Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Lo specchio (1974)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Lo specchio: assente
Ritmo ritmo in Lo specchio: minimo
Impegno impegno in Lo specchio: molto forte
Tensione tensione in Lo specchio: presente
Erotismo erotismo in Lo specchio: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Lo specchio

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Lo specchio (voti: 29 media: 3,86) 29

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Lo specchio

Acquista Lo specchio

Scegli tra i formati disponibili

Lo specchio disponibile in DvdLo specchio non disponibile in Blu-RayLo specchio non disponibile in Umd

La trama

Il sofferto viaggio nella memoria di un uomo.

Aleksej è costretto a una lunga degenza a letto a causa di un misterioso male che lo ha colpito. Dai suoi ricordi affiorano episodi dell'infanzia e dell'adolescenza, alcuni realmente accaduti, altri soltanto immaginati: le estati trascorse nella casa di campagna, il padre che aveva abbandonato la famiglia e la madre che sperava invano in un suo ritorno, l'incendio del fienile, il lavoro della madre in una tipografia... 

Tra introspezione e riferimenti alla storia del suo Paese, Tarkovskij dispiega il proprio armamentario stilistico (inquadrature fisse, lunghi piani-sequenza, simboli, metafore, aperture surreali) in un'opera ostica ma affascinante.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 09/04/2011 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

Il quarantenne Andrej Tarkovskij fa un bilancio della propria vita rievocando le vicende familiari che l'hanno visto prima bambino crescere insieme alla madre e alla sorellina dopo che il padre li aveva abbandonati, e poi adulto con la moglie e il figlio da cui si è separato. Centrale è il ruolo della donna, che madre o moglie che sia (in entrambi i casi interpretate da Margarita Terechova), rappresenta la continuità necessaria di un discorso lasciato in sospeso, il legame indissolubile con la propria terra e le proprie origini. E' la costante in mezzo a un mondo in continuo divenire, l'elemento che nè assorbe ogni pulsione emotiva e slancio sentimentale e come uno specchio nè riflette i contorni fisici e l'anima spirituale senza disperderne l'afflato poetico. "Lo specchio non è un titolo occasionale : il narratore vede la sua donna come la continuazione di sua madre perchè gli errori si ripetono. La ripetizione è una legge, perchè l'esperienza non si trasmette e ciascuno deve viverla". Questo dice l'autore russo, che concepisce la vita come un esperienza unica nel suo genere, degna di essere vissuta e rivisitata. Tra realtà e fantasia, alternanza di colori e simbolismi, accadimenti privati e fatti pubblici, il film percorre la sua strada proiettando su schermo le fantasie adulte di un poeta, che sa incantare e far riflettere insieme, per come si concede alla bellezza vergine della natura e alla forza dirompente dei suoi elementi, e per quanto sa suscitare impressioni sul senso della storia e la natura dell'uomo. Ha una composizione a mosaico che manca sia di linearità temporale che di unità spaziale, composto da un insieme di immagini sciolte che, pur nella effettiva discontinuità narrativa, creano un'intima e sostanziale specularità di rapporto tra il passato e il presente, tra le immagini di repertorio che documentono le miserie di un paese in guerra e i resoconti di un infanzia difficile. Tarkovskij rappresenta le sue memorie attraverso suggestioni figurative dall'alto impatto visivo, capaci di catturare quanto c'è di bello e necessario nel particolare evidenziato ma anche di proiettarne implicazioni più generali, di mantenere una genesi privata pur rivelandone una pubblica pertinenza. Si, perchè da essi traspare lo stato emotivo di un intero popolo, deluso dalla storia e succube della politica, che vive la sua sottomessa condizione di abbandono con la crudele ansietà di chi si trova sempre sull'orlo del baratro. La crudeltà della guerra e la serenità bucolica della campagna, l'abbandono e l'attesa, un fucile dato in mano a dei bambino e il vento che taglia l'erba, la pioggia che lava e il fuoco che incenerisce, la paura che affligge e la speranza che rincuora, tutto è attraversato dalla forza evocatrice dei ricordi, tutto è ricondotto nel flusso cosciente della memoria, tutto è partecipe di uno stato emotivo la cui origine si iscrive nel solco più ampio tracciato dalla storia. L'intimità di Tarkovskij si trasforma in un quadro storico di emblematica resa figurativa dunque, perchè, come con uno specchio, grazie e essa non è solo possibile restituire un immagine riflessa ma anche catturarne le più intime sfumature, quelle da cui è possibile tracciare i contorni di una storia più estesa. Si può pensare a questo film, alla voluta frammentarietà che lo caratterizza, come ad un quadro che per essere apprezzato meglio va visto nel suo insieme composito ma che ha un suo pregio anche nella possibilità data ad ognuno di estropolarne solo particolari segmenti quando si ritiene che anche grazie ad uno soltanto di essi è possibile far acquistare alla memoria quella facoltà che gli è propria di complementare in un unico insieme gli aspetti che contribuiscono a fornire notizie su un percorso esistenziale. "Lo specchio" è un grande film, ostico e affascinante insieme, capace di suscitare emozioni attraverso il potere evocativo dei ricordi e le suggestioni poetiche di immagini in movimento. L'opera di un maestro di cinema.  
Commenta l'opinione 2
SI

Opinioni su Lo specchio


9 aprile 2011 Opinione di Peppe Comune su "Lo specchio"
Peppe Comune

Il quarantenne Andrej Tarkovskij fa un bilancio della propria vita rievocando le vicende familiari che l'hanno visto prima bambino crescere insieme alla madre e alla sorellina dopo che il padre li aveva abbandonati, e poi adulto con la moglie e il figlio da cui si è separato. Centrale è il ruolo della donna, che madre o moglie che sia (in entrambi i casi interpretate da Margarita Terechova), rappresenta la continuità necessaria di un discorso lasciato in sospeso, il...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Lo specchio (1974)

