gruppo di ragazzini scorrazza per le vie per la campagna circostante. Fra loro c'è Michele, che nel corso di una scorribanda in una casa abbandonata scopre un terribile segreto: gli adulti del villaggio tengono un suo coetaneo segregato in un pozzo. Michele si intrattiene sempre più spesso con lui e gli porta cibo finché...
La pellicola "vede" con gli occhi dei due ragazzini, sente con le loro sensibilità, capisce al volo - come tutti i bambini capiscono - molto di più di quanto i grandi non credano. Ha la loro lealtà, la loro fragilità (un grande segreto in cambio di una macchinina, lo stesso segreto in cambio di una vera lezione di guida), la loro inconsciente generosità. Il grande merito di Salvatores, che ha tratto la storia dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammanniti e l'ha sceneggiata con lo stesso scrittore e con Francesca Marciano, è di aver fatto un film "ad altezza di bambino", di aver lasciato ai grandi (tutti i grandi) lo spazio che si meritano: orchi minacciosi, o stupidi, o - quasi sempre - vigliacchi. Mentre i bambini cosa sia la vigliaccheria non l'hanno ancora imparato.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 12/2003
Con intelligenza e sensibilità Salvatores realizza un film ad altezza di bambino, intenso, poetico, che non scade nella banalità. Ci sono anche gli adulti, ma nella parte dei mostri
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 12/08/2008 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [13]
- sufficienti [17]
- positive [95]
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14 dicembre 2011 Opinione di XANDER su "Io non ho paura"
Uno dei migliori film di Salvatores. Ogni volta che lo vedo è sempre più bello a cominciare dalla magnifica fotografia, le interpretazioni soprattutto del bambino e di Abantuono sono eccezionali. La colonna sonora è magnifica e cosi sono ottime le scenografie. Consigliatissimo
voto al film: 
5 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Io non ho paura"
Il romanzo di Ammaniti da cui nasce l'idea del film è un gran libro, premetto questo. E generalmente quando un buon romanzo viene reso in pellicola finisce col deludere chi lo aveva amato su carta. In questo caso invece, Salvatores fa un gran lavoro, resta fedele al nucleo del libro senza però smarrirsi in un lavoro di mero copiatore Xerox. Stupenda la fotografia.
voto al film: 
2 settembre 2011 Opinione di maso su "Io non ho paura"
La storia di un bambino dentro un buco e di un altro che sta fuori dal buco in un mondo di mostri sembra scritta da un favolista scandinavo che la ha ambientata in una foresta icantata, ed invece il suo autore è uno scrittore italiano e si svolge in una terra arida dove i mostri hanno le sembianze di uomini, amici, persone. I due bambini si uniranno per affrontare questi mostri, ma questa non è una favola e potrebbe anche non accadere solo in un film....
voto al film: 
25 aprile 2010 Opinione di tatanka yotanka su "Io non ho paura"
Gli occhi chiari e cisposi del bambino tenuto prigioniero sotto terra. Non vogliono e non riescono riaprirsi alla luce. Il mondo dell'infanzia non può credere o vedere la crudeltà degli adulti, vuole tenere quegli occhi ben chiusi. Ma non è possibile. Capiscono e vedono tutto. Si riaprono, quindi. Tornano alla luce aggrappandosi con esile fiducia a due occhi come i suoi, ma puliti e scuri. Occhi scuri che mantengono innocenza e il coraggio. Attorno le...
voto al film: 
6 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Io non ho paura"
Lo sguardo dell'infanzia sul triste, furibondo ed insulso mondo dei 'grandi'. Salvatores parte da Comencini per mettere in scena un dramma italiano (fondamentale è la piccola provincia) ed intergenerazionale (la mancanza di un vero dialogo, la chiusura mentale in famiglia); mette al centro dell'azione un protagonista piccolo ed indifeso, ma tutt'altro che sprovveduto, e da lui, dal suo punto di vista, ritrae il complesso scenario di questo dramma. E' la storia inoltre di un'amicizia...
voto al film: 
19 marzo 2009 Opinione di steveun su "Io non ho paura"
Niente male questo giallo, incentrato su una storia realmente accaduta e che vuole mettere in risalto la visione particolare del mondo vista con l'innocenza dei ragazzini e non con l'ipocrisia degli adulti; una scenografia naturale con le immense colture di grano e una buona fotografia ne fanno un film gradevole: molto bravi i ragazzini.
voto al film: 
15 gennaio 2009 Opinione di Eomer su "Io non ho paura"
Ottimo film girato da un Salvatores particolarmente ispirato e pittorico nel disegnare scene di assoluto valore registico. La storia è un amaro confronto tra l'innocenza (a volte crudele) del mondo dei bambini e la corruzione del mondo degli adulti, il tutto attraverso gli occhi del giovane Michele ed il suo complesso rapporto con il padre, un rapporto che (malgrado la drammaticità della vicenda) non si conclude con una condanna totale del genitore. Al di là delle possibili (e...
voto al film: 
18 dicembre 2008 Opinione di teaestefano su "Io non ho paura"
Certamente bello, lontano dallo stile fiction (che è un grande merito), e raccontato con intensità. La regia è partecipe e sincera, e non furba e calcolata, gli attori sono tutti bravi e contribuiscono alla resa e al coinvolgimento. Pur essendo un film essenzialmente di bambini, forse non è un film per bambini. Il male pervade il mondo degli adulti, ma serpeggia anche tra i piccoli, con i germi della violenza, della falsità e della sopraffazione. Si vedano ad esempio la scena iniziale...
voto al film: 
5 settembre 2008 Opinione di robinhood1 su "Io non ho paura"
Già Banfield con il suo libro "Una comunità arretrata del mezzogiorno" negli anni cinquanta raccontò un sud che è vero che esisteva ma non era l'unico sud esistente. Il clichè ormai era stato confezionato e per almeno altri cinquantanni nell'immaginario colletivo mondiale il sud era quello della comunità arretrata chiusa in se stessa. Altri sud che si potevano raccontare per esempoi...
voto al film: 
14 agosto 2008 Opinione di rosario su "Io non ho paura"
Rivisto.Interessante ma nulla di che.
voto al film: 
- negative [13]
- sufficienti [17]
- positive [95]
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