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La destinazione (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La destinazione: minimo
Ritmo ritmo in La destinazione: presente
Impegno impegno in La destinazione: forte
Tensione tensione in La destinazione: presente
Erotismo erotismo in La destinazione: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La destinazione

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La destinazione (voti: 12 media: 3,17) 12

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La trama

Il mestiere dell'Arma in una Sardegna western.

Emilio, giovane riminese disoccupato, si arruola nell'arma dei Carabinieri. A Roma, durante l'addestramento, conosce Costantino, un ragazzo sardo di poche parole. Alla fine del corso Emilio indica come terza opzione per la destinazione la Sardegna e lì viene inviato, a Coloras, uno sperduto paese della Barbagia. Come primo incarico deve indagare sull'omicidio di un pastore ucciso davanti al figlioletto Efisio che, nascosto dietro a un cepuglio, è riuscito a vedere in faccia il sicario. A poco a poco, tra indagini difficoltose e una contrastata storia d'amore con Giacomina, una ragazza del posto, Emilio si rende conto di essere finito in un mondo profondamente diverso da quello cui è abituato.  

Il regista Piero Sanna racconta cose che sa: è sardo e carabiniere in servizio effettivo. Tra i suoi fari illuminanti, oltre al generale Dalla Chiesa di cui fu collaboratore, Ermanno Olmi: il mestiere dell'Arma da una parte e quello del cinema dell'altra. Cose bellissime intercettate da sguardi mai banali, come l'aspra sequenza dell'omicidio imbrattato di sangue e latte, o quella del confronto bilingue tra il maresciallo e la madre dell'assassino. E poi le facce, ruvide, sulle quali la terra - quella terra - ha lasciato più di un segno. Visivamente impetuoso, il film si perde in lungaggini. Lascia per strada più di un personaggio interessante (Costantino su tutti) e rischia alla fine di diluire troppo le emozioni. Un montaggio più coraggioso avrebbe aiutato.

L'opinione più recente

Di emmepi8 scritta il 04/12/2010

Voto al film: voto buono

  Alle volte spuntano dai silenzi più assurdi artisti impensabili che vengono da una realtà più comune possibile e questo fa pensare a quante genialità sono presenti in questa nostra vita culturale, ma il problema sorge solo che quando si presentano, difficilmente gli apici e addetti al nostro sistema culturale li sanno riconoscere e metterli nel giusto posto dove hanno tutto il diritto di essere. Sanna è uno di questi, il suo debutto non è avvenuto nella verde età, ma questo non significa niente, tutto fa pensare, vedendo il suo film, quale bagaglio di cultura cinematografica ha dentro di sé. Un film che racchiude l'anima diversa di generi spesso non accomunabili, eppure tutto si fonde in maniera mirabile, dal western, al giallo, al poliziesco, all'indagine etico sociale. Un Sardegna che non nasconde il suo volto ruvido ambientale e caratteriale, ma uno sguardo pulito che si rivolge alla giustizia in maniera genuina, anche se poi la legge non darà le necessarie garanzie, anzi aumenterà il fattore drammatico che confluirà in un finale drammaticamente valido. Eccellente lo sguardo sul corpo dei carabinieri, anche per esperienza diretta dello stesso regista, mai qualunquista, ma fatto anche un pizzico di ironia e ben inserito nella storia. La storia è fortemente partecipata, con uno sguardo mai greve e melodrammatico, ma con la leggerezza del tocco, che non per questo ci allontana dal fattore drammatico. Un miracolo che si ripete nella scelta di attori non professionisti, guidati con una maestria davvero eccellente, tutti di una resa straordinaria. L'amicizia con Olmi è servita, anche se la differenza autoriale è sostanziale, ma non per questo inferiore.
Emilio della Chiesa fa un bel lavoro di fotografia
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SI

Opinioni su La destinazione


4 dicembre 2010 Opinione di emmepi8 su "La destinazione"
emmepi8

  Alle volte spuntano dai silenzi più assurdi artisti impensabili che vengono da una realtà più comune possibile e questo fa pensare a quante genialità sono presenti in questa nostra vita culturale, ma il problema sorge solo che quando si presentano, difficilmente gli apici e addetti al nostro sistema culturale li sanno riconoscere e metterli nel giusto posto dove hanno tutto il diritto di essere. Sanna è uno di questi, il suo debutto non è...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La destinazione (2002)