2 commenti
[utile per 13 utenti]

15 dicembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Lo specchio"
emmepi8

  Qui la storia conta fino ad un certo punto, sta in campo la visionarità e la poesia, che ci porta dentro un quadro efficace e magico. Un misto fra vita intima, sociale e poetica, che pur non agganciandosi ad una storia vera e propria riesce a prendere il nostro immaginario in maniera discreta ed efficace. Il regista mischia molto del suo personale in tutto film: dalle poesie del padre, a vecchi filmati di famiglia, a documenti della storia contemporanea e passata. La...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Lo specchio (1974)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


11 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "Lo specchio"
chribio1

..."Tra introspezione e riferimenti alla storia del suo Paese, Tarkovskij dispiega il proprio armamentario stilistico (inquadrature fisse, lunghi piani-sequenza, simboli, metafore, aperture surreali) in un'opera ostica ma affascinante." Partirei dalla recensione finale di Filmtv per incominciare la mia e dire:non voglio passare per il solito (qua lo sanno molto bene vari "colleghi" in recensioni) denigratore di opere,come in questo caso di Tarkovskij,spesso non molto capito da me,ma cmq...

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Lo specchio (1974)


10 novembre 2010 Opinione di luca826 su "Lo specchio"
luca826

VOTO 8,5 MALINCONICO (Tv 9 Novembre 2010) Tarkovskij autobiografico e impalpabile, ci spalanca le porte del proprio io e lo fa alla sua maniera. I simboli di sempre e lo stile di sempre, servono al grande regista russo per una ricognizione nei suoi ricordi, un flusso continuo e onirico di rimembranze, che alla fine si trasforma magnificamente in una riflessione malinconica sul concetto stesso di memoria. Non c'è bisogno di ordine, di logica, le sensazioni sono molto più...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Lo specchio (1974)

nessun commento
[utile per 5 utenti]


8 novembre 2010 Opinione di Myau su "Lo specchio"
Myau

Tra tutti i film di questo regista credo sia il più debole. Il materiale visivo e narrativo è accatastato in modo eccessivamente disordinato e mancano anche quelle inquadrature mozzafiato di cui altri lavori sono pieni. Soprattutto c'è troppa, troppa autocelebrazione. In una stanza di vede la locandina di Andreij Rubliov, l'uomo malato nel letto e Tarkovskij stesso... Il film, è vero, è (anche) autobiografico, ma non esageriamo.  

voto al film: Myau assegna il voto sufficiente a Lo specchio (1974)


18 ottobre 2010 Opinione di OGM su "Lo specchio"
OGM

Parole e immagini: sono questi gli ingredienti del cinema, che, nella vita, rispecchiano, rispettivamente, i pensieri ed i ricordi. Sono soltanto segni riflessi, superficiali impronte della percezione, eppure, imprimendosi nella mente o sulla carta, sono in grado di condizionare le idee, creando un canone di riferimento, un precedente da cui è difficile svincolarsi. Un uomo può restare legato al volto della madre come ad una ossessione, una correttrice delle bozze può...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Lo specchio (1974)

nessun commento
[utile per 10 utenti]


21 agosto 2010 Opinione di Baliverna su "Lo specchio"
Baliverna

E' uno di quei film per i quali bisogna mettersi lì con un po' di buona volontà, ma che tuttavia poi lasciano decisamente appagati. Si tratta di una specie di poesia per immagini, o di un collage di ricordi e momenti della vita di un certo personaggio, praticamente senza trama. Questo personaggio, questo bambino e poi uomo, rimane però quasi sempre al margine degli episodi narrati; da adulto quasi sempre fuori campo e presente solo attraverso la voce. Tarkovskij riesce a...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Lo specchio (1974)

1 commento
[utile per 5 utenti]

22 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Lo specchio"
mm40

Suggestivo, stratificato, onirico, un film che è il bilancio di un'esistenza non tanto per ricordi, quanto per sensazioni. Per colori (sapiente l'alternanza fra bianco e nero e colore), per visioni (spesso la realtà si mischia alla fantasia, inscindibilmente), per parole (potentissima l'espressione poetica, che del resto allontana però lo spettatore dalla 'prosa' concreta dei fatti), per volti (quello della madre e della moglie: lo stesso; quello di sè stesso bambino e del proprio...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Lo specchio (1974)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


23 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Lo specchio"
steno79

VOTO 10/10  Esempio di un "cinema di poesia" di difficile lettura ma di forte appagamento emotivo, il film è una riflessione autobiografica compiuta da un artista in crisi sul proprio presente e il proprio passato, sul privato e sul pubblico del proprio paese, realizzata alternando scene di fiction e brani di cinegiornali d'epoca, momenti di abbandono visionario e altri di scavo introspettivo e psicologico. Un "poema cinematografico" costruito con estrema libertà narrativa e...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Lo specchio (1974)

3 commenti
[utile per 3 utenti]

10 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Lo specchio"
sasso67

Uno dei film più simbolici e letterari della non lunga carriera cinematografica di Tarkovskij. "Lo specchio" non raggiunge le vette dell’"Andrej Roublev" o di "Solaris", ma non è neppure da condannare per eccesso di simbolismi, come avrebbe potuto fare, all’epoca, un qualsiasi funzionario della censura brezneviana. Lo specchio del titolo è quello della memoria, e questa, come gli specchi, si può offuscare e quindi rimandare immagini talvolta appannate del passato. *** Sono presenti,...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Lo specchio (1974)

nessun commento
[utile per 5 utenti]



scrivi la tua opinione su Lo specchio


Voti a Lo specchio



login

hai dimenticato la password?