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City of God (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in City of God: minimo
Ritmo ritmo in City of God: presente
Impegno impegno in City of God: presente
Tensione tensione in City of God: presente
Erotismo erotismo in City of God: presente

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FilmTV assegna il voto buono a City of God

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a City of God (voti: 61 media: 4,03) 61

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La trama

Un ragazzino fa da testimone alla violenza e al degrado delle favelas brasiliane.

La nascita e lo sviluppo del crimine organizzato a "Cidade de Deus", una delle più disgraziate e pericolose favelas di Rio de Janeiro, tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli '80. Davanti agli occhi di Buscapé, un timido undicenne che sogna di fare il fotografo, scorrono le vite, le lotte, gli amori e le morti di una serie di personaggi. Fra questi c'è Dadinho, un adolescente che aspira a diventare il peggior criminale di Rio e inizia il suo apprendistato entrando al servizio di Cabeleira. Con il passare del tempo, si rende conto che lo spaccio di droga è più redditizio delle rapine e mette su un traffico di cocaina che lo trasformerà nel più temuto e rispettato narcotrafficante della città...  

Per raccontare un decennio di violenza, sommovimenti socio-culturali e droghe nella "Città di Dio" ai piedi di Rio, Meirelles filtra il romanzo-fiume di partenza (di Paulo Lins) attraverso lo sguardo di un ragazzo che mai "da esterno", anzi sempre inzuppato fino al collo nel caos dell'ambiente, trascorre gli anni maturando. Più che (com'è stato detto) spettacolarizzare la miseria, il film ha il difetto di essere tutto derivativo; ma è pure vitale, sanguigno, ansioso, esplicito, fangoso, nudo e crudo. Stilisticamente, è in equilibrio precario tra glamour sporco e dimostrazione. Però non infastidisce, dà spesso prova di essere in grado di montare la tensione e il ritmo, di riuscire in scelte narrative abbastanza ardite e di orchestrare una polifonia di volti, voci e corpi davvero notevole.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 19/2003

Dal Brasile la violenza delle favelas vista dagli occhi di un ragazzino. Vitale e sanguigno

Amatissimo da certa critica (vedi quella d’oltremanica), sbertucciato da altri (la maggior parte dei quali nostrani), il film di Meirelles, presentato a Cannes 2002 e a Rotterdam 2003, non merita nessuno di tali estremismi. Per raccontare un decennio di violenza, sommovimenti socio-culturali e droghe, nella ”Cidade de Deus“ ai piedi di Rio, il regista succhia il romanzo fiume di partenza (di Paulo Lins) attraverso lo sguardo di un ragazzo che, mai ”da esterno“, anzi sempre inzuppato fino al collo nel caos dell‘ambiente, trascorre gli anni maturando. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Immorale scritta il 11/07/2011 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto buono

La città di Dio, megafavela brasiliana, è un posto dal quale difficilmente si esce vivi. La morte è in agguato ad ogni angolo di strada o vicolo scalcinato. La vita è senza speranza e si cerca, fin da giovanissimi, una via d’uscita dal mortale anonimato, nell’unico modo che si riesce a concepire in una realtà del genere: ricorrendo alla violenza. Che non risparmia nulla e nessuno. Meirelles, nel raccontarci la genesi anche (anti)architettonica di questi meandri di catapecchie, si affida ad un osservatore “esterno”, Bustapé, il quale, pur vivendo nelle stesse misere condizioni dei suoi concittadini e amici, cerca una via d’uscita dalla disperazione aggrappandosi ad un sogno e ad una passione: la fotografia.  E’ lui a raccontarci la storia di diverse generazioni di piccola criminalità brasiliana, partendo dalle imprese quasi romantiche di bislacchi e improbabili gang degli anni 60, fino alle spietate e spregiudicate bande degli anni 80. La vena malinconica pervade inizialmente la pellicola,  esemplificata dalla rappresentazione della favela anni 60, un ambiente quasi bucolico se rapportato al tragico futuro prossimo, fatto di caseggiati poveri ma colorati e dignitosi, pervasi da quella particolare luce di spensieratezza di fronte ad ogni avversità tipicamente sudamericana. Il regista dimostra di conoscere a menadito i lavori di Scorsese e De Palma, prediligendo la coralità del primo e l’inesorabilità drammatica del secondo piuttosto che l’epicità coppoliana. La sua intenzione, credo, era di tratteggiare un affresco quasi sociologico della vita criminale brasiliana e delle varie generazioni di disperati che si ammazzano fra di loro, senza soluzione di continuità; il più forte e spietato prima o poi cadrà, sostituito da un altro altrettanto feroce e spregiudicato, in una catena senza fine. Un bel film, in definitiva, con gli unici difetti di disperdere un po’ il racconto con la pletora di flashback esplicativi e la divisione in capitoli, nonché ingarbugliare la storia con soluzioni romanzate forse eccessive (anche se il tutto dovrebbe essere tratto da una storia vera).
 
