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The Blues - L'anima di un uomo (2002)

[The Soul of a Man, USA 2002, Documentario, durata 100']   Regia di Wim Wenders



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Blues - L'anima di un uomo: minimo
Ritmo ritmo in The Blues - L'anima di un uomo: presente
Impegno impegno in The Blues - L'anima di un uomo: forte
Tensione tensione in The Blues - L'anima di un uomo: assente
Erotismo erotismo in The Blues - L'anima di un uomo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a The Blues - L'anima di un uomo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a The Blues - L'anima di un uomo (voti: 16 media: 3,75) 16

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La trama

Gli eroi del blues e i discepoli di oggi.

La musica e la vita di tre artisti blues: il racconto è intercalato dall'esecuzione dei loro brani da parte di una schiera di artisti contemporanei. Skip James (1902-'69) studia chitarra e pianoforte creando un suo stile personale. Dopo gli studi di teologia, diventa pastore battista, esibendosi per qualche tempo nelle chiese. Predica fino al 1964, dopodiché torna a dedicarsi esclusivamente alla musica. Blind Willie Johnson (1902-'47), cantante di gospel originario del Texas ed eccellente chitarrista, come altri bluesman ciechi si guadagna da vivere cantando per strada. Le sue canzoni sono diventate dei classici del gospel blues. Infine, J. B. Lenoir (1929-'67) scopre la musica grazie al padre chitarrista; darà poi vita a un genere unico, in cui il sax si unisce a chitarra e percussioni con l'accompagnamento di una voce molto particolare.  

Quello di Wenders è un documentario anomalo, dato che la metà di ciò che si vede è un'artificiosa ricostruzione d'ambiente, con attori immersi in un bianco e nero sgranato e una voce over (in originale di Laurence Fishburne) che fa le veci del narratore Blind Willie Johnson. Di fatto, quindi, una finzione mascherata, una sorta di iperrealismo d'epoca che rende ancora più verosimile il discorso. Quale? Il solito di Wenders: le immagini possono essere ideale archivio della memoria e custodia del rimosso. Era già tutto teorizzato nel fantascientifico _Fino alla fine del mondo_ (1991), e non è un caso che anche questo film cominci con una letterale "proiezione" nello spazio e nel futuro.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 24/2003

Gli eroi del blues e i discepoli di oggi. Tra memoria, realtà e finzione Wim Wenders ritrova se stesso

È ufficiale. Wim Wenders è un grande regista. A patto che si tenga lontano dal cosiddetto “cinema di finzione”. Se Crimini invisibili (1997) è un didascalico pamphlet e The Million Dollar Hotel (1999) un pomposo guscio vuoto, questo The Soul of a Man fa il paio con il celebre Buena Vista Social Club nell’elaborare con intelligenza il concetto di documentario. Il film, come è noto, fa parte di una serie voluta e in parte prodotta da Martin Scorsese per celebrare una ricorrenza speciale, l’anno dedicato al blues. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di Mathiasparrow scritta il 25/08/2009

Voto al film: voto sufficiente

L’America sta a Wenders come il blues sta all’America: ognuno nel cuore dell’altro. E’ un rapporto storico e vitale che il tempo rafforza da decenni. Il cineasta decide di omaggiare il genere con questo riuscito reportage dedicato alle melodie senza tempo, forgiate da musicisti antichi e tenute in vita da artisti odierni. Riallacciandosi alla storia, qualche bella intuzione (il film muto, inizio e finale “spaziali”) Wenders rammenda gli strappi del tempo attraverso le sette note, ricostruendo là dove testimonianze e composizioni erano cadute nel dimenticatoio. Assieme a “Piano Blues” di Eastwood e “Dal Mali al Mississippi” di Scorsese, “L’anima di un uomo” forma una trilogia di grande valore storico e documentaristico.
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Opinioni su The Blues - L'anima di un uomo


25 agosto 2009 Opinione di Mathiasparrow su "The Blues - L'anima di un uomo"
Mathiasparrow

L’America sta a Wenders come il blues sta all’America: ognuno nel cuore dell’altro. E’ un rapporto storico e vitale che il tempo rafforza da decenni. Il cineasta decide di omaggiare il genere con questo riuscito reportage dedicato alle melodie senza tempo, forgiate da musicisti antichi e tenute in vita da artisti odierni. Riallacciandosi alla storia, qualche bella intuzione (il film muto, inizio e finale “spaziali”) Wenders rammenda gli strappi del tempo...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto sufficiente a The Blues - L'anima di un uomo (2002)


30 aprile 2006 Opinione di barryegan983 su "The Blues - L'anima di un uomo"
barryegan983