12 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "La destinazione"
fornarolo

Film aspro, ma interessante e onesto: ricorda più Padre padrone dei Taviani che gli sceneggiati televisvi sui carabinieri.

voto al film: fornarolo assegna il voto sufficiente a La destinazione (2002)



14 giugno 2008 Opinione di chribio1 su "La destinazione"
chribio1

film carino a vedersi e ben interpretato da attori presumo sconosciuti.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a La destinazione (2002)


14 giugno 2008 Opinione di chribio1 su "La destinazione"
chribio1

film carino a vedersi e ben interpretato da attori presumo sconosciuti.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a La destinazione (2002)



5 luglio 2006 Opinione di ga.s su "La destinazione"
ga.s

La destinazione è la storia della crescita di un giovane romagnolo nell’Arma dei carabinieri e soprattutto in un paesino della Sardegna, il luogo dov’è stato destinato. Piero Sanna, al suo esordio nel lungometraggio di finzione, è un sessantenne brigadiere dei carabinieri, che cerca di seguire le orme del suo maestro, Olmi, ma anche di ritagliarsi un proprio modo di vedere e raccontare. La sua regia e il suo montaggio procedono nel solco di una corretta tradizione, il che non è...

voto al film: ga.s assegna il voto sufficiente a La destinazione (2002)


8 giugno 2006 Opinione di slim spaccabecco su "La destinazione"
slim spaccabecco

Un film di ambientazione, che porta lo spettatore in una dimensione talmente surreale da lasciare incantati: eppure è storia e vita reale! Per chi non è sardo può apparire finzione (anche io sono "continentale"),ma credo che molti del luogo possano riconoscere la grande bravura di Sanna di ritrarre situazioni locali con perfezione,e anche uno stato d'animo che appartiene loro. Pur con qualche calo è un film bellissimo che attrae lo spettatore e gli fa amare questa terra. Azzeccatissima...

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a La destinazione (2002)



10 settembre 2004 Opinione di Andrea78 su "La destinazione"
Andrea78

Sono rimasto assolutamente freddo di fronte a questo film. Completamente slegato da se stesso. Una storia incoerente che si sarebbe potuta sfruttare davvero molto meglio. Delusione assoluta!!!

voto al film: Andrea78 assegna il voto mediocre a La destinazione (2002)


27 agosto 2004 Opinione di donato1976 su "La destinazione"
donato1976

Trovare qualcosa di positivo in questa pellicola mi risulta assolutamente impossibile. Perche' ci si lamenta solo della lentezza del film? Esistono film lentissimi che lasciano a bocca aperta per la loro bellezza (vedi il russo "Il ritorno"). Questo film non e' solo lento, e' semplicemente e oggettivamente brutto. La macchina da presa immobile (a parte una scena d'azione stile Maresciallo Rocca), i dialoghi da fiction, gli attori lasciamoli perdere. In un film lento si dovrebbero delineare i...

voto al film: donato1976 assegna il voto mediocre a La destinazione (2002)



28 maggio 2003 Opinione di Sam Gamgee su "La destinazione"
Sam Gamgee

E' difficile parlare da normale spettatore di questo film, perchè per buona parte è stato girato nel mio paese. Coloras non esiste, è un paese immaginario, unione tra Benetutti (il mio paese) e Mamoiada. Il regista poi è mio compaesano. Il film si fa notare per uno stile crudo, per certi versi crudele nel raccontare la storia di un giovane carabiniere spedito in Sardegna. Ritorna il tema de "s'istranzu", lo straniero, che tanta fortuna ha avuto nella letteratura sarda, da Deledda a...

voto al film: Sam Gamgee assegna il voto buono a La destinazione (2002)


18 maggio 2003 Opinione di alicante su "La destinazione"
alicante

Pare un racconto di fine Ottocento,il film di Sanna:infatti,come in "Caccia Grossa"(racconto autobiografico di un carabiniere,Giulio Bechi),si narra del trasferimento in Sardegna di un carabiniere,destinato a combattere il banditismo.Ma il ragazzo protagonista del film(un riminese),che non è Gaguin,non giunge nelle spiagge paradisiache di Tahiti,ma nel posto "più vicino a fuori dal mondo",Coloras(paese inesistente nella geografia sarda),un desolato paesino di montagna. Proverà sulla sua...

voto al film: alicante assegna il voto sufficiente a La destinazione (2002)




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