Mia moglie è un'attrice - La recensione di FilmTv
Con Yvan Attal, Charlotte Gainsbourg, Ludivine Sagnier, Terence Stamp
La recensione di FilmTv
Confezione di alto livello per una storia di coppia inusuale ma banale. Tipicamente francese
«Ma faranno sul serio?» Quante volte il pubblico ingenuo e meno ingenuo si sarà fatto questa domanda davanti alle scene di sesso dei film (non hard-core, ovviamente)? E quante volte l’ambiguità è stata sfruttata a fini pubblicitari? (Ricordo anche leggende di bimbi concepiti sul set…) Su questa pruriginosa curiosità, che comunque riguarda elementi non secondari nel funzionamento del divismo, si basa interamente il film diretto e interpretato da Yvan Attal, nel ruolo di un cronista sportivo consorte di una attrice, cil quale a poco a poco matura una malsana gelosia nei confronti dei colleghi impegnati in ruoli erotici con lei, e soprattutto verso l’attempato John (Stamp). Lo spunto poteva bastare al massimo per un corto, e infatti la vicenda si ripete un po’ e c’è una trama secondaria abbastanza inutile. Attal è un po’ un franciosetto tutto mossette e maglie con le maniche lunghe. Ma la confezione è di alto livello (musiche di Brad Mehldau), e Charlotte Gainsbourg non cessa di essere uno schianto. Da segnalare per par condicio una bizzarra scena, un po’ alla Pozzetto ma divertente, con una troupe che lavora senza vestiti, e in cui viene esibita una inconsueta varietà di nudi frontali maschili.
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