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Il tempo dei lupi (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il tempo dei lupi: assente
Ritmo ritmo in Il tempo dei lupi: presente
Impegno impegno in Il tempo dei lupi: forte
Tensione tensione in Il tempo dei lupi: forte
Erotismo erotismo in Il tempo dei lupi: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il tempo dei lupi

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il tempo dei lupi (voti: 34 media: 3,32) 34

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locandina di Il tempo dei lupi

La trama

Che fare se la tua casa delle vacanze è occupata da sconosciuti.

Quando Anna e la sua famiglia arrivano nella casa dove devono trascorrere le loro vacanze, la trovano occupata da poveri profughi aggressivi perché affamati. Il confronto con questi individui sconosciuti è l'inizio di un doloroso processo di conoscenza.  

Michael Haneke realizza un altro film a tesi: senza sovrastrutture sociali, senza benessere, senza convenzioni, riveliamo la nostra propensione alla violenza. Le cose sorprendenti della pellicola sono la glacialità dei toni e le scelte estetiche radicali. In questo caso, l'utilizzo ossessivo dell'illuminazione naturale, che rende tutto ancora più inquietante, e l'assoluta mancanza di retorica (visiva e narrativa).

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 24/2004

Senza più nulla da perdere, sono i peggiori istinti a caratterizzare l’uomo. Prima dell’Apocalisse

Rimasti soli dopo la tragedia, una donna e i suoi due figli cercano di sopravvivere. Manca tutto, specie l’acqua, e non si capisce bene che cosa si debba temere. Anche se poi la vera minaccia è l’uomo. Nella tradizione tedesca il “tempo dei lupi” è quello che precede l’Apocalisse, quando gli uomini si comportano come i peggiori animali secondo l’immagine classica cara a Hobbes. Michael Haneke, con la solita, severa lucidità, accenna al domani ma intende l’oggi, e realizza un altro film a tesi: senza sovrastrutture sociali, senza benessere, senza convenzioni, riveliamo la nostra propensione alla violenza. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 2011-09-20 17:19:51 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto buono

Anne Laurent (Isabelle Huppert), il marito e i due piccoli figli arrivano nella loro residenza di campagna. Aprono la porta e scoprono con stupore che ad occuparla c'è un altra famiglia, che ha l'aspetto di chi non se la passa affatto bene e l'aria di chi ha pochissima voglia di perdersi in inutili convenevoli. Quella che nei primissimi minuti sembrava un tranquillo fine settimana fuori porta di un agiata famiglia borghese, si trasforma subito nella precisazione di un male che ha messo solide radici. Anne e i bambini vengono privati del proprio uomo con una facilità irrisoria : perchè è così che ormai vanno le cose, la gratuità della morte ha dissipato gli ultimi residui del valore della vita e farsi domande sui perchè e i per come si è arrivati a tanto toglie tempo prezioso all'impellente necessità di sopravvivere per qualche giorno ancora. Questo è l'inferno in terra costruito dagli uomini, questo è il tempo dei lupi che approssima un'altra Apocalisse, quello in cui l'uomo ritorna allo stato brado, solo con se stesso, libero di lasciarsi guidare dai propri istinti primordiali e di scoprisri in balia di un mondo brutalizzato dall'assoluta mancanza di regole. Anne e i ragazzi vagano in giro in evidente stato confusionale, avvinti dall'atmosfera straniante che li circonda, senza una meta verso cui tendere e con l'unico scopo di allontanarsi dai pericoli. Ma il pericolo è ovunque in quella terra desolatamente spoglia d'amore, ogni cosa può nascondere un insidia e ogni persona che si incontra lungo la strada può scoprirsi un potenziale nemico. Nella loro medesima condizione ci sono tante altre persone, riunitesi in gruppo per sentirsi più forti e più protette, parlano di "nuovi padroni" e di un certo signor Koslowski (Olivier Gourmet) che organizza ciò che resta delle loro vite sbandate, della necessità di rimanere uniti e del bisogno impellente di approviggionarsi d'acqua, di luoghi lontani più sicuri e di un treno che potrebbe portarceli. Nessun accenno a chi e come si era prima e cosa ne sarà dopo di ognuno di loro, ai motivi che hanno prodotto lo stato di imbarbarimento in corso e ai rimedi da adottare per porvi un freno. Tutto sembra essere accettato con estrema naturalezza, come l'effetto inevitabile di una catastrofe identitaria ampiamente annunciata, come l'amplificata precisazione di un involuzione genetica coltivata per troppo tempo e con tanta cura. La sensazione è quella di una smobilitazione generale, di un fuggi fuggi tanto tardivo quanto disordinato, inniettata con disturbante freddezza analitica e ostentata gravità dei toni. Penso che "Il tempo dei lupi" sia un film abbastanza paradigmatico dell'intera filmografia di Michael Haneke, un autore che altrove ha certamente raggiunto livelli superiori (penso a "Funny Games", "La pianista", "Niente da nascondere", "Il nastro bianco") ma che qui precisa in maniera assai compiuta, direi, alcuni tratti tipici e fondamentali del suo modo di fare cinema e penso in particolare a quella "bellezza antiestetica" dovuta alla radicalità delle sue scelte stilistiche o all'esposizione "glaciale" delle nevrosi dell'uomo contemporaneo, che in mano a lui acquistano una corporalità assai marcata, diventando qualcosa di più tangibile ed esteso, riconducibili, perciò, più a dinamiche di natura sociale che a problematiche di tipo esistenziale. Haneke è un autore troppo immerso nel suo tempo per non volerne volutamente inscenare i germi involutivi che vi si annidano, quelli che corrodono le strutture portanti della società degli uomini fino a corromperle del tutto. Parafrasando Mauro Gervasini, credo si possa affermare che il cinema dell'autore austriaco sia, oggi più che mai, prim'ancora che bello, oltremodo necessario.
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SI

