Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Padre e figlio (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Padre e figlio: assente
Ritmo ritmo in Padre e figlio: minimo
Impegno impegno in Padre e figlio: molto forte
Tensione tensione in Padre e figlio: assente
Erotismo erotismo in Padre e figlio: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Padre e figlio

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Padre e figlio (voti: 19 media: 3,68) 19

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

La trama

Da anni, un padre e un figlio vivono a San Pietroburgo, in un vecchio appartamento arredato in modo spartano. La madre è morta da tanto tempo. Poco a poco, i due uomini si sono costruiti un universo che li rispecchia completamente, partendo dai ricordi, dai riti e dalle abitudini. Eppure, le loro vite sono destinate a separarsi... 

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 28/09/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Aleksei è un giovane ragazzo che frequenta la scuola militare e vive con il padre a San Pietroburgo in una casa che da sui tetti, tra abbaini e passerelle sospese nel vuoto. La madre è morta e tra i due si stringe un rapporto di così intensa complicità che arriva a farsi simbiotico. L'appartamento in cui abitano rispecchia la loro estranietà al mondo che c'è fuori, la sacralità delle loro abitudini e dei loro ricordi. Ma entrambi sanno che la vita porterà all'inevitabile separazione e in entrambi si insinua il sospetto che forse è questa la cosa più giusta da farsi se non si vorrà affossare il loro amorevole rapporto nell'improduttiva abitudinarietà dei gesti. Immersi da Aleksandr Sokurov in un'atmosfera giallognola e gelatinosa, sospesa tra ciò che è e ciò che si vorrebbe che fosse, padre e figlio danno forma e sostanza a un mondo a parte, fatto di sentimenti forti e contrastanti, del coraggio di sfidare continuamente il vuoto e il timore di abbandonarsi alla solitudine. Un mondo costellato di incubi e abitato da un passato che non ritorna, regolato dai rimorsi per le cose che non si sono fatte e retto dalla reciproca essenzialità emotiva. L'amore per la madre che non c'è più fortifica un rapporto filiale nel segno della comune nostalgia per un equilibrio familiare ormai interrotto per sempre. I loro corpi che si cercano riflettono la necessità per entrambi di porre rimedio a un dolore straziante, di riempire un'assenza con una presenza più forte. "L'amore del padre crocifigge, l'amore del figlio è crocifisso", ripete più volte Aleksei, che con queste parole da il senso dell'ambivalenza di un rapporto filiale vissuto in modo così totalizzante. Un amore capace di rimarginare ferite, di colmare vuoti esistenziali, ma anche suscettibile di imprigionare i corpi e le menti in una dimensione spazio temporale sempre fissa al punto di partenza, immobilizzata in un eterno presente. I continui esercizi ginnici del padre, la continuazione della sua carriera militare intrapresa dal figlio, la gelosia della ragazza di Aleksei per l'intimità che ha col genitore, il fatto che questa venga mostrata sempre dietro una finestra o un inferriata, l'arrivo di un ragazzo che è alla ricerca del padre scomparso, per me danno corpo ad una polifonia di segni che indicano tanto la loro difficoltà di affrancarsi da un passato che ha messo solidi radici e di guardare avanti sfidando l'imprevedibile, quanto il tentativo di aprirsi alla vita che scorre, di vivificare il loro stesso rapporto rompendo le barriere che li dividono dal mondo che è oltre di loro. Sentimenti che si intrecciano, che sembrano essere alla ricerca di un nuovo equilibrio, con basi più solide delle passerelle o i tetti innevati su cui padre e figlio si incamminano senza paura di sfidare il vuoto che come una voragine si estende sotto di loro. Dove ci conducono tutti questi segni ? Alla Russia che non sa pensare al futuro, perennemente in bilico tra la gloria di una storia millenaria e un presente gravido d'incertezze probabilmente. O a qualcos'altro. Quello che è certo è che l'incontro con l'arte è sempre un'incontro con la semiologia, ovvero, con quell'insieme di segni che una determinata espressione artistica produce e che ognuno interpreta secondo una propria particolare percezione delle cose o stato emotivo. Quando questo naturale esercizio ermeneutico porta a delle conclusioni ragionevoli e ben motivate, si può pacificamente asserire che esso è stato condotto nel pieno rispetto dell'intelligenza e dell'autonome capacità critiche di ognuno. Con un cinema assai figurativo, sempre pervaso di poesia e simbolismi di ogni sorta come quello di Aleksandr Sokurov, lo stimolo a praticarlo è molto accentuato così come alta è la possibilità che si finisca fuori strada per eccesso di fantasiosità interpretativa.
Commenta l'opinione 1
SI

Opinioni su Padre e figlio


9 agosto 2011 Opinione di alan smithee su "Padre e figlio"
alan smithee

Sui tetti insolitamente assolati (ma durera' poco!) di una affascinante San Pietroburgo ripresa con attraenti luci soffuse tendenti al giallino, si disputa un confronto molto fisico tra un giovane affascinante padre quarantenne e il biondo figlio ventenne, entrambi militari, il primo in congedo in seguito ad una seria ferita ad un polmone, il secondo iscritto con motivazione alla stessa scuola militare del genitore. L'assenza pesante di una presenza materna che da tempo li ha lasciati, la...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a Padre e figlio (2003)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

