Easy Rider (1969)
Con Peter Fonda, Dennis Hopper, Jack Nicholson, Luana Anders
15/11/2011
Easy Fish e Rumble Rider ovvero quando la New Hollywood montò in sella a una moto in cerca di libertà (im)possibili.
“Lo sai? Una volta questo era proprio un gran bel paese, e non riesco a capire quello che gli è successo.”“Beh, è che tutti hanno paura, ecco cos'è...
di the alphabet
La trama
Billy e "Capitan America" Wyatt vogliono raggiungere in moto New Orleans per il carnevale. Il viaggio attraverso gli States si trasforma in un'odissea nell'intolleranza americana. Dopo una sosta in una comunità hippy, fanno conoscenza con George, che si unisce a loro ma muore per mano di sconosciuti in un'aggressione notturna. Anche per Billy e Wyatt, sulla strada del ritorno, la morte è in attesa.
Mitico. Dennis Hopper reinventa il road movie, forse l'ultimo dei generi, ma "Easy Rider" è anche il ritratto di una generazione o, quantomeno, di uno spirito generazionale allora diffuso. Che importa se il film non si può dire del tutto riuscito?
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 19/12/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [12]
- positive [27]
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19 dicembre 2011 Opinione di barabbovich su "Easy Rider"
Venduta una grossa partita di cocaina e raggranellati un po' di quattrini, Capitan America (Fonda) e Billy (Hopper) si dirigono a bordo delle loro motociclette (dei "chopper", molto in voga negli anni '60) alla volta di New Orleans per assistere al carnevale. Durante il tragitto hanno varie avventure: vengono ospitati in una comune hippy, incontrano in cella uno strano avvocato (Nicholson) che fa discorsi senza senso sui veganiani, alcuni bifolchi li insultano per il loro aspetto,...
voto al film: 
6 dicembre 2010 Opinione di jonas su "Easy Rider"
Uno di quei film (come Gioventù bruciata, come Blade runner...) il cui mito è di gran lunga superiore alle sue qualità, ma che d’altra parte non può essere giudicato a prescindere dal mito che ha generato. Un road movie quintessenziale, nel senso che si concentra sul tema del viaggio in un contesto ostile e lascia perdere il resto (dialoghi, verosimiglianza...): inutile, perciò, lamentarsi della struttura sconnessa e della gigioneria degli interpreti,...
voto al film: 
5 ottobre 2010 Opinione di Simon Hackman su "Easy Rider"
Forse non un capolavoro, forse non un gran film per via di qualche piccola cosa, ma sicuramente resta un indimenticabile tragico Cult Movie, soprattutto ai tempi in cui uscì, del genere Road Movie! Fù anche un film molto importante per quanto riguarda le tematiche della trama che fù di un forte impatto culturale per quei tempi visto che rispecchiava molto la situazione di allora diffusa in molti Paesi, ma per la maggior parte in America dove...
voto al film: 
29 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Easy Rider"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Il difetto di "Easy Rider" è quello di non avere un preciso ordine al suo interno. Molto spesso il film si perde, tra dialoghi retti sul filo del rasoio, o situazioni troppo confuse. Peccato però, perchè il suo messaggio è straordinario, le intenzioni degne di un capolavoro e Fonda, Hopper e Nicholson sono meravigliosi. Ma chissà che tutto cioò non sia voluto, che un film che parlasse della libertà...
voto al film: 
1 settembre 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Easy Rider"
Ci sono poche presentazioni da fare, Easy Rider è già un classico entrato nell'immaginario collettivo, uno dei primi veri cult movie nel senso che intendiamo noi oggi (ovvero, quello di film intramontabile) ed uno dei classici degli anni Sessanta più famosi. Partendo da una storia on the road come tante, Hopper (che dirige, interpreta e coosceneggia insieme allo stesso Peter Fonda e a Terry Southern) traccia una mappa tematica dell'America degli anni Sessanta, ed il...
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1 agosto 2010 Opinione di luca826 su "Easy Rider"
VOTO 6/7 FRAMMENTARIO (Tv Febbraio 2000) Film mito non per il contenuto formale ma per la rappresentazione (o meglio la testimonianza storica) di un momento fondamentale della civiltà occidentale. Regia lisergica in linea con i tempi, ma anche retorica e ricolma di bei luoghi comuni (la morte di Nicholson è discutibile) senza però risparmiarsi ottimi pezzi di cinema: l'acido nel cimitero. Frammentario quindi, una pellicola filosofica-esistenziale troppo poco originale...
voto al film: 
19 luglio 2010 Opinione di tafo su "Easy Rider"
Qual'è la differenza tra il parlare di libertà ed essere liberi? la stessa differenza che passa tra chi guardando questo film ne sottolinea i difetti e chi invece ogni volta che lo rivede si sente un pò più libero per 92 minuti. Io faccio parte della seconda categoria, non riesco a non emozionarmi quando parte la musica e le moto scorazzano nei grandi spazi americani. Il senso vero del viaggio anti-western, da ovest verso est, di Billy e di Captain America...
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15 giugno 2010 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Easy Rider"
Il difetto di "Easy Rider" è quello di non avere un preciso ordine al suo interno. Molto spesso il film si perde, tra dialoghi retti sul filo del rasoio, o situazioni troppo confuse. Peccato però, perchè il suo messaggio è straordinario, le intenzioni degne di un capolavoro e Fonda, Hopper e Nicholson sono meravigliosi.
voto al film: 
19 gennaio 2010 Opinione di XANDER su "Easy Rider"
Ma cos'è questa roba?? Bisogna chiamarlo film oppure un bruttissimo musical? Si perchè è un concentrato di musiche e nient'altro. Noioso fino alla morte, non ha trama, non si capisce niente e per di più viene considerato un capolvoro!
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- negative [7]
- sufficienti [12]
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