La meglio gioventù (2003)
Con Luigi Lo Cascio, Fabrizio Gifuni, Maya Sansa, Sonia Bergamasco, Jasmine Trinca, Alessio Boni, Adriana Asti, Fabrizio Gifuni
La trama
Un affresco storico che abbraccia quarant'anni, da Capo Nord a Palermo.
La storia di una famiglia italiana dalla fine degli anni Sessanta a oggi. Al centro le vicende di due fratelli, Nicola e Matteo che all'inizio condividono sogni, speranze, letture e amicizie finché l'incontro con Giorgia, una ragazza psichicamente disturbata, non segnerà il destino di entrambi: Nicola deciderà di diventare psichiatra, Matteo di abbandonare gli studi ed entrare in polizia. Accanto a loro i genitori, Angelo e Adriana e due sorelle: Giovanna, entrata giovanissima in magistratura e Francesca, la minore, che sposerà Carlo, il migliore amico di Nicola, destinato a un importante ruolo alla Banca d'Italia e per questo motivo nel mirino dei terroristi durante gli anni di piombo.
Due densissimi atti per un lungo e a tratti straziante affresco che parte nel 1966 e arriva ai giorni nostri: il precedente del capolavoro di Marco Tullio Giordana è un'altra pellicola italiana dalle identiche coordinate e ambizioni storiche - Novecento di Bernardo Bertolucci - anch'esso distribuito nei cinema in due parti. Li accomuna, altresì, la sottotraccia melodrammatica (Giordana confessa di avere pensato a Fassbinder), il respiro grande dell'opera lirica, l'assoluta mancanza di vergogna nel bagnarsi con le lacrime della vita, con l'assoluto e la purezza (il tormentato personaggio di Matteo, per il quale si tifa: e grazie ad Alessio Boni), con la coerenza e l'etica (Nicola: un'altra straordinaria testimonianza di Lo Cascio), con il ripudio e le scorciatoie (l'intensa, ispida brigatista di Sonia Bergamasco), con il feroce pragmatismo istituzionale (il pacato, sottile Carlo di Gifuni, qui alla sua prova cinematografica più matura). Il meglio e il peggio di una generazione, pasolinianamente contrastata, coinvolta e distaccata, calda e distratta, come un'opera al nero di Rainer Werner Fassbinder appunto.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 26/2003
Un affresco storico che abbraccia quarant’anni, da Capo Nord a Palermo. Da uno straordinario copione di Rulli & Petraglia, Marco Tullio Giordana disegna il suo capolavoro
L'opinione più votata
Di GIANNISV66 scritta il 2012-01-02 01:37:36 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Capolavoro! Uso questo termine senza paura pensando a La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana, un film bello da vedere, ben girato, ottimamente interpretato, ma soprattutto un film prezioso perché consente allo spettatore di ripercorrere trent'anni di storia italiana, e di farlo in maniera critica, aiutandolo a sviluppare riflessioni.
Tutto ruota intorno alla famiglia Carati, della buona borghesia romana, e in particolare sui due figli maschi di famiglia così uniti eppure così distanti nelle scelte personali che li porteranno a percorrere strade molto differenti.
Nicola (Luigi Lo Cascio) è un idealista pronto a inseguire i suoi sogni che prima lo porteranno in Norvegia e poi, dopo la laurea in medicina,a confrontarsi con il mondo della psichiatria e a divenire un seguace di Franco Basaglia. Matteo (Alessio Boni) sembra invece voler rifiutare gli agi che potrebbe conseguire dall'appartenere ad una famiglia colta e compie scelte in assoluta rottura, prima entrando nell'esercito e poi arruolandosi in Polizia.
Nicola e Matteo, dunque, così differenti nel loro essere esteriormente ed invece così simili nella loro profondità personale, e se il primo sembra il più sensibile sarà il secondo a stupire, purtroppo, per una scelta estrema che lascerà sconcertati.
