Padre e figlio (2003)
Con Andrei Shchetinin, Aleksei Nejmyshev, Aleksandr Razbash
La trama
Da anni, un padre e un figlio vivono a San Pietroburgo, in un vecchio appartamento arredato in modo spartano. La madre è morta da tanto tempo. Poco a poco, i due uomini si sono costruiti un universo che li rispecchia completamente, partendo dai ricordi, dai riti e dalle abitudini. Eppure, le loro vite sono destinate a separarsi...
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 28/09/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [7]
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9 agosto 2011 Opinione di alan smithee su "Padre e figlio"
Sui tetti insolitamente assolati (ma durera' poco!) di una affascinante San Pietroburgo ripresa con attraenti luci soffuse tendenti al giallino, si disputa un confronto molto fisico tra un giovane affascinante padre quarantenne e il biondo figlio ventenne, entrambi militari, il primo in congedo in seguito ad una seria ferita ad un polmone, il secondo iscritto con motivazione alla stessa scuola militare del genitore. L'assenza pesante di una presenza materna che da tempo li ha lasciati, la...
voto al film: 
28 settembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Padre e figlio"
Aleksei è un giovane ragazzo che frequenta la scuola militare e vive con il padre a San Pietroburgo in una casa che da sui tetti, tra abbaini e passerelle sospese nel vuoto. La madre è morta e tra i due si stringe un rapporto di così intensa complicità che arriva a farsi simbiotico. L'appartamento in cui abitano rispecchia la loro estranietà al mondo che c'è fuori, la sacralità delle loro abitudini e dei loro ricordi. Ma entrambi sanno che la...
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16 marzo 2010 Opinione di kikisan su "Padre e figlio"
Adesso basta!Non posso tutte le volte invitare a cena Sokurov per farmi spiegare da lui il significato dl certi suoi film,come d'altronde tutti i cinefili del mondo(forse l'unico eletto sarebbe Enrico Ghezzi). Sono stufo di cercare conforto nelle mie interpretazioni,cercando di leggere recensioni della critica specializzata,la quale di fronte a pellicole come"Padre e figlio,teme di mettere in gioco la propria credibilità. Si grida al capolavoro(e forse lo è)ma il tutto viene licenziato con...
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8 novembre 2009 Opinione di ed wood su "Padre e figlio"
Molto suggestiva la prima sequenza, ma poi il film cade in quell'ermetismo esasperato che caratterizza purtroppo altri film di Sokurov così come alcune pellicole del suo maestro Tarkovskij. Manca l'essezialità e l'asciuttezza di "Madre e Figlio", uno dei suoi film più significativi. Qui, al di là del (comunque discutibile) fascino figurativo, la vicenda si ingarbuglia e si finisce per smarrire il senso ultimo dell'opera. Peccato perchè l'atmosfera...
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31 maggio 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Padre e figlio"
Una conferma parziale che non appaga affatto. Se da un lato Sokurov ratifica la sua capacità di straordinario tessitore d’emozioni di personaggi, dall’altro perde la lucidità con cui aveva trasmesso in precedenza messaggi dal contenuto universale. Troppi grovigli di rapporti rendono contorta oltre i limiti la vicenda delle due creature protagoniste, scelte per rappresentare una fitta gamma di sentimenti “mortali” impotenti di fronte al destino. In compenso la messinscena è ancora...
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16 febbraio 2009 Opinione di OGM su "Padre e figlio"
Nella scena iniziale due corpi si affrontano, abbracciandosi e respingendosi, in un groviglio di membra giallognole, immerse in un sorta di gelatinoso fluido uterino. I due uomini sono come gemelli, perché entrambi figli della donna, ma anche rivali, perché entrambi, della donna, sono anche amanti. In questo film il mondo maschile e quello femminile appaiono distanti, e in opposizione; nel primo il diktat è quello della solidarietà (come estensione del cameratismo tra commilitoni), però...
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27 febbraio 2008 Opinione di Gandi su "Padre e figlio"
Mi ha commosso molto questo rapporto così onirico tra padre e figlio che sono esattamente due complici,due amanti in senso metafisico !
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31 marzo 2007 Opinione di full metal ale su "Padre e figlio"
Un rapporto misterioso e tormentato eppure strettissimo e di vitale importanza. Padre e figlio, o meglio, padri e figli. Ancora una tematica universale, ancora una penetrante, poetica analisi dei legami parentali tra gli esseri umani. Su sceneggiatura altrui (di Sergey Potepalov) Sokurov «dipinge» un piccolo quadro di vita comune fatto di vecchie case, strade strette, caserme militari, amori ambigui (incestuosi?), interrotti, vincolati, finiti, sogni, segreti, minuti divertimenti. Lavora...
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22 novembre 2005 Opinione di sokurov su "Padre e figlio"
Sbaglia chi vuole paragonare questo film a "Madre e figlio". Sokurov, autore di film irripetibili, ovviamente non si ripete, nemmeno esteticamente. Al centro del film il rapporto tra 2 persone destinato a spezzarsi a causa della vita stessa (e non dalla morte come in "Madre e figlio"). Si cresce, si cambia, ci si allontana. Grande film. Voto 8/10
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8 giugno 2005 Opinione di teresa80 su "Padre e figlio"
un film che ritrae l'amore tra papa' e figlio senza inquadrare molti quadri. voto 7+
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [7]
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