28 settembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Padre e figlio"
Peppe Comune

Aleksei è un giovane ragazzo che frequenta la scuola militare e vive con il padre a San Pietroburgo in una casa che da sui tetti, tra abbaini e passerelle sospese nel vuoto. La madre è morta e tra i due si stringe un rapporto di così intensa complicità che arriva a farsi simbiotico. L'appartamento in cui abitano rispecchia la loro estranietà al mondo che c'è fuori, la sacralità delle loro abitudini e dei loro ricordi. Ma entrambi sanno che la...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Padre e figlio (2003)

1 commento
[utile per 12 utenti]


16 marzo 2010 Opinione di kikisan su "Padre e figlio"
kikisan

Adesso basta!Non posso tutte le volte invitare a cena Sokurov per farmi spiegare da lui il significato dl certi suoi film,come d'altronde tutti i cinefili del mondo(forse l'unico eletto sarebbe Enrico Ghezzi). Sono stufo di cercare conforto nelle mie interpretazioni,cercando di leggere recensioni della critica specializzata,la quale di fronte a pellicole come"Padre e figlio,teme di mettere in gioco la propria credibilità. Si grida al capolavoro(e forse lo è)ma il tutto viene licenziato con...

voto al film: kikisan assegna il voto buono a Padre e figlio (2003)

3 commenti
[utile per 7 utenti]

8 novembre 2009 Opinione di ed wood su "Padre e figlio"
ed wood

Molto suggestiva la prima sequenza, ma poi il film cade in quell'ermetismo esasperato che caratterizza purtroppo altri film di Sokurov così come alcune pellicole del suo maestro Tarkovskij. Manca l'essezialità e l'asciuttezza di "Madre e Figlio", uno dei suoi film più significativi. Qui, al di là del (comunque discutibile) fascino figurativo, la vicenda si ingarbuglia e si finisce per smarrire il senso ultimo dell'opera. Peccato perchè l'atmosfera...

voto al film: ed wood assegna il voto sufficiente a Padre e figlio (2003)



31 maggio 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Padre e figlio"
Mathiasparrow

Una conferma parziale che non appaga affatto. Se da un lato Sokurov ratifica la sua capacità di straordinario tessitore d’emozioni di personaggi, dall’altro perde la lucidità con cui aveva trasmesso in precedenza messaggi dal contenuto universale. Troppi grovigli di rapporti rendono contorta oltre i limiti la vicenda delle due creature protagoniste, scelte per rappresentare una fitta gamma di sentimenti “mortali” impotenti di fronte al destino. In compenso la messinscena è ancora...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto mediocre a Padre e figlio (2003)


16 febbraio 2009 Opinione di OGM su "Padre e figlio"
OGM

Nella scena iniziale due corpi si affrontano, abbracciandosi e respingendosi, in un groviglio di membra giallognole, immerse in un sorta di gelatinoso fluido uterino. I due uomini sono come gemelli, perché entrambi figli della donna, ma anche rivali, perché entrambi, della donna, sono anche amanti. In questo film il mondo maschile e quello femminile appaiono distanti, e in opposizione; nel primo il diktat è quello della solidarietà (come estensione del cameratismo tra commilitoni), però...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Padre e figlio (2003)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


27 febbraio 2008 Opinione di Gandi su "Padre e figlio"
Gandi

Mi ha commosso molto questo rapporto così onirico tra padre e figlio che sono esattamente due complici,due amanti in senso metafisico !

voto al film: Gandi assegna il voto buono a Padre e figlio (2003)


31 marzo 2007 Opinione di full metal ale su "Padre e figlio"
full metal ale

Un rapporto misterioso e tormentato eppure strettissimo e di vitale importanza. Padre e figlio, o meglio, padri e figli. Ancora una tematica universale, ancora una penetrante, poetica analisi dei legami parentali tra gli esseri umani. Su sceneggiatura altrui (di Sergey Potepalov) Sokurov «dipinge» un piccolo quadro di vita comune fatto di vecchie case, strade strette, caserme militari, amori ambigui (incestuosi?), interrotti, vincolati, finiti, sogni, segreti, minuti divertimenti. Lavora...

voto al film: full metal ale assegna il voto buono a Padre e figlio (2003)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


22 novembre 2005 Opinione di sokurov su "Padre e figlio"
sokurov

Sbaglia chi vuole paragonare questo film a "Madre e figlio". Sokurov, autore di film irripetibili, ovviamente non si ripete, nemmeno esteticamente. Al centro del film il rapporto tra 2 persone destinato a spezzarsi a causa della vita stessa (e non dalla morte come in "Madre e figlio"). Si cresce, si cambia, ci si allontana. Grande film. Voto 8/10

voto al film: sokurov assegna il voto buono a Padre e figlio (2003)


8 giugno 2005 Opinione di teresa80 su "Padre e figlio"
teresa80

un film che ritrae l'amore tra papa' e figlio senza inquadrare molti quadri. voto 7+

voto al film: teresa80 assegna il voto sufficiente a Padre e figlio (2003)




scrivi la tua opinione su Padre e figlio


Voti a Padre e figlio


login

hai dimenticato la password?