Hero (2002)
Con Tony Leung Chiu Wai, Jet Li, Zhang Ziyi, Maggie Cheung, Donnie Yen
La trama
Qin Shihuang, il primo imperatore della Cina, unificò il Paese sottomettendo sei stati in guerra e imponendo un regime che prevedeva l'esecuzione capitale per chiunque fosse sospettato di infedeltà. Quattro eroi (tre uomini - l'assassino senza nome, Broken Sword e Sky - e una donna - Flying Snow) tentano di assassinarlo.
Hero è impaginazione scolastica di un sentire e di una visione. Si finisce nel new age, che è quanto di più lontano dalla filosofia, anche stilistica, del genere. Non si sente mai un battito di cuore, perché il romanticismo, come il resto, si rivela carta da regalo. Non abbiamo visto La foresta dei pugnali volanti, ma se la via per rinnovare i fasti di una storia del cinema è questa...
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 42/2004
Zhang Yimou recupera il wuxiapian secondo parametri troppo estetici e non convice del tutto
L'opinione più votata
Di yume scritta il 10/10/2010 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Le distese sterminate degli scenari naturali entro cui si muovono presenze di fiaba suggestionano e concorrono alla seduzione dello spettatore, travolto da un autentico diluvio di effetti speciali.
La colonna sonora è la carta vincente del film, Tan Dun elabora scelte musicali eclettiche, affida a Itzhak Perlman gli assoli di violino, utilizza tamburi taiko e percussioni nei duelli, giunge al pieno orchestrale e coro maschile per le grandi scene di massa con l’esercito in movimento.
Da tale ridondanza, sempre ben controllata, non si riesce però a ricevere quelle scosse ed emozioni che ci aspetteremmo.
Si resta piuttosto freddi ad ammirare quadri sontuosi.
C’è un momento in cui si sente l’anima, ed è lo svelamento dell’Arte della Spada nel dialogo finale fra il re e Senza Nome e lo stupore del re di fronte al fatto che solo il suo peggior nemico sia riuscito a capire fino in fondo il suo essere e le sue scelte.
Il significato del film, la visione tutta orientale che definisce il potere come custode della cultura e della pace, il tema dei mondi sempre in lotta fra loro “uniti sotto lo stesso cielo”, nella formula chiave che fu alla base della nascita della Cina, non emerge con tutta la sua forza se non qui, mentre per il resto si nota una certa dispersione e il tema amoroso, che pure è un tema chiave, acquista toni forzatamente melodrammatici, in particolare nell’ultima scena.
E’ evidente, però, che parlare di questo film non è facile, forse bisogna amare il genere wu-xiapan e conoscerlo bene per apprezzarlo nel modo giusto, il cinema orientale ha tante anime e questa non è quella che più mi attira, credo sia giusto dirlo.Il voto va alla magnifica fattura del film e agli elementi di bontà che ho evidenziato, troverei ingiusto dare meno di quattro stelle perché mi sentirei condizionata dal gusto personale. Paola Di Giuseppe www.viadelcinema.it
- negative [26]
- sufficienti [24]
- positive [51]
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25 febbraio 2012 Opinione di Enrique su "Hero"
Anzitutto le musiche...scuotono l'anima e costituiscono la spina dorsale di un racconto toccante e poetico al tempo stesso (caratterizzato da un intreccio di vite e di esperienze, legate da un destino comune). Ma va evidenziato anche lo straordinario gioco di colori (con ciascuno dei quali si è voluto dipingere un pezzo di storia). A proposito della storia, è semplice, senza scossoni; essa si fa apprezzare per il finale spiazzante e per il messaggio che veicola, tanto chiaro...
voto al film: 
22 ottobre 2011 Opinione di luisasalvi su "Hero"
Ogni film di Yimou alla prima visione affascina anche se spesso sconcerta, a volte per eccessivo estetismo o accademismo apparentemente freddo, altre volte al contrario per eccessi di romanticismo o melo; spesso rivedendolo cambiano le impressioni e i giudizi; anche per questo trovi giudizi molto diversi da un film all’altro anche fra utenti che lo conoscono bene. Io non lo conosco abbastanza bene, mi mancano pochi film ma molti altri non li ho capiti; fin dai primi: non ho visto (o non...
