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Parlami d'amore (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Parlami d'amore: assente
Ritmo ritmo in Parlami d'amore: presente
Impegno impegno in Parlami d'amore: presente
Tensione tensione in Parlami d'amore: assente
Erotismo erotismo in Parlami d'amore: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Parlami d'amore

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Parlami d'amore (voti: 2 media: 2,50) 2

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La trama

Una storia intima e autobiografica.

Justine e Richard hanno tre figli e quindici anni di vita in comune. I due sono sul punto di separarsi: Richard di fatto vive già in un altro appartamento e ha accettato un lavoro all'estero. È l'occasione per Justine di riprendere contatto con se stessa, con le proprie ragioni di vita, il proprio passato, i ricordi d'infanzia: l'abbandono del padre, la prima delusione amorosa, il primo incontro con il futuro marito. Il tempo passa, presto sarà Natale, Justine e i figli vivono sempre nello stesso quartiere, nello stesso palazzo dove una sera Richard torna a farsi vivo. È passato un anno.  

Tutto un po' déjà vu, elegante nella confezione, ben interpretato, ma senza vera necessità e senza scavo. La canzone che dà il titolo al film, e che ascoltiamo durante un flashback, è la celeberrima Parlez-moi d'amour, hit degli anni '30 di Lucienne Boyer. La quale però, perseguitata dal successo del singolo, si fece poi scrivere dal suo paroliere una ironica abiura: _Parlez-moi d'autres choses_. Motto che potrebbe valere anche per il film.

La recensione di FilmTv

Di Emiliano Morreale - FilmTV n. 18/2003

Una storia intima e autobiografica per l’esordio nella regia - modesto - di Sophie Marceau

La fanciulla dei nostri sogni, la Vicki del Tempo delle mele, poi signora Zulawski, approda alla regia del lungometraggio con un film tutto steadycam e rovelli sentimentali, tra interni borghesi, tavolinetti di brasserie e partie de campagne. La traduttrice Justine (Godrèche) lascia lo scrittore Richard (Arestrup) perché lui è troppo geloso e sotto sotto pure impotente, mentre si riaffacciano pezzi del passato di lei, e soprattutto del rapporto col padre. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di emmepi8 scritta il 28/04/2012 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto mediocre

  E così i francesi sono arrivati addirittura a far fare un film come regista alla Marceau, attrice di poco talento, carina molto, ma artisticamente un fallimento gonfiato a sproposito per colpa della serie adolescenziale con cui è venuta fuori; il film è stato premiato a Montreal non so per quale svista. Una storiella insulsa, sfruttata moltissimo e sceneggiata davvero in maniera mediocre, a cui la regia dell'attrice non aggiunge niente, certamente un punto a favore sta nella protagonista che è un'attrice discreta, ma che alle volte non sa davvero che pesci prendere, nel caso del racconto, mentre sta a sfavore il protagonista maschile, che è di per sé ridicolo solo nell'aspetto, ma anche nella recitazione non migliora la cosa. Il racconto tocca anche un po' l'autobiografico, viste le età e le situazioni, che forse solo in Francia possono avere destato qualche interesse. Una parola va messa, senza dare meriti eccessivi, forse la Marceau è meglio dietro la cinepresa che davanti, ma se deve essere una scelta certamente non la faccio con questo film.
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SI

Opinioni su Parlami d'amore


28 aprile 2012 Opinione di emmepi8 su "Parlami d'amore"
emmepi8

  E così i francesi sono arrivati addirittura a far fare un film come regista alla Marceau, attrice di poco talento, carina molto, ma artisticamente un fallimento gonfiato a sproposito per colpa della serie adolescenziale con cui è venuta fuori; il film è stato premiato a Montreal non so per quale svista. Una storiella insulsa, sfruttata moltissimo e sceneggiata davvero in maniera mediocre, a cui la regia dell'attrice non aggiunge niente, certamente un punto a favore sta nella...

voto al film: emmepi8 assegna il voto mediocre a Parlami d'amore (2002)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

16 giugno 2003 Opinione di joseba su "Parlami d'amore"
joseba

Imperfetto, difficile, spigoloso e a tratti sgradevole, "Parlez-moi d'amour" è un film che si avventura con spaesato coraggio nelle pieghe di sentimenti rivelatori. Le urticanti incomprensioni che tormentano la relazione coniugale tra la giovane Justine (Judith Godrèche) e l'attempato Richard (Niels Arestrup) altro non sono, infatti, che spinte a bucare la superficie del sentire ed esplorare le anfrattuosità del sé. Poco importa, allora, che l'operazione di scavo fallisca per eccesso -...

voto al film: joseba assegna il voto sufficiente a Parlami d'amore (2002)




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