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Auto Focus (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Auto Focus: minimo
Ritmo ritmo in Auto Focus: presente
Impegno impegno in Auto Focus: minimo
Tensione tensione in Auto Focus: minimo
Erotismo erotismo in Auto Focus: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Auto Focus

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Auto Focus (voti: 40 media: 3,80) 40

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La trama

Il romanzo tragico di un erotomane, delle sue ossessioni e delle sue perversioni.

Los Angeles, 1964: il popolare presentatore radiofonico Bob Crane è all'apice del successo col suo programma del mattino, e il suo agente gli comunica che è stato scelto per girare l'episodio-pilota di una nuova serie televisiva dal titolo _Gli eroi di Hogan_, ambientata in un campo di prigionia tedesco durante la Seconda guerra mondiale. Sul set, Crane conosce l'ambiguo e affascinante John Carpenter: è l'inizio di un'amicizia destinata a stravolgere la vita di entrambi.  

Schrader punta la lente su un egoista ossessionato dalla pulsione di guardare e di guardarsi, di fare sesso e di fissare su nastro la ripetizione anonima, sgranata, meccanica e confusa (nomi, posti e giorni si confondono) del piacere. La storia di Crane è anche la storia di uno sguardo "vizioso" che si trasforma grazie alla tecnologia: l'evoluzione tecnica e i progressi della videoregistrazione affinano e "perfezionano" le scene del desiderio senza un reale appagamento. Le riviste pornografiche nascoste in garage, i locali di spogliarello, la fotografia, i set, la telecamera: l'era della riproducibilità tecnica è anche quella della riproducibilità infinita, coatta, fosca e afflitta. L'uso cinematografico del discorso diretto e indiretto, gli attori bravissimi e la fondamentale trama parallela (il rapporto fra Crane e Carpenter) disegnano la degenerazione e il disfacimento di questa nuova "conoscenza carnale", distonica rispetto a immagini sempre più perfette e precise nelle quali i corpi non hanno più peso né odore.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 16/2003

Il romanzo tragico di un egoista, delle sue ossessioni e delle sue perversioni. Partendo dalla doppia vita di Bob Crane, un famoso personaggio della Tv americana negli anni ’60-’70

Paul Schrader ama le biografie. “Legge” la vita di persone reali e interpreta, attraverso i gesti e le parole, le ossessioni e le zone nascoste, le pulsioni e le perversioni, le trasgressioni morali e i fallimenti, i peccati e le impossibili redenzioni, le mutazioni, i bradisismi, le rivoluzioni (culturali) di una società. La vita poco esemplare e tragica di Bob Crane (Kinnear), personaggio abbastanza celebre della televisione americana (protagonista per alcune stagioni della serie Gli eroi di Hogan, ambientata in un campo di prigionia durante la Seconda guerra mondiale), nonché attore teatrale e cinematografico, è un file, un dossier con il quale descrivere una caduta nella spirale della dipendenza dal sesso e un diagramma, sempre più livido, per quanto riguarda la fotografia, la scansione narrativa, la secchezza stranita dei dialoghi e l’asciuttezza della messa in scena, degli anni (dalla Los Angeles del 1964 all’Arizona del 1978 in cui Crane viene ucciso in un motel) in cui l’identità, la libertà e la promiscuità sessuale, la pornografia, il voyeurismo collettivo cominciamo a imporsi e ad assumere una rilevanza sociologica oltre che individuale. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di jonas scritta il 19/12/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Com’è noto, Schrader è figlio di un rigidissimo pastore protestante che fino ai 18 anni gli proibì anche di andare al cinema: aveva la strada aperta per diventare uno psicopatico, e invece è diventato quello che sappiamo. Ma, anche dopo aver preso la strada giusta, ha conservato una sensibilità non comune (all’altezza di Lang) per i temi della colpa e della pena, che si manifesta nei suoi protagonisti afflitti da un groviglio inestricabile di tormenti interiori e sospesi fra purezza e peccato. Ritengo che questo film e Lo spacciatore siano le sue prove più riuscite. Come già in Hardcore e American gigolo, si parla di sesso: l’ascesa professionale di un attore televisivo procede di pari passo con la discesa negli inferi di una dipendenza sempre più squallida, sotto la guida di un tecnico che gli fa scoprire le meraviglie della videoregistrazione; i suoi due matrimoni vanno in fumo uno dopo l’altro, e si procede verso un finale inesorabilmente tragico. Il sempre sottovalutato Greg Kinnear, con la sua faccia rassicurante, è perfetto nel rendere la stravolta innocenza di un personaggio che è consapevole dell’abisso in cui è caduto ma non si redime (“In fondo, fra Bacco, tabacco e Venere, ho uno solo dei tre vizi”); altrettanto perfetto Willem Dafoe, prima anima nera e poi angelo sterminatore.
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Opinioni su Auto Focus