voto al film: 
12 giugno 2011 Opinione di braddock su "Hero"
Prima incursione nel genere wuxia del regista Zhang Yimou, seguiranno poi LA FORESTA DEI PUGNALI VOLANTI e LA CITTA' PROIBITA a mio parere il più riuscito. Il film racconta grosso modo la storia dell' unificazione della Cina e dispone di un cast di nomi molto noti in patria tra cui figurano Jet Li e Donnie Yen protagonisti del' ottimo scontro marziale nel finale di ONCE UPON A TIME IN CHINA 2 oltre che Zhang Ziyi, la protagonista de LA TIGRA E IL DRAGONE di Ang Lee. Sebbene...
voto al film: 
10 ottobre 2010 Opinione di yume su "Hero"
Indubbiamente sfarzoso ma capace di quella leggerezza orientale che incanta senza sopraffare, Hero attrae per la spettacolarità delle scene, il cromatismo perfetto, la bellezza distribuita a piene mani dei corpi, dei volti, dei costumi, delle chiome fluttuanti, l’eleganza coreografica dei duelli e l’inventiva esuberante della regia nel movimento delle masse, nel dosaggio della gestualità, nella geometria perfetta degli spazi. Le distese sterminate degli scenari...
voto al film: 
29 settembre 2010 Opinione di Neve Che Vola su "Hero"
"Si può sacrificare la propria vita per diverse ragioni. Per amicizia, per amore, per un ideale... E si può uccidere per le stesse ragioni. Prima di diventare una grande nazione, la Cina era divisa in sette regni, in lotta fra loro. Il regno di Qin era governato da un sovrano spietato. Egli inseguiva un sogno.Unire il paese per porre fine, una volta per tutte, alla guerra. Il suo sogno si nutriva del sangue dei suoi nemici. In ogni guerra, gli eroi sono da tutte e due le parti....." ...
voto al film: 
30 aprile 2010 Opinione di Sushihero su "Hero"
Credo che la maggior parte dei lettori non abbia colto l'essenza di questo film. Non credo che confronti con gli antichi fasti di miyamoto possano fare paragone. Tantomeno credo che l'estenuante ricerca di una filosofia o di un significato pseudo zen in questo film possano farne la differenza. A mio parere tutto ciò che conta veramente è il colore. Si tratta di punti di vista estremamente differenti, differenziati appunto dal colore. La perversione del tradimento di neve con...
voto al film: 
11 gennaio 2010 Opinione di tafo su "Hero"
Un film che si lascia vedere con gli ormai soliti duelli a metà tra il balletto e il cartone animato. Un intrattenimento di buon livello che preferisce la luminosita dei colori a scapito dell'espressività ( vedi Lanterne Rosse ). Personalmente lo inserirei nella categoria dei film furbi perchè da un lato vogliono mantenere i legami con la tradizione e dall'altro vanno incontro alla globalizzazione dei gusti cinematografici. La dedizione al sacrificio della vita,...
voto al film: 
4 maggio 2009 Opinione di chribio1 su "Hero"
il primo tempo e' 80% scene di combattimento e 20% amore,il secondo tempo e' 50 e 50%.Film assai noioso in tutte le sue sfaccettature.voto.4.
voto al film: 
4 maggio 2009 Opinione di chribio1 su "Hero"
il primo tempo e' 80% scene di combattimento e 20% amore,il secondo tempo e' 50 e 50%.Film assai noioso in tutte le sue sfaccettature.voto.4.
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3 maggio 2009 Opinione di Paul Hackett su "Hero"
Prima di realizzare il capolavoro "La foresta dei pugnali volanti", Zhang Yimou "aggiustò il tiro" girando questo elegantissimo, ma un po' freddo, film di arti marziali ambientato in una fase della storia cinese. La pellicola si lascia vedere ma non coinvolge pienamente ed anche da un punto di vista meramente estetico siamo decisamente lontani dalla sublime bellezza del film successivo. Indimenticabile comunque la maschera impassibile di Jet Li e l'abnegazione stoica con la quale va...
voto al film: 
- negative [26]
- sufficienti [24]
- positive [51]
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