Opinioni del pubblico su La regola del sospetto
Con Al Pacino, Colin Farrell, Bridget Moynahan, Gabriel Macht, Mike Realba
- negative [10]
- sufficienti [19]
- positive [31]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su La regola del sospetto (2003)
11 dicembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "La regola del sospetto"
Davvero godibile e discordo in toto con l'opinione dei tecnici di film.tv che spettatori smaliziati possano prevedere con facilità il finale. Il film è tensivo in maniera spettacolare, ricco di colpi di scena e con una coppia d'attori che convince e diverte. Se qualche pecca c'è, sta in alcune forzature che rendono la storia poco credibile (ma comunque verosimile). Sicuramente consigliato, voto: 7/7,5.
voto al film: 
10 maggio 2012 Opinione di barabbovich su "La regola del sospetto"
"Niente è quello che sembra", ripete il tormentone di Walter Burke (Pacino), addestratore della CIA che nella recluta James Clayton (Farrell), facendone il suo pupillo, vede il possibile emissario di un delicato compito. Prima lo sottopone a uno stress psicologico straziante per accertarsi della sua idoneità al ruolo, quindi gli affida la missione di svelare la trama di un'infiltrata (Moynahan) che sta rubando un codice segreto. Ma siccome, appunto, "niente è come sembra", non si fatica a...
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11 dicembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "La regola del sospetto"
Davvero godibile e discordo in toto con l'opinione dei tecnici di film.tv che spettatori smaliziati possano prevedere con facilità il finale. Il film è tensivo in maniera spettacolare, ricco di colpi di scena e con una coppia d'attori che convince e diverte. Se qualche pecca c'è, sta in alcune forzature che rendono la storia poco credibile (ma comunque verosimile). Sicuramente consigliato, voto: 7/7,5.
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25 marzo 2011 Opinione di Simon Hackman su "La regola del sospetto"
Un altro buon film di Roger Donaldson sul genere thriller-spionistico ben riuscito, senza essere troppo intricato e ingarbugliato, sul mondo della CIA che riesce a catturare abbastanza l'attenzione, malgrado la non presenza di scene d'azione, regalandoci molte sorprese giocando continuamente sull'ambiguità dei vari protagonisti e delle varie situazioni mostrandoci una storia che mostra che lavorare nella CIA non è così semplice perché si...
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16 gennaio 2011 Opinione di Matty9090 su "La regola del sospetto"
Incredibilmente tutti gli ultimi film di Al Pacino sono caratterizzati da un'intreccio confusionario è poco chiaro, a volte senza senso. Grazie al cielo è presente Colin Farrell in questa pellicola: l'unico che è in grado di rappresentare le sensazioni del telespettatore che alla fine rimane confuso quasi quanto il protagonista. L'azione non manca di certo, condita con un misto di suspense (non eccessiva) e spionaggio, il plot si sviluppa bene per tutto il film, ma alla...
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4 giugno 2010 Opinione di supadany su "La regola del sospetto"
VOTO : 6+. Questo è il prototipo perfetto del film medio americano. Attori bravi, regia efficace, un buon ritmo, una storia che intriga (ed i personaggi proposti sono interessanti ed anche definiti piuttosto bene anche nel rapporto che si instaura tra di loro) , ma poi purtroppo queste cose si sommano, ma trovano un ostacolo insormontabile … la prevedibilità. Infatti è vero che succede di tutto e la noia se ne sta bella lontana, ma manca la sorpresa, il...
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25 febbraio 2010 Opinione di XANDER su "La regola del sospetto"
Classico film spionaggio - azione dove è tutto visto e stravisto. Mai suspance e neanche colpi di scena. Al Pacino non male ma sicuramete ci sono attori molto più bravi di lui
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23 febbraio 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "La regola del sospetto"
Gli attori sono assolutamente perfetti, il regista ci sa fare, sa dosare il ritmo e creare sequenze mozzafiato. Le idee comunque non sono certo originali ed il colpo di scena finale quasi si prevede. Tabellino dei punteggi Film Tv ritmo:3 tensione:2
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23 febbraio 2010 Opinione di dedo su "La regola del sospetto"
“Niente di quello che vedi o senti è quello che sembra”. Con questa frase Donaldson in pratica dà inizio ad un thriller/spy story di buona fattura in cui tensione e ritmo non si indeboliscono mai, lavorando in un ambiente (La Fattoria di Langley, ovvero la CIA) dove le ambiguità, l’insicurezza, i dubbi sono il pane quotidiano. Rimaneggiando continuamente situazioni ed obbiettivi, alternando l’esperienza dei vecchi agenti alla volontà di...
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12 febbraio 2010 Opinione di patinho91 su "La regola del sospetto"
non male questo film targato al pacino colin farrel..certamente non proprio un film di cui ci si ricorderà ma si lascia vedere appassionatamente e regala qualche emozione..