Intorno alla vicenda dei due fratelli c'è l'Italia, dalla metà degli anni sessanta agli anni novanta, dal ribollire del mondo studentesco agli anni di tangentopoli.
Tra le figure che affiancano i due protagonisti la più importante è senz'altro quella dell'amico fraterno di Nicola Carlo Tommasi (Fabrizio Gifuni) che dopo la laurea in economia entrerà in Banca d'Italia distinguendosi per le sue qualità di funzionario integerrimo nella vicenda Sindona.
Altra figura di rilievo è quella della moglie di Nicola,Giulia (Sonia Bergamasco, nella vita moglie di Gifuni), che intrisa fino al midollo di ideali marxisti non saprà resistere alle sirene dell'eversione finendo per aderire alle Brigate Rosse.
Su questo personaggio, cui va dato merito alla Bergamasco di aver conferito una notevole dose di antipatia, ho personalmente delle perplessità perché, pur presentata, come è giusto che sia, come un elemento fortemente negativo (nell'inseguimento dei suoi deliri rivoluzionari arriva ad abbandonare la figlia) viene però nel finale del film fatta oggetto di un recupero assolutamente forzoso e consolatorio, lasciando allo spettatore meno disposto al buonismo la sensazione di un tentativo di assoluzione veramente sgradevole.
A parte questa notazione che però è, ribadisco, assolutamente personale e come tale opinabile, per il resto la pellicola resta sempre su altissimi livelli qualitativi, coinvolgendo e sovente commuovendo lo spettatore, in un giusto equilibrio tra narrazione storica e vicende personali.
Dovendo fare un paragone non posso non richiamare un altro capolavoro della cinematografia Italiana, anch'esso meraviglioso narratore di trent'anni di storia italiana (dall'immediato dopoguerra al principiare degli anni '70) e cioè C'eravamo tanto amati di Ettore Scola.
Pure estremamente diversi nell'impostazione con le peculiarità proprie di due grandissimi registi, il richiamo tra i due film è quasi naturale e si vede come un passaggio di consegne. Del resto dove, dal punto di vista storico, finiva la pellicola di Scola comincia quella di Giordana.
In conclusione un'opera bellissima, ricca di passione e di sentimento, un'opera che regala momenti intensi (penso a Nicola che riconosce il fratello in una foto esposta in una mostra....e non aggiungo altro per non rovinare la visione a chi ne fosse ancora digiuno). Da non perdere assolutamente.
- negative [18]
- sufficienti [6]
- positive [78]
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2012-01-23 16:10:13 Opinione di marco l su "La meglio gioventù"
Ottimo per come è recitato. Ottimo per come narra. Ottimo per come documenta. Ottimo per come intreccia dimensione sociale e intimistica. Ottimo perché in Italia, di lavori così, se sono visti pochi da sempre, nessuno negli ultimi anni. Vale da solo il canone RAI di un anno e dimostra che Viale Mazzini non inizia la B di Beppe e finisce con la R di Rosario: il servizio pubblico non è solo i Fiorello. La recitazione, che trasuda della formazione teatrale del cast, è davvero eccezionale,...
voto al film: 
2012-01-02 01:37:36 Opinione di GIANNISV66 su "La meglio gioventù"
Non so davvero se quella di cui si parla in questo film fosse davvero la meglio gioventù, coinvolta come fu in anni difficili e in situazioni devastanti come il terrorismo. Ma questa pellicola è, almeno per me, quanto di meglio ha saputo produrre il cinema italiano negli ultimi dieci anni. Capolavoro! Uso questo termine senza paura pensando a La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana, un film bello da vedere, ben girato, ottimamente interpretato, ma soprattutto un film prezioso...
