High Crimes. Crimini di Stato - La recensione di FilmTv
Con Ashley Judd, Morgan Freeman, Jim Caviezel, Adam Scott, Amanda Peet
La recensione di FilmTv
Un discreto legal-thriller tra i marines. Bravo Freeman, spregiudicata la Judd. Regia corretta
Il regista Carl Franklin è un ex attore, un cormaniano (ha iniziato la sua carriera di regista alla Concorde Films) ed è stato docente di Film Analysis all’American Film Institute. Tre dettagli della sua carriera da tenere a mente mentre si guarda questo thriller-legale tra marines, missioni sotto copertura e tribunali militari. Dopo molti anni, l’Fbi individua, in seguito a un mancato furto, un latitante ritenuto responsabile dell’assassinio di alcuni civili nel Salvador. L’uomo, che ha l’aria candida e inquietante di Jim Caviezel, ha cambiato nome e identità e abita con la moglie Claire (la corretta, elegante e impersonale Ashley Judd), avvocato spregiudicato e di successo, nell’idilliaca contea di Marin. Vivere e amare uno ”sconosciuto” è uno dei rischi della vita e del cinema. La protagonista non si arrende e convinta della presunta innocenza del marito chiede aiuto a un ”maverick” delle aule di giustizia, Charles Grimes (un Morgan Freeman che rinfresca alcuni dei pezzi del suo repertorio). Tensione, dibattimenti, minacce, violenze e colpi di scena non mancano in un film in cui il regista sa che istruzioni dare ai suoi colleghi attori. Da allievo di Corman è in grado di pilotare una storia e da ex insegnante di analisi sa destreggiarsi tra ricette e formule.
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