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14 dicembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La regola del sospetto"
Non è esattamente un film di cui ci si ricorderà, è vero, i due protagonisti sono bravi (Al Pacino mette addosso una forte tensione), ma la sceneggiatura è banalisssima ed è ricavata da una storia che lo è ancor di più, sempre la solita solfa, la regia e tutti gli altri elementi si mantengono drammaticamente su un livello di sufficienza dominante, ed il ritmo che poteva tirare un po' su il tutto, viene a mancare troppo spesso. Lo spionaggio...
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7 febbraio 2009 Opinione di mmciak su "La regola del sospetto"
"La regola del sospetto" diretto nel 2003 da Roger Donaldson, devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che Walter Burke propone allo studente James Clayton,che è estremamente dotato, un incarico nella Cia. Allora lui pensa che l'incarico è un allettante alternativa alla monotonia quotidiana,ma prima di diventare ufficiale deve sottoporsi al duro addestramento segreto dell'Agenzia che trasforma le reclute in esperti veterani. Intanto dentro al reclutamento conosce...
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26 dicembre 2008 Opinione di steveun su "La regola del sospetto"
Un film di spionaggio molto ben confezionato con una buona sceneggiatura, interessante e coinvolgente: bravi sia Farrell che Pacino.
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3 settembre 2007 Opinione di Dalton su "La regola del sospetto"
Il meccanismo narrativo è lo stesso di TRAINING DAY, la morale pure: l'opportunismo, basato su compromessi con la propria moralità, non prevarrà mai sull'onestà e il buon senso, specie all'arrivo della resa dei conti. Ma il deja-vù narrativo è percepibile solo verso il finale, quando i nodi (della trama) giungono al pettine. Stavolta Donaldson è riuscito ad eseguire il compito in maniera piuttosto emozionante. Lì come istruttore c'era Denzel Washington, qui c'è Al Pacino e si parla...
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23 giugno 2007 Opinione di Sesamina su "La regola del sospetto"
Stupendo film, con molta tensione!!
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7 dicembre 2005 Opinione di luthien80 su "La regola del sospetto"
Più che la regola del sospetto, Donaldson dimostra di conoscere alla perfezione “la regola della suspance”: veloce, teso, avvincente, il suo film non lascia nulla al caso, ma è costruito su geometri perfette, con colpi di scena inaspettati e personaggi ambigui. Imperdibili Al Pacino e i suoi “duelli” con Farrell.
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5 dicembre 2005 Opinione di dvx su "La regola del sospetto"
Un film di genere che non lascerà traccia di sé essendo il risultato di media fattura e niente più. La trama, quando c'è di mezzo la CIA, è sempre un po' troppo complicata, e in questo caso, neanche a dirlo, non è un bene. La regia è anonima e a suscitare giusto un po' di interesse resta la coppia Farrell-Pacino.
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2 dicembre 2005 Opinione di zio_ulcera su "La regola del sospetto"
Per quanto mi riguarda, il problema del film è Bridget Moynahan. Se avessero scelto un'altra comprimaria, che so, Meg Ryan o Sandra Bullock, forse sarei riuscito anche a seguire il film e a gustarmi i pezzi di bravura di Al Pacino. Ma quando appare lei sullo schermo la mente mi si offusca e non capisco più niente.
voto al film: 
30 novembre 2005 Opinione di scapigliato su "La regola del sospetto"
Se Roger Donaldson è uno dei pochi registi, artigiani professials, che il cinema USA abbia ancora oggi, capace di giocare bene con il genere confezionando un film dal ritmo impeccabile e dalle svolte chiare e lampanti, pronte per essere assimilate dallo spettatore, non vuol dire che gli attori contino di meno. Tralasciando Colin Farrell, bravo a metà, tutta l’attenzione cade su un luciferino Al Pacino che dimostra di non sgodere i ruoli che l’han reso celebre, e nel monologo finale...
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28 novembre 2005 Opinione di florentia viola su "La regola del sospetto"
Non male, abbastanza appasionante, soprattutto nelle prima parte, e attori in gran forma.
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28 novembre 2005 Opinione di johnpjgozz su "La regola del sospetto"
SE DEVO GUARDARE LE RAGIONI POLITICHE CHE SONO ALLA BASE DEL FILM, ALLORA LA CRITICA NON POTREBBE CHE ESSERE NEGATIVA...INVECE LO GUARDO COME SPY-MOVIE E DEVO AMMETTERE CHE MI HA MOLTO DIVERTITO, CON UN BEL CONFRONTO TRA FARREL E PACINO (E STAVOLTA MI E' PIACIUTO MOLTO DI PIU' COLIN CHE AL)ED UNA TRAMA ABBASTANZA AVVINCENTE, ANCHE SE VERSO UNA MEZZORETTA PRIMA DELLA FINE SI INIZIA A CAPIRE UN PO' TUTTO L'INTRIGO SENZA GRANDI FATICHE...SI E' VISTO DI MOLTO PEGGIO, COMUNQUE...
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