Opinioni su Il tempo dei lupi


2011-09-20 17:19:51 Opinione di Peppe Comune su "Il tempo dei lupi"
Peppe Comune

Anne Laurent (Isabelle Huppert), il marito e i due piccoli figli arrivano nella loro residenza di campagna. Aprono la porta e scoprono con stupore che ad occuparla c'è un altra famiglia, che ha l'aspetto di chi non se la passa affatto bene e l'aria di chi ha pochissima voglia di perdersi in inutili convenevoli. Quella che nei primissimi minuti sembrava un tranquillo fine settimana fuori porta di un agiata famiglia borghese, si trasforma subito nella precisazione di un male che ha messo...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Il tempo dei lupi (2003)

nessun commento
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2011-07-16 13:29:28 Opinione di chribio1 su "Il tempo dei lupi"
chribio1

non mi e' sembrato cosi' malaccio,anzi. Molto notturno,bella fotografia anche con toni caldi come piace a me e abbastanza godibile la storia (seppur a tema non facile da esporre).voto.7.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Il tempo dei lupi (2003)



2011-07-14 20:03:41 Opinione di Myau su "Il tempo dei lupi"
Myau

Magnifico film catastrofico che non mostra catastrofi, ma solo le conseguenze di esse. Qualcosa è successo, ma non si sa cosa. Nulla viene spiegato e ben poco viene raccontato (l'inizio risulta così assai enigmatico). Ritmi da film d'autore europeo e nessuna spettacolorizzazione. Nella seconda parte diventa un film un po' troppo "corale", ma rimane terribile e inquietante.

voto al film: Myau assegna il voto buono a Il tempo dei lupi (2003)

nessun commento
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2010-09-16 17:12:57 Opinione di riorob su "Il tempo dei lupi"
riorob

Michael Haneke è un regista che fa film brutti e noiosi. Ed è bravissimo a farli. Il migliore al mondo forse. E tanti film suoi mi piacciono pure. Perchè io sono un patito dei film brutti e noiosi. Ma questo film non mi ha preso. Fin dall'inizio. E non ha provocato in me nessun desiderio di guardarlo. Anche se l'ho lasciato andare. Ed è andato da solo però. Potrebbe considerarsi un film post-apocalittico forse. O forse non ci ho capito nulla. Cosa molto...

