Lo specchio (1974)
Con Margarita Terechova, Jurij Nazarev, Ivan Danilcev
La trama
Il sofferto viaggio nella memoria di un uomo.
Aleksej è costretto a una lunga degenza a letto a causa di un misterioso male che lo ha colpito. Dai suoi ricordi affiorano episodi dell'infanzia e dell'adolescenza, alcuni realmente accaduti, altri soltanto immaginati: le estati trascorse nella casa di campagna, il padre che aveva abbandonato la famiglia e la madre che sperava invano in un suo ritorno, l'incendio del fienile, il lavoro della madre in una tipografia...
Tra introspezione e riferimenti alla storia del suo Paese, Tarkovskij dispiega il proprio armamentario stilistico (inquadrature fisse, lunghi piani-sequenza, simboli, metafore, aperture surreali) in un'opera ostica ma affascinante.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 09/04/2011 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [10]
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9 aprile 2011 Opinione di Peppe Comune su "Lo specchio"
Il quarantenne Andrej Tarkovskij fa un bilancio della propria vita rievocando le vicende familiari che l'hanno visto prima bambino crescere insieme alla madre e alla sorellina dopo che il padre li aveva abbandonati, e poi adulto con la moglie e il figlio da cui si è separato. Centrale è il ruolo della donna, che madre o moglie che sia (in entrambi i casi interpretate da Margarita Terechova), rappresenta la continuità necessaria di un discorso lasciato in sospeso, il...
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15 dicembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Lo specchio"
Qui la storia conta fino ad un certo punto, sta in campo la visionarità e la poesia, che ci porta dentro un quadro efficace e magico. Un misto fra vita intima, sociale e poetica, che pur non agganciandosi ad una storia vera e propria riesce a prendere il nostro immaginario in maniera discreta ed efficace. Il regista mischia molto del suo personale in tutto film: dalle poesie del padre, a vecchi filmati di famiglia, a documenti della storia contemporanea e passata. La...
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11 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "Lo specchio"
..."Tra introspezione e riferimenti alla storia del suo Paese, Tarkovskij dispiega il proprio armamentario stilistico (inquadrature fisse, lunghi piani-sequenza, simboli, metafore, aperture surreali) in un'opera ostica ma affascinante." Partirei dalla recensione finale di Filmtv per incominciare la mia e dire:non voglio passare per il solito (qua lo sanno molto bene vari "colleghi" in recensioni) denigratore di opere,come in questo caso di Tarkovskij,spesso non molto capito da me,ma cmq...
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10 novembre 2010 Opinione di luca826 su "Lo specchio"
VOTO 8,5 MALINCONICO (Tv 9 Novembre 2010) Tarkovskij autobiografico e impalpabile, ci spalanca le porte del proprio io e lo fa alla sua maniera. I simboli di sempre e lo stile di sempre, servono al grande regista russo per una ricognizione nei suoi ricordi, un flusso continuo e onirico di rimembranze, che alla fine si trasforma magnificamente in una riflessione malinconica sul concetto stesso di memoria. Non c'è bisogno di ordine, di logica, le sensazioni sono molto più...
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8 novembre 2010 Opinione di Myau su "Lo specchio"
Tra tutti i film di questo regista credo sia il più debole. Il materiale visivo e narrativo è accatastato in modo eccessivamente disordinato e mancano anche quelle inquadrature mozzafiato di cui altri lavori sono pieni. Soprattutto c'è troppa, troppa autocelebrazione. In una stanza di vede la locandina di Andreij Rubliov, l'uomo malato nel letto e Tarkovskij stesso... Il film, è vero, è (anche) autobiografico, ma non esageriamo.
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18 ottobre 2010 Opinione di OGM su "Lo specchio"
Parole e immagini: sono questi gli ingredienti del cinema, che, nella vita, rispecchiano, rispettivamente, i pensieri ed i ricordi. Sono soltanto segni riflessi, superficiali impronte della percezione, eppure, imprimendosi nella mente o sulla carta, sono in grado di condizionare le idee, creando un canone di riferimento, un precedente da cui è difficile svincolarsi. Un uomo può restare legato al volto della madre come ad una ossessione, una correttrice delle bozze può...
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21 agosto 2010 Opinione di Baliverna su "Lo specchio"
E' uno di quei film per i quali bisogna mettersi lì con un po' di buona volontà, ma che tuttavia poi lasciano decisamente appagati. Si tratta di una specie di poesia per immagini, o di un collage di ricordi e momenti della vita di un certo personaggio, praticamente senza trama. Questo personaggio, questo bambino e poi uomo, rimane però quasi sempre al margine degli episodi narrati; da adulto quasi sempre fuori campo e presente solo attraverso la voce. Tarkovskij riesce a...
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22 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Lo specchio"
Suggestivo, stratificato, onirico, un film che è il bilancio di un'esistenza non tanto per ricordi, quanto per sensazioni. Per colori (sapiente l'alternanza fra bianco e nero e colore), per visioni (spesso la realtà si mischia alla fantasia, inscindibilmente), per parole (potentissima l'espressione poetica, che del resto allontana però lo spettatore dalla 'prosa' concreta dei fatti), per volti (quello della madre e della moglie: lo stesso; quello di sè stesso bambino e del proprio...
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23 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Lo specchio"
VOTO 10/10 Esempio di un "cinema di poesia" di difficile lettura ma di forte appagamento emotivo, il film è una riflessione autobiografica compiuta da un artista in crisi sul proprio presente e il proprio passato, sul privato e sul pubblico del proprio paese, realizzata alternando scene di fiction e brani di cinegiornali d'epoca, momenti di abbandono visionario e altri di scavo introspettivo e psicologico. Un "poema cinematografico" costruito con estrema libertà narrativa e...
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10 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Lo specchio"
Uno dei film più simbolici e letterari della non lunga carriera cinematografica di Tarkovskij. "Lo specchio" non raggiunge le vette dell’"Andrej Roublev" o di "Solaris", ma non è neppure da condannare per eccesso di simbolismi, come avrebbe potuto fare, all’epoca, un qualsiasi funzionario della censura brezneviana. Lo specchio del titolo è quello della memoria, e questa, come gli specchi, si può offuscare e quindi rimandare immagini talvolta appannate del passato. *** Sono presenti,...
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- negative [4]
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