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Perduto amor (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Perduto amor: minimo
Ritmo ritmo in Perduto amor: presente
Impegno impegno in Perduto amor: minimo
Tensione tensione in Perduto amor: assente
Erotismo erotismo in Perduto amor: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Perduto amor

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Perduto amor (voti: 29 media: 3,00) 29

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locandina di Perduto amor

La trama

Racconto di formazione di un ragazzo siciliano.

Tre tappe nella formazione di Ettore Corvaja, un giovane siciliano, tra la metà degli anni 50 e la metà degli anni '60. Nella prima parte, ambientata nel 1955, Ettore è bambino e cresce tra la gioia di vivere del tempo e gli insegnamenti del suo mentore, un colto aristocratico del paese. Nella seconda parte - in pieno boom economico - Ettore ha vent'anni e ha già fatto le sue scelte e i suoi studi. Infine, Ettore è a Milano dove entra nel mondo della musica anche se la sua aspirazione è scrivere. Incontra un gruppo esoterico che gli apre un nuovo mondo.  

Un film che irrita ed emoziona, coinvolge e respinge, vola e immerge la testa nella sabbia, eccita ma fino a un certo punto.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 21/2003

Franco Battiato si misura con il cinema e partorisce uno strano film, “alto” e “basso”

Uno strano oggetto del desiderio quest’esordio nella regia del cantautore (e pittore) Franco Battiato. Pur rifiutando l’etichetta di debutto che attinge nell’autobiografismo, è chiaro fin dall’incipit siciliano (metà anni ‘50) che l’artista catanese rivolge il suo sguardo all’indietro tra donne e ricami, mentori e ambizioni di fughe verso il Nord, direzione Milano, che Battiato frequenterà davvero e gli consentirà di spiccare il volo. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 20/04/2011 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Amare uno come Battiato è complesso ma appagante. Colto, libero, trascendente; snob e pop al contempo; involontariamente provocatorio in alcune sue derive irritanti che, a ripensarci, sono solo spruzzi di genio; con le capacità di essere guru eppure sempre allievo umile, nella pace dei sensi. Insomma, io Battiato lo stimo, mi piace. Certe canzoni di Battiato resteranno nella storia della musica, e su questo non si discute. Arrivato a quasi sessant’anni, il poliedrico e curioso uomo mette proprio in atto un’operazione basata sulla curiosità: la sua incursione nel genere cinematografico deve presupporre proprio l’intento curioso del suo autore. Assistito da Manlio Sgalambro, filosofo che ha ottenuto una certa fama proprio collaborando col cantautore (divenendo autore di molti suoi pezzi degli ultimi vent’anni), ha costruito una storia che si dice scombinata ed è invece lineare (nonostante alcuni innesti più ermetici), si ispira al film-balletto ma ripropone personali chiavi di lettura dei generi messi in campo (elegia nostalgica nella prima parte pseudo-tornatoriana, incrocio tra racconto di formazione interiore e commedia di costume estetica nella seconda parte), infarcisce il tutto con citazioni, riferimenti, rimandi, parodie, nomi tutelari che gli conferiscono una certa ricercatezza ma anche una sorta di distacco (da Empedocle a John Cage) nonché una dimensione metafisica (l’esperienza esoterica, i discorsi di Gabriele Ferzetti). In tutto questo, però, le cose che forse più restano sono le musiche, che siano canzonette di Adamo o Dalida o preludi di Bach, quasi a sottolineare la vera predisposizione di Battiato: capire le connessioni impossibile tra musiche lontanissime, eppure capaci di creare legami e relazioni che rispondono ad una sfera personale. Un film piccolo fatto di tante cose ma, riflettendoci, anche di niente (la storia è un niente, anche poco interessante), che corrisponde a quell’idea secondo cui un esordiente debba parlare di cose che conosce (anche se ti chiami Franco Battiato), con tutte le ingenuità, le mancanze e le superficialità di un’opera prima.
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SI

Opinioni su Perduto amor


20 aprile 2011 Opinione di LorCio su "Perduto amor"
LorCio

Amare uno come Battiato è complesso ma appagante. Colto, libero, trascendente; snob e pop al contempo; involontariamente provocatorio in alcune sue derive irritanti che, a ripensarci, sono solo spruzzi di genio; con le capacità di essere guru eppure sempre allievo umile, nella pace dei sensi. Insomma, io Battiato lo stimo, mi piace. Certe canzoni di Battiato resteranno nella storia della musica, e su questo non si discute. Arrivato a quasi sessant’anni, il poliedrico e...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a Perduto amor (2003)