voto al film: riorob assegna il voto mediocre a Il tempo dei lupi (2003)



2009-12-20 12:32:07 Opinione di toni70 su "Il tempo dei lupi"
toni70

Voto: 5/6. Il tempo dei lupi è un film in cui le vicende basate sulle relazioni interpersonali, comunque ben mostrate e rappresentate in molte delle sue sfaccettature, prendono troppo il sopravvento sulla narrazione, praticamente quasi inesistente, ma in un contesto in cui secondo me se ne sentiva il bisogno. Una soluzione che in alcuni film potrebbe avere senso ma in questo caso un po' di domande uno se le pone: i motivi per cui si ritrovano lì è in effetti poco...

voto al film: toni70 assegna il voto mediocre a Il tempo dei lupi (2003)


2009-11-17 14:14:17 Opinione di mm40 su "Il tempo dei lupi"
mm40

La natura inospitale di un pianeta che non è stato affatto creato per l'uomo; l'impossibilità nella comunicazione umana (lingue diverse, atteggiamenti inconciliabili, egoismi); il vincolo famigliare in disgregazione; le certezze e le comodità della modernità del terzo millennio, presenze eccessive delle nostre quotidianità. E infine la violenza, sovrappensiero costante. Haneke torna sempre sui suoi passi e anche nel Tempo dei lupi si riaffaccia sulle sue...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Il tempo dei lupi (2003)

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2008-12-28 01:39:57 Opinione di bradipo68 su "Il tempo dei lupi"
bradipo68

un ombra dello scorpione appena dopo l'apocalisse:Haneke è tipo abbastanza inquietante e il suo cinema non è da meno.lo spunto non è nuovo,l'apocalisse è stata usata copiosamente come spunto per raccontare storie sui residui dell'umanità.Qui siamo dalle parti dell'apologo morale che sfocia nella vera e propria filosofia:che cosa siamo disposti a fare pur di sopravvivere una volta che sono state cancellate tutte le convenzioni sociali?Haneke risponde al posto nostro:siamo disposti a fare...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Il tempo dei lupi (2003)

3 commenti
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2008-01-01 15:35:27 Opinione di lupa su "Il tempo dei lupi"
lupa

Non direi che è bello, anzi non lo è affatto almeno nel senso estetico, non è un piacere vederlo, ma anche in questo caso non credo fosse questo l’intento del regista. E’ gelido, fin troppo lucido. L’uso della luce naturale poi disturba, molto, ma ottiene l’effetto angosciante che si propone, siamo portati dentro anche noi in quella realtà che potrebbe essere, anzi sarebbe la nostra se solo dovessimo lottare davvero per sopravvivere. Mi ha lasciato comunque l’amaro in bocca,...

voto al film: lupa assegna il voto buono a Il tempo dei lupi (2003)



2006-06-30 15:24:46 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Il tempo dei lupi"
RageAgainstBerlusca

E' insopportabile come, pur di passare ada intellettualoidi cervellotici, tutti si ostinino a parlare bene di questa porcheria, dove non succede nulla, in cui non si esprime nulla se non che l'uomo è la peggiore delle bestie... ma bastava accendere un telegiornale per capirlo, senza sorbirsi due ore di stronzate come in questa porcheria!

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto mediocre a Il tempo dei lupi (2003)


2006-03-12 16:44:11 Opinione di giampy.78 su "Il tempo dei lupi"
giampy.78

"Il tempo dei lupi" è il film più estremo di Michael Haneke, più de "La Pianista" e di "Funny Games". Un film apocalittico, in cui in un attimo ci si ritrova catapultati nell'inferno, senza sapere perchè accade tutto questo, si finisce per accettare il tutto passivamente o tirando fuori tutta la rabbia e la violenza insita nella natura umana alle prese con l'ansia di sopravvivere. La parte più riuscita del film è l'inizio quando uno sparo improvviso sconvolge una famiglia borghese in...

voto al film: giampy.78 assegna il voto buono a Il tempo dei lupi (2003)




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