Bellissimo. Documentario di finzione e non, con affascinanti immagini d'epoca, colonna sonora originale e ricostruita, spezzoni in stile film muto (ma con interruzioni cantate, come in "The Jazz Singer"), una valanga di capolavori del blues interpretati e reinterpretati da grandi musicisti di oggi (a dispetto di chi non apprezza il blues contemporaneo, Cassandra Wilson è una voce che va oltre ogni definizione, oltre il blues e eppure "blues" come poche altre grandi interpreti d'oggi). Tutto...

voto al film: barryegan983 assegna il voto buono a The Blues - L'anima di un uomo (2002)



27 marzo 2006 Opinione di tobanis su "The Blues - L'anima di un uomo"
tobanis

Adesso so perché il blues mi aveva sempre fatto cagare: perché è suonato da fare schifo! Vedendo i grandi del blues, a cui il regista fa omaggio, e rivedendo le cover delle stesse canzoni, il confronto è impietoso. Da un lato l'artista, il Genio degli anni 20-30; dall'altra l'artista di oggi, che strimpella la stessa canzone, infangandola, senza pathos, senza capacità tecnica e artistica, senza averci capito nulla. Non so perché Wenders accosti il vecchio al nuovo, magari lui voleva...

voto al film: tobanis assegna il voto buono a The Blues - L'anima di un uomo (2002)



9 settembre 2004 Opinione di RICHIARD su "The Blues - L'anima di un uomo"
RICHIARD

UN GRAN DOCUMENTARIO SULLA STORIA DEL BLUES

voto al film: RICHIARD assegna il voto buono a The Blues - L'anima di un uomo (2002)


24 dicembre 2003 Opinione di superficie 213 su "The Blues - L'anima di un uomo"
superficie 213

BELLISSIMO DOCUMENTARIO SUL BLUES CHE WENDERS GIRA CON CLASSE E PARTECIPAZIONE. CONSIDERATO POI CHE TUTTE LE IMMAGINI DELLA PRIMA PARTE SONO STATE RICOSTRUITE DAL REGISTA E'ANCORA PIU' BELLO OSSERVARE COME LA MUSICA ARRIVI AL CUORE (ALL'ANIMA?)NONOSTANTE LA FALSITA' DELLE IMMAGINI. GRANDIOSE POI LE ESIBIZIONI DI LOU REED E NICK CAVE CHE DECOSTRUISCONO LE CANZONI PER RENDERLE (SE POSSIBILE) ANCORA PIU' AUDACI, MENTRE JOE SPENCER DISTRUGGE (NEL SENSO POSITIVO) IL PEZZO PROPOSTO. PIU'...

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a The Blues - L'anima di un uomo (2002)



8 dicembre 2003 Opinione di carpa su "The Blues - L'anima di un uomo"
carpa

sebbene il tema trattato sia interessante (un uomo che ha vissuto per la musica),mi ha annoiato a morte. forse perchè impostato come documentario, il che rallenta la vicenda fino a renderla irreggibile.

voto al film: carpa assegna il voto mediocre a The Blues - L'anima di un uomo (2002)


27 giugno 2003 Opinione di biko su "The Blues - L'anima di un uomo"
biko

sono rimasto letteralmente a bocca aperta.. wim wenders ha la capacità di sorprendere.. sempre! è davvero emozionante.. davvero nn è possibile comprendere cosa è reale e cosa è ricostruito.. la fotografia e le inquadrature e lo stile complessivo mi hanno impressionato! wim wenders è riuscito oltre ogni aspettativa ad impregnare ogni singolo fotogramma della struggente intensità della musica blues.

voto al film: biko assegna il voto buono a L'anima di un uomo (2002)



15 giugno 2003 Opinione di zelda su "The Blues - L'anima di un uomo"
zelda

Wenders gira un ottimo film sul mondo del Blues,e lo fa raccontando tre storie di tre protagonisti del genere musicale.è un film ben confezionato,arricchito da performances di rilievo(Nick Cave,Joe Spencer Blues Explosion...)che ci aiuta a conoscere ed avvicinarsi a questo tipo di musica.

voto al film: zelda assegna il voto buono a L'anima di un uomo (2002)


12 giugno 2003 Opinione di Don Lockwood su "The Blues - L'anima di un uomo"
Don Lockwood

Sentire la voce un po' roca di Blind Willie Johnson al cinema! Wow, non ci posso credere! Amo il blues da sempre e forse sono un po' di parte, ma secondo me ciò che mi ha più colpito del film è proprio l'anima dei protagonisti. Aldilà delle ricostruzioni wendersiane discutibili anzichenò, conta tanto la musica(del diavolo) e la capacità di ritrovare intatte emozioni che solo il blues può dare. Grande iniziativa quindi quella di Scorsese che mi auguro possa sempre trovare la strada del...

voto al film: Don Lockwood assegna il voto buono a L'anima di un uomo (2002)




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