1 commento
[utile per 1 utenti]

16 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Perduto amor"
Luke Vacant

Che Franco Battiato a questo mondo non sia uno sprovveduto lo dimostra una eccelso ed un originale quanto splendido percorso che ha intrapreso, specialmente in ambito musicale. Ecco perché, ti aspetti qualcosa di speciale da questo film, poichè chi esordisce alla macchina da presa è esordiente ma solo fino ad un certo punto. Eppure "Perduto Amor" pecca in quanto ad aspettative. Si ha la sensazione che il film non abbia detto tutto, che manchino dei pezzi, che lasci un...

voto al film: Luke Vacant assegna il voto sufficiente a Perduto amor (2003)



19 aprile 2010 Opinione di ruffneck su "Perduto amor"
ruffneck

Che dire di questo film, se sei un fan di Battiato lo giudichi un buon film altrimenti arriva oltre la sufficienza... bisogna essere obiettivi :) Si sente tanto la sua influenza musicale riportata anche su pellicola. A me son piaciute molte le atmosfere ricreate dal regista e i richiami a certi riti e modi di fare tipici del sud. Buon gusto anche per i brani che fanno da contorno al film.

voto al film: ruffneck assegna il voto buono a Perduto amor (2003)


2 marzo 2009 Opinione di mm40 su "Perduto amor"
mm40

Battiato regista è lento, macchinoso ed inevitabilmente un bel po' noioso. Tutto procede senza particolare fantasia e l'unica cosa buona è la sincera intenzione autobiografica insita nel lavoro. Un certo filosofeggiare serpeggia attraverso tutto il film, ma fortunatamente non mina eccessivamente dialoghi e situazioni; grappolo di guest stars, da Radius a Morgan, Da G.L. Ferretti a Moltheni e via dicendo. Per lo meno si sa limitare nella durata.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Perduto amor (2003)



8 gennaio 2006 Opinione di sillaba su "Perduto amor"
sillaba

Bello, nella prima parte c'è tanta nostalgia, però è condotto troppo come dei flash sconnessi. Buona regia, buona fotografia ma pecca la sceneggiatura.

voto al film: sillaba assegna il voto sufficiente a Perduto amor (2003)


2 novembre 2005 Opinione di shadgie su "Perduto amor"
shadgie

tra il geniale e il destrutturato ridicolo. la parte evocativa è gradevole e senza eccessi, come le canzoni altrui rivisitate nel primo Fleurs, mentre nella seconda echi surreali si sovrappongono fino ad implodere, come i brani di Pollution

voto al film: shadgie assegna il voto buono a Perduto amor (2003)



27 settembre 2005 Opinione di LReno su "Perduto amor"
LReno

E' puro BATTIATO! Non c'è che dire... "nel bene e nel male"!! Pur non essendo dichiaratamente autobiografico è chiaro che c'è molto del percorso del cantautore catanese in questo esordio cinematografico, dall'infanzia siciliana alla "fuga" milanese. Altra caratteristica tipica di Battiato è la contrapposizione tra tematiche filosofico-spirituali e leggerezza quasi "pop". In questo è perfetta la colonna sonora (essendo il regista prima di tutto un musicista lo si poteva immaginare) che...

voto al film: LReno assegna il voto sufficiente a Perduto amor (2003)


24 agosto 2005 Opinione di Ramito su "Perduto amor"
Ramito

Esordio di Battiato alla regia: non c'è male, ma si ha l' impressione di assistere più ad una didascalia che ad una pellicola.

voto al film: Ramito assegna il voto sufficiente a Perduto amor (2003)



24 agosto 2005 Opinione di Ramito su "Perduto amor"
Ramito

Esordio di Battiato alla regia: non c'è male, ma si ha l' impressione di asssieter più ad una didascalia che ad una pellicola.

voto al film: Ramito assegna il voto sufficiente a Perduto amor (2003)


4 giugno 2005 Opinione di emmepi8 su "Perduto amor"
emmepi8

Battiato a debuttatto con questo film, servendosi della sua musica dei Fleurs, di cui ha dato delle belle intepretazioni; la Pascucci a dato una mano per i costumi e si vede, e Frigerio a curato le scenografie.. quindi in mani buone, ed in fatti la prima parte, ed un po' anche la seconda riesce a prenderci nel laccio della storia ed affascinarci con le ambientazioni, quello che si perde è la terza parte, nella Milano della musica anni ' 70, ci sono degli incontri buoni ed originali,...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Perduto amor (2003)




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