Colpevole d'omicidio - La recensione di FilmTv
Con Robert De Niro, Frances McDormand, James Franco, William Forsythe, Patti Lupone, Eliza Dushku
La recensione di FilmTv
Due bravi attori riscattano un film di per sé trascurabile
Il quadro generale è da manuale di psicoterapia applicata al crimine in versione edipica. Vincent La Marca (con il quale Robert De Niro aggiunge un altro personaggio non trascurabile alla sua infinita galleria di tipi e di maschere), figlio di un infanticida, cresciuto sul filo della rimozione, è un poliziotto coriaceo e poco propenso alle sfumature psicologiche: chi ha compiuto un crimine deve pagare. Le attenuanti o le motivazioni contano poco o niente. Però arriva il momento in cui le angosce dell’infanzia tornano a gravare su questo universo triste e fatalistico e il protagonista incappa nell’indagine più difficile che potesse immaginare: il figlio, trascurato, quasi un estraneo, è sospettato di omicidio. La storia ha una simmetria sconcertante e, nonostante sia ispirata a una vicenda realmente accaduta e raccontata da un giornalista di “Esquire”, sembra quasi una forzatura da copione. La paternità mancata come maledizione e condanna esistenziale viene enunciata attraverso i cliché di un “cop drama” con accenti da mélo suburbano. De Niro ha la sicurezza manierata di un attore al quale basta poco per disegnare un ruolo e insieme a Frances McDormand riscatta un film che non è un film indimenticabile, ma che non è neanche disprezzabile e in cui i rapporti interpersonali tra gli attori sono più interessanti della sceneggiatura e della regia.
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