Triplo gioco (2002)
Con Nick Nolte, Tchéky Karyo, Said Taghmaoui, Marc Lavoine, Ralph Fiennes
La trama
Un malvivente in cattive acque tenta di tornare in sella.
Nizza: mentre sta bruciando gli ultimi risparmi in una bisca clandestina, Bob Montagnet - giocatore d'azzardo e ladro, abbandonato dalla fortuna e squattrinato - conosce Anne, una ragazza dell'Est che fa la vita, e rimane folgorato dalla sua bellezza. Dopo aver strappato Anne alle grinfie del suo protettore, Bob si vede chiedere da un vecchio amico di unirsi a lui per realizzare una spettacolare rapina a Montecarlo. Per Bob è l'occasione di ricostituire la vecchia banda e di rimettersi al lavoro, ma a modo suo...
Nel rifare _Bob il giocatore_ (1955) del grande Jean-Pierre Melville, Jordan ha il coraggio di modificare spirito e visione delle cose quando meno ce lo aspettiamo: sembra che la disperazione e la solitudine abbiano la meglio, ma poi i budelli si squarciano, la levità si impone e l'amore per la vita prende il sopravvento. Nessuna conciliazione, solo una fiducia preziosa nei desideri dell'uomo. Non è poco, oggigiorno. Quei rapidi e bellissimi "freeze frame" su volti e corpi, che a volte interrompono un gesto sul nascere, stanno lì apposta per dirci che non c'è tempo per perdere tempo, e che la vita va troppo in fretta per occuparsi anche della morte. Con collaboratori prestigiosi (magnifica la fotografia iperrealista di Chris Menges, grande la musica di Elliot Goldenthal), un centro focale - Nick Nolte - da urlo e facce da incorniciare, Jordan trasforma la malinconia, il disincanto e il senso di sconfitta di Melville in piacere di ritrovare il riscatto. Vivendo.
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 22/2003
Da un classico di Melville, un remake che Neil Jordan dirige con modestia intelligente.Un Nick Nolte da urlo
L'opinione più votata
Di Mathiasparrow scritta il 11/05/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [1]
- positive [28]
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27 novembre 2011 Opinione di giuseppedimarco94 su "Triplo gioco"
Il senso del film lo vedrei incarnato nel volto stanco e sornione di Nick Nolte, alle prese con questo triplo gioco, che altro non è se non una stangata rifilata all'aspettativa dello spettatore. La conoscenza dell'inganno non è parzializzata nello spazio (per farmi capire, alla Ocean's), perchè non c'è nient'altro da far vedere per scoperchiare il vaso di pandora. Quindi l'artificio letterario non è relegato a "ciò che si saprà in seguito", ma ciò che si è già visto: sono le...
voto al film: 
10 luglio 2011 Opinione di Paul Hackett su "Triplo gioco"
Confesso di aver sempre nutrito una certa simpatia per Neil Jordan: il regista irlandese, probabilmente, non ha mai imbroccato il capolavoro che ti segna la carriera (forse avvicinandosi solo con lo stracult "La moglie del soldato") ma si è sempre distinto per la grande libertà espressiva che lo ha portato, nel corso di una carriera trentennale, a toccare svariati generi cinematografici, molto spesso in contraddizione aperta rispetto a qualsiasi logica di cassetta. "Triplo...
voto al film: 
27 maggio 2011 Opinione di Travis Bickle 1979 su "Triplo gioco"
Un "bravo" ladro, un Giocatore "autobiografico" Certi film si marchiarono nella tua pelle, tatuandola di "corrosivi languori", e non son, certo, i languori di furbizie romantiche per imberbi occhi sognanti, né la melensa lentezza di certi ruffiani battiti di ciglia. Leonard Cohen modula i suoi "pianti" fra un "darle" uno schioppo, "spronarla" a nuove battaglie e un "arenarla" a inesorabili amarezze. Mastodontiche poderosità di un'anima di "naufraga" indolenza, che motteggia le sue...
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11 maggio 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Triplo gioco"
Come rinnovare Melville: catturarlo tra prospettive e rimandi per poi mescolarne l'essenza ad uno stile nuovo, in grado di esprimersi con forze proprie. L'autore alla fonte sarà scomodo, ma Jordan non è l'ultimo arrivato e conosce benissimo la maniera di agire. Confinato il noir a qualche efficace scorcio commemorativo, il regista irlandese attualizza temi e modi di Bob le flambeur fin dalla filosofia di fondo, lasciando solo qualche giuntura di affinità con l'originale....
voto al film: 
7 marzo 2011 Opinione di lepalex su "Triplo gioco"
avendo letto le recensioni mi aspettavo di più ...film molto lento
voto al film: 
13 ottobre 2010 Opinione di Tex Murphy su "Triplo gioco"
Film abbastanza ridicolo (infatti a volte si sorride....per evitare di dormire), personaggi insulsi, a cominciare da quello interpretato da Nolte, per passare alla zoccoletta dell'est, ai soliti delinquentelli francesi di origine marocchina (o giù di lì) e bla bla bla. Il top lo si raggiunge con i "bellissimi freeze frame" (testuali parole di Film TV) che non sono nient'altro che dei fermo immagine assolutamente idioti e fastidiosi....ma d'altronde l'arte moderna non è...
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13 ottobre 2010 Opinione di chribio1 su "Triplo gioco"
il film non e' nulla di che' ma si lascia guardare solo quando c'e' l'attrice Russa Nutsa Kukhianidze.voto.4.
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12 ottobre 2010 Opinione di wang yu su "Triplo gioco"
Un film noioso e squallido,motivo di interesse solo per la giovane e carina attrice russa Nutsa Kukhianidze.
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11 ottobre 2010 Opinione di herzog73 su "Triplo gioco"
il film è girato bene (neil jordan é un signor regista), con una messa in scena accattivante, gli attori sono bravissimi, però la trama è veramente poco originale e anche poco credibile: chi penserebbe che nick nolte abbia un picasso originale appeso al muro di casa? come mai dovrebbe fare un altro furto potendone ricavare un sacco di soldi? come mai non si scopa la ragazzina? è impotente? è imbecille? è il suo padre segreto? quale casino...
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26 marzo 2010 Opinione di sbrillo su "Triplo gioco"
Premetto che non ho visto l'originale, ma sono sicuro che Jordan (per quanto lo consideri un buon regista) non è Melville. Però Triplo Gioco è davvero un bel film. Buon ritmo, attori più che discreti (grande Nolte), ed un gradito lieto fine che beffardamente conclude una storia di riscatto sociale. Regia corretta, con un lampo di genio: i freeze frames che interrompono alcune scene, come istantanee, quasi a suggerirci la necessità di vivere il momento di...
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