26 agosto 2011 Opinione di ezio su "Auto Focus"
ezio

Si puo' dire che sia una biografia di un uomo di spettacolo con una vita privata disastrosa che anche nel suo lavoro a conosciuto un crollo verticale,dovuto essenzialmente alle sue manie sessuali.Non e' un film facile,per niente,ma si segue fino in fondo con interesse.

voto al film: ezio assegna il voto buono a Auto Focus (2002)

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30 marzo 2011 Opinione di mmciak su "Auto Focus"
mmciak

"Auto Focus" diretto nel 2002 da Paul Schrader, devo dire che mi è piaciuto. La storia comincia dal 1964 e racconta che il popolare presentatore radiofonico Bob Crane, sposato con figli, è all'apice del successo  col suo programma del mattino, e il suo agente gli comunica che è stato scelto per girare l'episodio-pilota di una nuova serie televisiva dal titolo: "Gli eroi di Hogan",ambientata in un campo di prigionia tedesco durante la Seconda guerra mondiale. Sul...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Auto Focus (2002)

nessun commento
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19 dicembre 2010 Opinione di jonas su "Auto Focus"
jonas

Com’è noto, Schrader è figlio di un rigidissimo pastore protestante che fino ai 18 anni gli proibì anche di andare al cinema: aveva la strada aperta per diventare uno psicopatico, e invece è diventato quello che sappiamo. Ma, anche dopo aver preso la strada giusta, ha conservato una sensibilità non comune (all’altezza di Lang) per i temi della colpa e della pena, che si manifesta nei suoi protagonisti afflitti da un groviglio inestricabile di...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Auto Focus (2002)

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14 dicembre 2008 Opinione di slim spaccabecco su "Auto Focus"
slim spaccabecco

Strana storia da raccontare, ma argomentata bene.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a Auto Focus (2002)



11 novembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Auto Focus"
bradipo68

la bella pellicola del mai banale e sottovalutatissimo Schrader getta uno sguardo inquieto e inquietante sull'abisso della dipendenza.Ma stavolta non si parla di droga,si parla di sesso,si parla di pulsione erotica vera e propria,del bisogno assoluto di perpetuare l'atto fisico e imprimerlo ancor di piu'nella memoria riprendendolo con la cinepresa,una mania che diventa come e peggio di una droga.E la biografia di Crane,protagonista delle serie tv di culto (anche per me)gli eroi di Hogan,una...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Auto Focus (2002)

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31 luglio 2008 Opinione di critico su "Auto Focus"
critico

Schrader sa che l'unico cinema buono è già morto

voto al film: critico assegna il voto buono a Auto Focus (2002)



29 luglio 2008 Opinione di joe cavana su "Auto Focus"
joe cavana

La vera storia dell'erotomane Bob Crane e del suo compare, alla fine diviene abbastanza ripetitiva (troppo sesso e personaggi logorroici e monotematici) e si lascia vedere solo per la buona prova del duo Kinnear-Dafoe. Una visione può bastare. Voto: 6.

voto al film: joe cavana assegna il voto sufficiente a Auto Focus (2002)


30 ottobre 2007 Opinione di lucaskiesling su "Auto Focus"
lucaskiesling

a mio avviso, rappresenta uno dei vertici dell'opera di Paul Schrader. con un personaggio affine a Julian Key (American Gigolo), Mishima e John Le Tour (The light sleeper), ovvero un dongiovanni con una morale, un uomo che vive in modo "parassitario": che si venda sè stessi, droga o immagine, è la stessa cosa; in più è un personaggio narcisista ed estremo, senza controllo; Bob Crane (reso incredibilmente da un Greg Kinnear sempre più sprofondato nel suo vizio, encomiabile) è una faccia...

voto al film: lucaskiesling assegna il voto buono a Auto Focus (2002)

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4 giugno 2007 Opinione di jeffwine su "Auto Focus"
jeffwine

Storia di un vizioso attraverso anche la storia della televisione,dei videoregistratori e quant'altro. Bravi i due protagonisti e certamente bravo anche il regista che ci gioda inesorabilmente verso il finale. Voto 7

voto al film: jeffwine assegna il voto buono a Auto Focus (2002)


5 aprile 2007 Opinione di pea su "Auto Focus"
pea

mi sono accostato a questa biografia di schrader cn un pò di sospetto. il regista è uno dei miei preferiti, o per meglio dire, uno dei pochi che riesco a guardare, e che nn tradisce mai, ma il genere e la tematica non mi convncevano appieno. e invece schrader riesce a cavarsela alla grande. inutile cercare i livelli di 'affliction' e dintorni, che vedo che stasera và in seconda serata (strano), ma stiamo parlando cmq di un livello molto, mooolto alto. anche se in modi totalmente diversi,...

voto al film: pea assegna il voto buono a Auto Focus (2002)




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