La destinazione (2002)
Con Roberto Magnani, Elisabetta Balia, Salvatore Mele, Gisella Vacca, Antonio Moro
La trama
Il mestiere dell'Arma in una Sardegna western.
Emilio, giovane riminese disoccupato, si arruola nell'arma dei Carabinieri. A Roma, durante l'addestramento, conosce Costantino, un ragazzo sardo di poche parole. Alla fine del corso Emilio indica come terza opzione per la destinazione la Sardegna e lì viene inviato, a Coloras, uno sperduto paese della Barbagia. Come primo incarico deve indagare sull'omicidio di un pastore ucciso davanti al figlioletto Efisio che, nascosto dietro a un cepuglio, è riuscito a vedere in faccia il sicario. A poco a poco, tra indagini difficoltose e una contrastata storia d'amore con Giacomina, una ragazza del posto, Emilio si rende conto di essere finito in un mondo profondamente diverso da quello cui è abituato.
Il regista Piero Sanna racconta cose che sa: è sardo e carabiniere in servizio effettivo. Tra i suoi fari illuminanti, oltre al generale Dalla Chiesa di cui fu collaboratore, Ermanno Olmi: il mestiere dell'Arma da una parte e quello del cinema dell'altra. Cose bellissime intercettate da sguardi mai banali, come l'aspra sequenza dell'omicidio imbrattato di sangue e latte, o quella del confronto bilingue tra il maresciallo e la madre dell'assassino. E poi le facce, ruvide, sulle quali la terra - quella terra - ha lasciato più di un segno. Visivamente impetuoso, il film si perde in lungaggini. Lascia per strada più di un personaggio interessante (Costantino su tutti) e rischia alla fine di diluire troppo le emozioni. Un montaggio più coraggioso avrebbe aiutato.
L'opinione più recente
Di emmepi8 scritta il 04/12/2010
Voto al film: 
Emilio della Chiesa fa un bel lavoro di fotografia
- negative [2]
- sufficienti [6]
- positive [3]
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4 dicembre 2010 Opinione di emmepi8 su "La destinazione"
Alle volte spuntano dai silenzi più assurdi artisti impensabili che vengono da una realtà più comune possibile e questo fa pensare a quante genialità sono presenti in questa nostra vita culturale, ma il problema sorge solo che quando si presentano, difficilmente gli apici e addetti al nostro sistema culturale li sanno riconoscere e metterli nel giusto posto dove hanno tutto il diritto di essere. Sanna è uno di questi, il suo debutto non è...
voto al film: 
12 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "La destinazione"
Film aspro, ma interessante e onesto: ricorda più Padre padrone dei Taviani che gli sceneggiati televisvi sui carabinieri.
voto al film: 
14 giugno 2008 Opinione di chribio1 su "La destinazione"
film carino a vedersi e ben interpretato da attori presumo sconosciuti.voto.6.
voto al film: 
14 giugno 2008 Opinione di chribio1 su "La destinazione"
film carino a vedersi e ben interpretato da attori presumo sconosciuti.voto.6.
voto al film: 
5 luglio 2006 Opinione di ga.s su "La destinazione"
La destinazione è la storia della crescita di un giovane romagnolo nell’Arma dei carabinieri e soprattutto in un paesino della Sardegna, il luogo dov’è stato destinato. Piero Sanna, al suo esordio nel lungometraggio di finzione, è un sessantenne brigadiere dei carabinieri, che cerca di seguire le orme del suo maestro, Olmi, ma anche di ritagliarsi un proprio modo di vedere e raccontare. La sua regia e il suo montaggio procedono nel solco di una corretta tradizione, il che non è...
voto al film: 
8 giugno 2006 Opinione di slim spaccabecco su "La destinazione"
Un film di ambientazione, che porta lo spettatore in una dimensione talmente surreale da lasciare incantati: eppure è storia e vita reale! Per chi non è sardo può apparire finzione (anche io sono "continentale"),ma credo che molti del luogo possano riconoscere la grande bravura di Sanna di ritrarre situazioni locali con perfezione,e anche uno stato d'animo che appartiene loro. Pur con qualche calo è un film bellissimo che attrae lo spettatore e gli fa amare questa terra. Azzeccatissima...
voto al film: 
10 settembre 2004 Opinione di Andrea78 su "La destinazione"
Sono rimasto assolutamente freddo di fronte a questo film. Completamente slegato da se stesso. Una storia incoerente che si sarebbe potuta sfruttare davvero molto meglio. Delusione assoluta!!!
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27 agosto 2004 Opinione di donato1976 su "La destinazione"
Trovare qualcosa di positivo in questa pellicola mi risulta assolutamente impossibile. Perche' ci si lamenta solo della lentezza del film? Esistono film lentissimi che lasciano a bocca aperta per la loro bellezza (vedi il russo "Il ritorno"). Questo film non e' solo lento, e' semplicemente e oggettivamente brutto. La macchina da presa immobile (a parte una scena d'azione stile Maresciallo Rocca), i dialoghi da fiction, gli attori lasciamoli perdere. In un film lento si dovrebbero delineare i...
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28 maggio 2003 Opinione di Sam Gamgee su "La destinazione"
E' difficile parlare da normale spettatore di questo film, perchè per buona parte è stato girato nel mio paese. Coloras non esiste, è un paese immaginario, unione tra Benetutti (il mio paese) e Mamoiada. Il regista poi è mio compaesano. Il film si fa notare per uno stile crudo, per certi versi crudele nel raccontare la storia di un giovane carabiniere spedito in Sardegna. Ritorna il tema de "s'istranzu", lo straniero, che tanta fortuna ha avuto nella letteratura sarda, da Deledda a...
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18 maggio 2003 Opinione di alicante su "La destinazione"
Pare un racconto di fine Ottocento,il film di Sanna:infatti,come in "Caccia Grossa"(racconto autobiografico di un carabiniere,Giulio Bechi),si narra del trasferimento in Sardegna di un carabiniere,destinato a combattere il banditismo.Ma il ragazzo protagonista del film(un riminese),che non è Gaguin,non giunge nelle spiagge paradisiache di Tahiti,ma nel posto "più vicino a fuori dal mondo",Coloras(paese inesistente nella geografia sarda),un desolato paesino di montagna. Proverà sulla sua...
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