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Opinioni su City of God


26 maggio 2012 Opinione di GIMON 82 su "City of God"
GIMON 82

Uno Scorsese in salsa "brasileira",questo è "Cidade de deus"(titolo originale) un micidiale ritratto di una favela alle pendici di Rio.Una citta' che a dispetto del nome non gode di una visuale divina ma di un torbido inferno criminale.Il regista Meirelles ci consegna un film duro nelle tinte e nella narrazione,una regia nervosa,ritmica con un cast perfetto nei visi e corpi amalgamati perfettamente nel degrado di una "colorata" baraccopoli.Giovani criminali in erba,che in tenera' eta'...

voto al film: GIMON 82 assegna il voto ottimo a City of God (2002)

1 commento
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29 dicembre 2011 Opinione di Joda su "City of God"
Joda

Film che parla della vita che accade nelle favelas brasiliane, anche se vengono tralasciati alcuni aspetti di quella vita. Film che probabilmente non viene capito alla prima visione, ma che per entrare in quella realtà che sembra a noi così lontana ed incredula serve vederlo una seconda o una terza volta. Purtroppo questa è realtà che alcune persone del Mondo sono costretti a vivere ogni giorno.

voto al film: Joda assegna il voto ottimo a City of God (2002)



11 luglio 2011 Opinione di Immorale su "City of God"
Immorale

La città di Dio, megafavela brasiliana, è un posto dal quale difficilmente si esce vivi. La morte è in agguato ad ogni angolo di strada o vicolo scalcinato. La vita è senza speranza e si cerca, fin da giovanissimi, una via d’uscita dal mortale anonimato, nell’unico modo che si riesce a concepire in una realtà del genere: ricorrendo alla violenza. Che non risparmia nulla e nessuno. Meirelles, nel raccontarci la genesi anche (anti)architettonica...

voto al film: Immorale assegna il voto buono a City of God (2002)

nessun commento
[utile per 14 utenti]

13 aprile 2010 Opinione di sbrillo su "City of God"
sbrillo

Girato piuttosto bene e con mano sicura, mi sembra però che il film sconti difetti piuttosto gravi. Innanzi tutto la sua natura derivativa. Troppo derivativa. I rimandi a Scorsese e in generale a tutto il cinema americano, lasciano la fastidiosissima sensazione di voler piacere a tutti. Inoltre Meirelles mi sembra ben felice di mostrare efferatezze e ingiustizie nella favelas, senza prendere mai le distanze da ciò che mostra, risultando quindi un pò ipocrita. Ripeto: non...

voto al film: sbrillo assegna il voto sufficiente a City of God (2002)



2 maggio 2009 Opinione di Makp su "City of God"
Makp

Gran bel film. Città di Dio è una favela a pochi chilometri da Rio, praticamente governata da bande di banditi e con l'appoggio di una polizia compiacente. Il narratore è Buscapè, fratello minore di un bandito di mezza tacca, che sogna di diventare fotografo e ci accompagna dagli anni '60 e per una quindicina d'anni tra storie di miseria, di droga, di potere e di uccisioni. La sceneggiatura è ottima, la regia spettacolare e attenta. Contenutisticamente incisivo quasi quanto un...

voto al film: Makp assegna il voto buono a City of God (2002)

1 commento
[utile per 2 utenti]

26 febbraio 2009 Opinione di sissi2000 su "City of God"
sissi2000

voto al film 6 1/2

voto al film: sissi2000 assegna il voto sufficiente a City of God (2002)

2 commenti


17 maggio 2008 Opinione di superbatto su "City of God"
superbatto

ottimo film superbamente girato e interpretato. Voto 7

voto al film: superbatto assegna il voto buono a City of God (2002)


8 aprile 2007 Opinione di PP su "City of God"
PP

Voto 6. Difficile accettare l’impostazione di fondo di questo film, pur riconoscendone gli indubbi aspetti positivi. La sensazione è di assistere ad una rappresentazione di un aspetto di mero folklore locale, ovvero la violenza “allegra” delle favelas assume il connotato del “prodotto tipico brasiliano”, da stampare su una cartolina e mandare in giro per il mondo. Non voglio fare moralismi, ma qui il l’oggetto della narrazione è tutto al servizio dello stile (che indubbiamente...

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a City of God (2002)



21 marzo 2007 Opinione di carlos brigante su "City of God"
carlos brigante

film "furbo" sia per la trattazione dei contenuti, sia per la meccanicità degli stili adoperati. Il dramma delle favelas è trattato in maniera troppo didascalica. E' diventato un cult soprattutto tra coloro che non sono avezzi ad unncerto cinema! Dopo che l'ho visto per la seconda volta in età più matura ho notato questo....

voto al film: carlos brigante assegna il voto sufficiente a City of God (2002)


1 dicembre 2006 Opinione di MondoMarcio su "City of God"
MondoMarcio

Uno spaccato della vita di una favela chiamata "La città di Dio". Con l'ascesa al "potere" di una banda e tutte le relative faccende. Ritmo alto per tutta la durata, accompagnato da una regia molto ben curata. Davvero un bel film.

voto al film: MondoMarcio assegna il voto buono a City of God (2002)




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