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2011-12-31 16:00:06 Opinione di Artemisia1593 su "La meglio gioventù"
Ci ha messo proprio tutti gli ingredienti Marco Tullio Giordana per raccontare la storia italiana dal 1966 ai giorni nostri: la sconfitta ai Mondiali contro la Corea, l'alluvione di Firenze, il Sessantotto, il jubox, forse persino Basaglia, il terrorismo, i mondiali dell'82, le stragi di Falcone e Borsellino, tangentopoli. Il tutto a creare un bell'affresco che fa da sfondo e spesso vede coinvolti i protagonisti che vediamo innamorarsi, fare figli, uccidersi, invecchiare, perdersi e...
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2010-12-30 23:10:41 Opinione di barabbovich su "La meglio gioventù"
Sei ore e dieci minuti di film, due atti, un racconto che dal 1966 arriva al 2003 per raccontare "la meglio gioventù" (dal titolo di una raccolta di scritti di Pasolini), quella che cerca di cambiare il mondo, di renderlo migliore, rappresentata dai fratelli Carati, Matteo (Boni) e Nicola (Lo Cascio), ma anche dalle loro due sorelle e dai loro sodali. Il primo è un ragazzo dotatissimo, tormentato, che spreca il suo talento arruolandosi in Polizia, un eroe archetipico alla...
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2010-03-11 18:51:56 Opinione di chribio1 su "La meglio gioventù"
sara' pure che si viaggia da Nord a Sud x cose importanti ma si corre il rischio (come me) d'annoiarsi molto.voto.5.
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2010-03-02 01:15:22 Opinione di shadgie su "La meglio gioventù"
nè con Enrico Ghezzi nè con i critici istituzional-prezzolati. La meglio gioventù, visto come una fiction in quattro puntate, regala sprazzi d'intensità e di genuina ingenuità, nonostante si insinui, talvolta, l'ammiccamento. Ma è appunto una fiction, di buona fattura, che risulta improbabile proporre come film. troppo rischioso l'effetto calderone (come molti hanno evidenziato, in alcuni recensioni ironiche, nella vita dei due fratelli e dei loro...
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2009-11-28 12:11:50 Opinione di XANDER su "La meglio gioventù"
Il classico mattone italiano della durata di 6 ore!!!!! Primissimi piani e dialoghi osceni. A stento sono arrivato a un'ora e mezzo. Il resto lo lasciato perdere
voto al film: 
2009-10-04 01:21:35 Opinione di montelaura su "La meglio gioventù"
Per me questo rimane uno dei film (?) più sopravvalutati del cinema (??) italiano. Di una lunghezza estenuante. Per riempire -quante?- 7 o 8 ore di pellicola, hanno fatto vivere a 'sti due fratelli TUTTO quello che poteva accadere di brutto e terribile in 10 vite sommate assieme (era stato ideato come sceneggiato per la TV?? Vero, quindi come formato cinematografico c'azzecca davvero poco....) Un polpettone inverosimile, e, a parte questo, che fa biecamente ricorso agli scrupoli, ai...
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2009-01-06 08:31:01 Opinione di LAMPUR su "La meglio gioventù"
Si va bè, incorrerò nelle ire di mezzo e più sito ma mi fido delle mie sensazioni... a me solo quell'inizio sparagnino coi fratelli innamorati e decisi a riportare Giorgia a casa mollando tutto e tutti e appena gliela fregano i carabinieri lasciano perdere senza la minima reazione dimenticandosene e voltando pagina, il tutto (si badi bene, ma perchè non fate caso a 'sti trucchi puerili!!!) per permettere allo spettatore sprovveduto di sobbalzare sulla sedia quando la ragazza verrà...
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2009-01-05 00:52:58 Opinione di supadany su "La meglio gioventù"
VOTO : 8,5. Un grandissimo lavoro, l'ho visto in doppio dvd (non su la rai) tutto d'un fiato. E quando riesci a guadarti sei ore di film senza staccare un attimo (se non per cenare ;-) ), qualcosa vuol dire. Un affresco di storia, senza compromessi, un'opera di gran valore, con i suoi tempi, ma che non annoia, perchè è umana e sincera, con alcune scene di una bellezza ed intensità emotiva sopraffina.
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- negative [18]
- sufficienti [6]
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