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Il prezzo della libertà (1999)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il prezzo della libertà: minimo
Ritmo ritmo in Il prezzo della libertà: presente
Impegno impegno in Il prezzo della libertà: presente
Tensione tensione in Il prezzo della libertà: minimo
Erotismo erotismo in Il prezzo della libertà: assente

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La trama

New York, anni '30. Welles sfida l'establishment a teatro.

New York, 1930. Mentre le proteste degli operai dilagano in tutto il paese, la Grande Mela è animata da un'intensa rivoluzione culturale. Nelson Rockfeller incarica il messicano Diego Rivera di dipingere l'atrio del Rockfeller Center, mentre la propagandista italiana Margherita Sarfatti fornisce dei Leonardo Da Vinci ad alcuni milionari per supportare lo sforzo bellico di Mussolini. Intanto, un giovane Orson Welles cura la regia di _The Cradle Will Rock_, il nuovo musical di Marc Blitzstein che affronta problemi sociali e temi drammatici. Ma la rappresentazione viene sospesa alla vigilia del debutto dai soldati del governo americano.  

Al di là delle straordinarie interpretazioni (Susan Sarandon, John Turturro, John Cusack, Bill Murray, Philip Baker Hall...) il film, quello vero, non è del tutto riuscito proprio perché esagerate sono le ambizioni. Ma ha un finale di grande bellezza, con il passato e il presente che si fondono senza soluzione di continuità a rimarcare la drammatica ciclicità della storia.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 26/2003

New York, anni ’30. Welles sfida l’establishment a teatro. E passato e presente si fondono

È scandaloso che un titolo importante come Il prezzo della libertà, congelato per quattro anni sul fondo di chissà quale magazzino, esca in Italia con trentadue minuti in meno rispetto alla versione originale. Non vogliamo sindacare sui motivi di questo massacro, certo è che il film in sala ha poco in comune con quello di Tim Robbins. Che è, invece, un’opera magmatica, fin troppo personale e sentita ma comunque ricchissima di rimandi storici e suggestioni “letterarie”. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di steveun scritta il 25/04/2009

Voto al film: voto buono

Una discreta e gradevole pellicola, in cui Robbins si avvicina ai temi sociali della liberta' di parola e ai sindacati, e qui la retorica va a nozze, in un crescendo verso i 20 minuti finali, che mettono in risalto la bellezza e la recitazione superba di tutto il cast.
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Opinioni su Il prezzo della libertà


25 aprile 2009 Opinione di steveun su "Il prezzo della libertà"
steveun

Una discreta e gradevole pellicola, in cui Robbins si avvicina ai temi sociali della liberta' di parola e ai sindacati, e qui la retorica va a nozze, in un crescendo verso i 20 minuti finali, che mettono in risalto la bellezza e la recitazione superba di tutto il cast.

voto al film: steveun assegna il voto buono a Il prezzo della libertà (1999)


26 febbraio 2009 Opinione di movieman su "Il prezzo della libertà"
movieman

M'aspettavo tutt'altro. Si fosse concentrato su una singola storia, possibilmente quella del Bill Murray ventriloquo, chissà. Sprecato il ricco cast.

voto al film: movieman assegna il voto mediocre a Il prezzo della libertà (1999)



26 ottobre 2004 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Il prezzo della libertà"
RageAgainstBerlusca

Personalmente trovo che il mettere troppa carne al fuco non giovi sia per la chiarezza dei contentuti che per la continuità della trama che si risolverebbe ad una banale vicenda, alquanto noiosa attorno alla quale si ricama un po' troppo...

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto mediocre a Il prezzo della libertà (1999)


1 agosto 2004 Opinione di jeffwine su "Il prezzo della libertà"
jeffwine

Molto bello, con un grandissimo finale. Grandi a mio parere le interpretazioni di Bill Murray ed Emily Watson. Ottime interpretazioni anche per gli altri protagonisti.

voto al film: jeffwine assegna il voto buono a Il prezzo della libertà (1999)



12 aprile 2004 Opinione di dylangod su "Il prezzo della libertà"
dylangod

Molto bello, splendido il finale ... L'ho visto in DVD (edizione USA) e non posso immaginare cosa possa aver spinto "la Commissione" a tagliare qualunque cosa. Non c'erano scene di nudo, non ricordo parolacce... misteri inspiegabili di questa era schizzofrenica.

voto al film: dylangod assegna il voto buono a Il prezzo della libertà (1999)


20 marzo 2004 Opinione di supadany su "Il prezzo della libertà"
supadany

VOTO : 6,5 Film di largo respiro e grandi ambizioni contro il sistema americano tanto da sembrare una satira politica. Cast infinito e grandioso. Chissà come sarebbe stato senza gli orrendi tagli. Mah chissà....

voto al film: supadany assegna il voto buono a Il prezzo della libertà (1999)



14 dicembre 2003 Opinione di Gio su "Il prezzo della libertà"
Gio

"Art is never dangerous -- unless it tells the truth." IL PREZZO DELLA LIBERTA' è un film spensierato come Vanessa Redgrave, oppresso come Bill Murray, inventivo Hank Azaria, struggente come Joan Cusack, deciso come Susan Sarandon, coraggioso come John Turturro. Indimenticabile come Emily Watson.

voto al film: Gio assegna il voto buono a Il prezzo della libertà (1999)


16 novembre 2003 Opinione di Albo su "Il prezzo della libertà"
Albo

Probabilmente le mutilazioni subite (e inferte così male ke spesso ce ne si accorge, a scapito talvolta di qualke nesso + o - logico), hanno reso bello e significativo 1 film ke nella versione integrale potrebbe essere splendido. Le interpretazioni degli attori sono notevoli, abile a dir poco la regia, ottima la contestualizzazione (x quanto possibile in 100 minuti con inutili e inspiegabili tagli, nn credo ke basterebbero del tutto gli originali 132). Splendida la spiegazione da parte di...

voto al film: Albo assegna il voto buono a Il prezzo della libertà (1999)



10 ottobre 2003 Opinione di superficie 213 su "Il prezzo della libertà"
superficie 213

PECCATO DOVER VEDERE UNA BELLA PELLICOLA MARTORIATA DAI TAGLI (PERCHE'?)E QUINDI NON POTERNE APPREZZARE A PIENO LE QUALITA'. COMUNQUE LA PELLICOLA IN QUESTIONE HA DAVVERO DEI BEI MOMENTI (L'INCONTRO TRA LA SARANDON E RIVERA,LO SPETTACOLO FINALE,LA CRITICA COMPLESSIVA ALL'AMERICA ANN '30)E DEGLI ATTORI IN UNA FORMA STRABILIANTE. LA REGIA DI ROBBINS E' COMPOSTA,MAI A EFFETTO E CERCA (IN PARTE RIUSCENDOCI)DI RICOSTRUIRE PERSONAGGI E AVVENIMENTI, CON PERIZIA E SENZA ECCEDERE IN DIDASCALISMO O...

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a Il prezzo della libertà (1999)


22 luglio 2003 Opinione di ArKade su "Il prezzo della libertà"
ArKade

Un bel film ed ancor più ben interpretato... Argomentazioni aventi come tema la libertà di espressione, per “alcuni” già sentite ma sempre “scottanti”. Certo la trama appare un po’ disallineata e confusa ma nel suo insieme molto interessante. Quando poi si viene a sapere che per ragioni commerciali al cinema il film è stato brutalmente mutilato della bellezza di 35 minuti…? allora si può forse comprendere il motivo della sua apparente non piena...

voto al film: ArKade assegna il voto buono a Il prezzo della libertà (1999)




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