A.A.A. Achille (2001)
Con Paolo Bonacelli, Sergio Rubini, Hélène Sevaux, Loris Pazienza, Diego Verdegiglio, Paolo Bonacelli, Lucia Vasini
La trama
Bizzarri metodi di cura per un bambino con problemi di linguaggio.
Achille è un bambino balbuziente che lo zio Ciro, medico e figura di spicco della famiglia, porta a Villa Agorà, una clinica diretta dal dottor Aglieri. Questi è un furfante che sostiene di aver inventato un terapia efficace: il canto parlato.
Gentile elogio della lentezza e della calma su un handicap quasi allegro.
La recensione di FilmTv
Di Bruno Fornara - FilmTV n. 26/2003
Ironica e un po’ naïf la storia di un balbuziente intelligente che trova la sua strada
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 27/08/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [2]
- positive [4]
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27 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "A.A.A. Achille"
Achille è un bambino balbuziente rimasto precocemente orfano di padre. Per risolvere i suoi problemi, la mamma lo manda presso un centro specializzato, diretto da un logopedista (Bonacelli) che imposta la rieducazione fonatoria sul canto. Achille non ne vuole sapere, ma lì trova un personaggio creativo (Rubini) che aveva i suoi stessi problemi e che gli fornirà un aiuto sostanziale. Malinconico e umoristico, il film scritto da Albanese con Vincenzo Cerami, Dino e...
voto al film: 
31 dicembre 2010 Opinione di tikida su "A.A.A. Achille"
Un film godibile, che si vede tutto d'un fiato, a tratti comico, ma una comicità un po' amara. Originale nell'affrontare un handicap minore, ma non per questo meno importante. Geniale la trovata della stanza della creatività, una sorta di stanza dei giochi dove ritrovare la spontaneità dei bambini
voto al film: 
15 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "A.A.A. Achille"
La parte buona del lavoro è il cast. Rubini e Bonacelli certamente su tutti, ma nel complesso gli attori funzionano senza eccezioni, anche il piccolo protagonista. Ciò però non basta, per forza di cose, a farne un bel film: la storia è poca e non particolarmente originale - se si esclude il soggetto - ed anche la curiosa idea di trattare l'handicap dal punto di vista di un bambino non pare molto coraggiosa, ricadendo la scelta su uno piuttosto leggero, quantomeno...
voto al film: 
2 settembre 2008 Opinione di joe cavana su "A.A.A. Achille"
Piccolo film sulla balbuzie con una bellssima attrice e retto solo da un bravo Sergio Rubini. Parte bene, ma alla fine si conclude con tantissimo buonismo e non si scava nella psiche dei personaggi.Niente di speciale. Voto: 5.
voto al film: 
18 febbraio 2007 Opinione di paloz su "A.A.A. Achille"
Nonostante sia piuttosto d'accordo sull'opinione di FilmTv, penso che questo sia comunque un film molto godibile e divertente. Rubini bravissimo. Ovvio che ha dei punti deboli (dei talloni d'Achille!), ma in fondo è dolce, e fa più bella figura di tanti film italiani che pretendono troppo (La bestia nel cuore), o troppo poco (Olé).
voto al film: 
18 agosto 2005 Opinione di tobanis su "A.A.A. Achille"
Filmetto o meglio simpatica favoletta sulla balbuzie. C'è poco da dire, qualche scena azzeccata, qualche battuta simpatica, molte sciocchezze, qualche momento di stanca... da vedere solo nel passaggio televisivo, ma anche se si perde pazienza.
voto al film: 
26 luglio 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "A.A.A. Achille"
Un brutto filmetto, piccolo ed alquanto patetico, con attori agghiaccianti... l'unica scena degna di nota è quella nel supermarket...
voto al film: 
26 marzo 2005 Opinione di pavimento su "A.A.A. Achille"
film divertente ed educativo sulla diversità e su come può essere affrontata. - da vedere. - voto 7
voto al film: 
16 gennaio 2004 Opinione di wio su "A.A.A. Achille"
Un film simpatico, che affronta con leggerezza un problema serio, quello della balbuzie. Il protagonista è un bambino che ha iniziato a balbettare dopo la morte del padre. La zia fa vari tentativi per cercare di scacciare la malattia dal nipote: dalle preghiere a una bella tazza di acqua santa, il tutto a voler sottolineare lo stereotipo dell'eccessiva credulità religiosa della gente del sud. Questo è un leir-motive dei film di e con Rubini che qui poteva anche essere meno calzato, ma...
voto al film: 
- negative [5]
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